un eroe: Sandro Cinquini

beh, probabilmente si: uno che ha fatto fino in fondo il suo dovere e forse qualcosa in più dello stretto necessario.
Si tratta del dott Sandro Cinquini, direttore sanitario della Costa Concordia, il primo medico di bordo; per il servizio sanitario superati i duemila passeggeri a bordo sono previsti due medici e tre infermieri. Il direttore sanitario, Sandro Cinquini appunto, e un medico di supporto.

Leggete. su repubblica.it, il suo racconto della drammatica evacuazione della nave naufragata sulle coste dell’Isola del Giglio.

il medico radiologo Luca Montigiani e la dottoressa Delizia Vacirca: non colpevoli !

da repubblica.it di Firenze
Si chiude senza colpevoli il processo per la morte dello studente di 16 anni che il 21 febbraio 2008, mentre andava in motorino allo stadio a vedere la Fiorentina, si scontrò con un’auto e morì alcune ore più tardi al Cto.
Ieri il giudice Breggia ha assolto dall’accusa di omicidio colposo due medici dell’ospedale di Torregalli, il radiologo Luca Montigiani, difeso dagli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna, e la dottoressa Delizia Vacirca, che quella sera era di turno al pronto soccorso e al processo era assistita dall’avvocato Massimo Megli.
Secondo il pm Vincenzo Ferrigno  i medici trascurarono i risultati della Tac e degli esami ematici, che avrebbero dovuto far ipotizzare un sanguinamento. Sanguinamento che nel giro di alcune ore divenne massiccio.

Secondo l’accusa, se a Torregalli fosse stata eseguita una Tac total body, la lesione all’aorta sarebbe stata rilevata e a quel punto un intervento cardiochirurgico avrebbe potuto salvare il ragazzo.
Secondo i periti nominati dal giudice, invece, i medici di Torregalli non sarebbero responsabili della mancata diagnosi perché si trovarono in presenza di “sintomi subdoli” e non di sintomi chiari della lesione dell’aorta toracica.
E anche in presenza di una diagnosi tempestiva, a loro giudizio non sarebbe stato possibile salvare il ragazzo.

Che dire ?
Che forse merita fare una TAC in più, sapendo che non è necessaria (e sapendo peraltro di esporre ad un rischio ben noto il paziente), pur di non finir intrappolati in anni di processi (e spese legali, che gratis non son di sicuro): si chiama medicina difensiva, sta lentamente, inapparentemente, bruciando miliardi di euro l’anno . . . .
Anche perchè bisogna rendersi conto che se hai la sfortuna di esser coinvolto in un incidente, grave, il fatto di esser rapidamente trasportato in ospedale non garantisce la sopravvivenza, obbligatoria (esplicito meglio: può capitare di morire, in ospedale e non necessariamente è colpa dei medici): dipende dalla gravità della situazione e dalla possibilità (in quel momento!) di inquadrare correttamente, l’entità del danno.
Esistono, non ce ne libereremo così facilmente, i sintomi subdoli !

viagra anti-melanoma

Secondo un team di scienziati tedeschi, la pillola blu (viagra: principio attivo sildenafil) contro l’impotenza maschile potrebbe essere usata per la cura del melanoma: hanno scoperto infatti che il principio attivo del farmaco è in grado (nei topi) di inibire l’immunosoppressione determinata dalle cellule neoplastiche.
I topi malati di melanoma trattati con sildenafil hanno mostrato un incremento delle cellule T, le ”cellule gendarmi” del sistema immunitario che devono difendere l’organismo dall’infiammazione cronica e dal tumore, un tasso di sopravvivenza più lungo e un riequilibrio delle difese immunitarie mandate in tilt dal cancro.
Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Science.

Christiane Meyera et al
Chronic inflammation promotes myeloid-derived suppressor cell activation blocking antitumor immunity in transgenic mouse melanoma model
pnas/doi:10.1073/pnas.1108121108

Bambini d’Italia: per raccontare i cambiamenti dell’infanzia negli ultimi 120 anni

