partorisce 2 gemelli a 70 anni

Voleva a tutti i costi un erede maschio: a 70 anni si è sottoposta a trattamenti di fecondazione artificiale, sostenuta dall’altrettanto attempato marito di 77 anni, dopo aver venduto tutti i suoi averi, bufali compresi.
Omkari Panwar ha partorito nei giorni scorsi, vicino Nuova Delhi (India), due gemelli prematuri ma sani, ed è diventata la mamma più vecchia del mondo, anche se c’è voluto del tempo per capirlo: la donna non possiede certificato di nascita, ma si ricorda di avere avuto circa nove anni quando l’India divenne indipendente, nel 1947. Il conto è dunque presto fatto. Omkari e suo marito Charan hanno già due figlie grandi e cinque nipoti ma desideravano un maschio che potesse lavorare la loro terra da adulto e potesse beneficiare di una dote una volta presa moglie.
Ora hanno due piccoli, un maschio e una femmina, da accudire.
La mamma-nonna più anziana al mondo confessa di aver avuto una gravidanza agitata e dolorosa, ma se vuoi ottenere qualcosa di buono devi essere pronta a tutto.
Più materialista il marito Charan: “Questi trattamenti mi sono costati una fortuna – dice – ma ora ho un erede maschio e direi che ne è valsa la pena”.

tre ore per una prescrizione ?

Riporto l’intervento di Mauro Martini, presidente del Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani (Snami): “Ci sembra abbastanza strano l’episodio segnalato ieri a Milano di una paziente che ha dovuto aspettare tre ore per una ricetta“. A dichiararlo è Mauro Martini, presidente del Sindacato nazionale autonomo dei medici italiani (Snami), che si dice stupito dall’episodio denunciato dal Codacons.
“La stragrande maggioranza dei medici di famiglia normalmente riceve su appuntamento e per il rinnovo delle ricette – continua – basta telefonare in segreteria telefonica o parlare con la segretaria presente nella maggior parte degli studi e si ritira la ricetta in breve tempo”.
Martini precisa: “Non sappiamo esattamente come siano andati i fatti, ma sicuramente se ci sono delle responsabilità vanno chiarite. Quello che fa specie è che, come al solito, si porta alla ribalta una situazione sicuramente straordinaria, avvelenando un clima che rischia di diventare sempre più di trincea”.
Secondo il leader dello Snami, spesso (NdS assolutamente d’accordo, sarei curioso di sapere cosa accadrà di questa causa) si “spara nel mucchio per criticare i medici di famiglia nella loro totalità”.

circolare esplicativa sul Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta”

Un estratto saliente della circolare esplicativa in merito al Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta” di cui ho già postato qui
Considerando che, secondo quanto prescritto dalle convenzioni adottate in conformità dagli accordi collettivi nazionali stipulati secondo