Bambini d’Italia è il libro realizzato dalla Societa’ Italiana di Pediatria in collaborazione con l’ANSA, pubblicato in occasione dei 150 anni dell’unita’ nazionale.
”Spesso si dimentica cos’era il passato – afferma il presidente della Sip, Alberto G.Ugazio – quando l’abuso sui minori era tollerato anche in famiglia, la violenza era socialmente accettata, lo sfruttamento consentito per legge. Questo libro vuole aiutare a non dimenticare i progressi fatti sul piano della lotta alle malattie carenziali e infettive e su quello dei diritti sociali”.I bambini del XXI secolo sono piu’ forti e piu’ alti rispetto al passato. Con il miglioramento delle condizioni sanitarie, la struttura fisica dei piu’ piccoli ha ricevuto benefici, passando da un peso alla nascita di 3 kg nel 1800-1900 ai 3,5 kg di oggi e una statura media aumentata di dieci centimetri nell’ultimo secolo.  Oggi, oltre il 62% dei bambini ha un telefonino, mentre nei primi decenni del Regno, come documenta il libro con l’ausilio di foto storiche, la stessa percentuale era analfabeta e il lavoro minorile era una consuetudine. ”Altro visibile mutamento e’ l’anticipo del menarca tra le adolescenti – aggiunge Giovanni Corsello, vice presidente della Sip e curatore scientifico del libro – . Nel corso dell’ultimo secolo si e’ avuto, ogni 10 anni, un anticipo di 3-4 mesi circa, con un’eta’ media che oggi si colloca tra gli 11 e i 12 anni mentre era compresa tra 13 e 14, circa 50 anni fa”.

Caffè e medicine: attenzione alle interazioni !

da internazionale
Il caffè lungo e l’espresso possono interferire con alcuni farmaci, tra cui antidepressivi, estrogeni e medicine per la tiroide e osteoporosi.

caffè

Uno studio del 2008 ha rivelato che chi beve caffè subito prima o subito dopo la levotiroxina (eutirox), un comune farmaco per la tiroide, ha una riduzione dell’assorbimento fino al 55 per cento.
Da altri studi è emerso che il caffè può ridurre fino al 60 per cento l’assorbimento dell’alendronato, un farmaco per l’osteoporosi, e che nelle donne può compromettere la circolazione dell’estrogeno e di altri ormoni.

Altri farmaci possono invece amplificare gli effetti del caffè e delle bevande a base di caffeina. Alcuni antidepressivi, antibiotici e pillole anticoncezionali bloccano l’enzima CYP1A2, che aiuta a metabolizzare la caffeina, e in questo caso persiste nel corpo più a lungo del normale.

Quindi attenzione: Il caffè può interferire con alcuni farmaci.

aveva deciso di diventare medico o spazzino

ebeh, la scelta deve esser stata ardua!

Raed Arafat al lavoro - foto di presseurop

Parliamo di Raed Arafat, palestinese originario della Siria, che ha fondato il Servizio mobile di soccorso, rianimazione ed estrazione di persone incidentate (Smurd) della Romania.
La privatizzazione della sanità vale, in Romania, circa 4,5 miliardi di euro, più un miliardo e mezzo proveniente dalle assicurazioni private e dalla vendita del patrimonio pubblico.
leggete l’interessante articolo che parla di questo intraprendente collega siriano-palestinese-romeno su presseurop.

Toscana: diritto alla salute

Lunedì 30 Gennaio 2011, alle ore 21:15, presso la CDP di Vingone (Via Roma, 166), si terrà l’iniziativa pubblica dal nome Toscana: diritto alla salute

Tema centrale sarà il Diritto alla Salute nella nostra regione, con particolare approfondimento del nuovo Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale.

Saranno presenti

Daniela Scaramuccia, Assessore Diritto alla Salute Regione Toscana.

Vittorio Bugli, Capogruppo PD Consiglio regionale Toscana.

Simone Gheri, Sindaco di Scandicci.

Coordina il dibattito:

Maurizio Filice, Responsabile Circolo Salute PD

la figura del medicus amicus

“E’ vero, siamo sommersi da un mare di informazioni medico-scientifiche sul web distorte, prive di gerarchia e obiettività. Un problema nei confronti del quale come ministero siamo molto attenti”. Lo assicura il sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale, rilanciando il monito del garante della Privacy, Francesco Pizzetti, sui rischi legati all’informazione medica fai da te che pullula sul web. Se Pizzetti ha delineato il fenomeno, paragonando blog e chat al passaparola in sala d’attesa prima di una visita, Cardinale evidenzia come “la divulgazione scientifica, da parte di medici ma anche dei giornalisti, deve sempre essere attenta a tradurre in linguaggio semplice informazioni complesse, senza generare illusioni. Il ministero della Salute – spiega il sottosegretario, a margine della presentazione oggi a Roma del Manuale per la comunicazione in oncologia – può intervenire” in questo mare magnum “dando un indirizzo di carattere generale”. Ma il problema non è solo di Internet.
“Auspico un ritorno alla medicina umana, che sappia bilanciare la componente antropologica con la tecnologia. Oggi qualcuno dice che viviamo in un Medioevo tecnocratico. Ma non è possibile fare prevenzione, diagnosi e terapia solo con la tecnologia”. Cardinale evoca “la figura del medicus amicus” di Seneca, capace di curare il malato a partire dal dialogo e dall’ascolto. “Il tempo medio di ascolto del paziente, secondo alcune stime, è di 18 secondi.
Il rischio è quello di informazioni incomplete o errate. Ecco perché iniziative come quelle del Manuale per la comunicazione in oncologia sono davvero importanti. Ma bisogna fare di più: inserire le Medical Humanities nella formazione dei medici, dalla laurea alla specialistica”, conclude.

siamo tutti un pò Schettino

la costa concordia incagliata sull'isola del giglio (fonte BBC)ebeh, il tormentone di questi giorni (anche internazionale) è di sicuro la bravata del comandante Francesco Schettino che ha ammazzato e ferito un pò di gente e distrutto la Costa Concordia: grande scandalo nazionale, commenti di tutti i tipi (chi più, chi meno giustizialista), l’eroe nazionale della capitaneria di Livorno (che di eroico, a mio giudizio, non ha proprio nulla: come De Falco stesso ha giustamente affermato è solo un ufficiale che si è limitato a gestire, a distanza, nel migliore – per quanto potesse giudicare via telefono e con l’aiuto dell’AIS – dei modi possibile una drammatica situazione) e quant’altro vogliate aggiungervi.
Non sono il solo a pensare che le vere tragedie del mare sono altre!
Bene, mi capita di leggere questo articolo di cui vi riporto alcune cifre
5000 morti all’anno
300 mila feriti all’anno
oltre 20 mila disabili gravi all’anno
A testimoniare che ogni volta che cedo alla tentazione di utilizzare il cellulare mentre guido, ogni volta che decido di bruciare il rosso perchè ho fretta (magari non ho neanche fretta), ogni volta che non presto la dovuta attenzione quando mi approssimo ad un incrocio anche se ho la precedenza (art 141 comma 3 del codice della strada) rischio di esser un pò Schettino:  il quale non aveva, per certo, intenzione di sventrare la fiancata della nave di crociera e di ammazzare e ferite i passeggeri della sua nave ma stava facendo una manovra, sia pur vietata, che era stata fatta molte altre volte (e non solo da lui) e stavolta gli è andata male!
Ri-sottolineo il concetto che quando sei in carico della responsabilità della vita di migliaia di persone devi prestar particolare prudenza: pare che la prassi non sia stata quella (come, sembrerebbe acclarato, anche in passato) con l’acquiescenza dei vari enti preposti a vigilare (guardia costiera e quant’altro) ad evitar una valanga di improperi e di distinguo; non voglio in nessun modo giustificare l’operato del/dei responsabile/i della catastrofe della Costa Concordia.
Per cui, ricordatevelo, possiamo diventar, d’improvviso ed a nostra stessa insaputa, come Schettino: ve lo dice uno che, spesso, ha modo di testare nei reparti di rianimazione l’effetto concreto di quella distrazione mentre guidavo o anche, semplicemente, di uno sportello di auto aperto senza prestar particolare attenzione. Vi garantisco: son (quasi) tutte persone che proprio non pensavano di provocare 5000 morti all’anno, 300 mila feriti all’anno, oltre 20 mila disabili gravi all’anno . . . .

sitografia selezionata dell’incidente della Costa Concordia
su bbc.co.uk
su lloydlist
su farevela.net

e-learning FAD ECM: la più semplice, completa e professionale piattaforma europea

mi ritrovo a leggere questa comunicazione, un pò roboante: al tempo della crisi un pò (tutti?) di crediti ECM gratuiti male proprio non fanno!!
Quanto però questa sia la soluzione ( la più semplice, completa e professionale piattaforma di e-learning europea ) perfetta per gli ECM non saprei, quanto gratuita neanche: valuterò, spero valutiate anche voi e lasciate traccia della vostra esperienza. 

Solo per gli associati, grazie alla collaborazione con Sanità in-Formazione s.p.a, abbiamo individuato la più semplice, completa e professionale piattaforma di e-learning europea con la quale conseguirai, e riceverai comodamente dal tuo studio, casa tua o durante il tempo libero, i crediti ECM OBBLIGATORI per l’esercizio della professione medica evitando così le sanzioni previste dalla Manovra Monti.
Facilmente e senza sottrarre più tempo e denaro alla tua professione.
Migliaia di crediti ECM messi a disposizione dell’associato: sarai tu a scegliere, a seconda dell’iscrizione Diamond, Platinum o Gold.
I corsi saranno fruibili a partire da gennaio 2012. 

vai sul sito del provider ECM e-learning

apparire come si vorrebbe


bello il video che mi richiama l’interessante studio su come siamo e come pensiamo di dover essere: al tempo della diffusa sovralimentazione uno spunto di riflessione su un problema serio, buttandola a ridere.

CON IL LATTE MATERNO I NEONATI DIVENTANO PIU’ IRRITABILI

Dopo numerose ricerche che hanno evidenziato la superiorita’ del latte di mamma su quello artificiale, ora si scopre anche che se il piccolo viene nutrito al seno sara’ piu’ irritabile e versera’ piu’ lacrime. A rivelarlo e’ uno studio della Medical Research Council Epidemiology Unit di Cambridge, Regno Unito, pubblicato su PlosOne. La ricerca precisa come “queste reazioni sono naturali: spesso e’ solo un modo di comunicare delneonato con la mamma. Inoltre – prosegue la ricerca – anche se i bambini alimentati con biberon possono apparire piu’ calmi, questa reazione potrebbe essere dovuta ad un eccesso di alimentazione”. Per gli esperti il latte delle mamme rimane dunque sicuramente il migliore nutrimento per il nascituro. “I piccoli allattati artificialmente – avverte Ken Ong, pediatra e coordinatore dello studio – possono apparire piu’ tranquilli. Ma il nostro lavoro suggerisce che questi bambini possono essere vittime di un regime alimentare troppo abbondante e aumentare di peso troppo in fretta”. Alla ricerca hanno collaborato piu’ di 300 mamme alle quali era richiesto di segnalare il temperamento del loro bambino in base al tipo di allattamento scelto. Nel complesso 137 piccoli sono stati allattati esclusivamente al seno, 88 artificialmente e 91 con un’alternanza di latte artificiale e materno. “Il risultato – afferma lo studio – ha evidenziato come i bambini allattati al seno avevano temperamenti piu’ impegnativi per le neomamme e tendevano a piangere di piu’ rispetto ai coetanei nutriti con biberon”.

il “conto” al paziente nei referti

Dal prossimo marzo, in sostanza, su referti e lettere di dimissione nella regione Lombardia verranno riportati i costi sostenuti dal servizio sanitario per prestazioni e degenza.
«Le risorse non sono illimitate» è la spiegazione che arriva dalla Direzione generale della Sanità «giusto che i cittadini siano responsabilizzati sul loro uso».
Dai medici, invece, arrivano commenti contrastanti. Contrari, per esempio, i medici cattolici dell’Amci: «Non si presenta il conto al paziente come se fosse al ristorante» è il parere del loro presidente, l’ematologo Giorgio Lambertenghi Deliliers «significherebbe dirgli ecco quanto ci costa la tua malattia». Dello stesso parere il presidente dell’Ordine dei medici di Milano, Roberto Carlo Rossi: «Scelta di cattivo gusto dire a un malato di tumore quanto si spende per la sua chemio. E poi, mi chiedo quanto le Asl dovranno spendere per adeguare i sistemi in modo che sulla lettera di dimissione venga indicata la spesa complessiva. Ma soprattutto, torna a galla l’idea distorta che il costo della Sanità sia colpa solo dei medici e dei malati. Perché la Regione non rende altrettanto trasparenti le spese di Asl e Ao per il personale e i servizi, gli stipendi dei dirigenti o i costi della politica?».
Tra i favorevoli, invece, il segretario regionale della Fimmg, Fiorenzo Corti. «Non ci vedo nulla di male» dice «già oggi il paziente sa quanto constano i farmaci di fascia A, perché ne legge il prezzo sulle fustelle, oppure le prestazioni diagnostiche, perché il costo è riportato sul referto. Mi sembra che sia un’iniziativa diretta soltanto a far capire ai pazienti che cosa spende l’amministrazione per la loro salute».


far la dieta e non riuscire a dimagrire

credo sia il più frequente dei discorsi che sento fare !
Beh, c’è qualche novità (forse! Lo studio è nuovo, su un numero ridotto di pazienti, da confermare con altri studi più corposi) o, quantomeno, da deporre le armi – temporaneamente – e pensare che forse non è sempre e solo colpa di chi non tiene un corretto regime alimentare . . . .
Un lungo articolo (in inglese, sul NYT) sviscera l’argomento sottolineando che parrebbero esistere dei meccanismi di regolazione anti-dimagrimento  (grelina, peptide YY, leptina per citarne alcuni) che si attivano e restano operativi dopo un periodo di importante perdita di peso.
Priya Sumithran et al
Long-Term Persistence of Hormonal Adaptations to Weight Loss
N Engl J Med 2011; 365:1597-1604October 27, 2011

no alla guerra (di capodanno)

lo comunica, magistralmente, Cogito Ergo Sud, un progetto di comunicazione sociale napoletano.

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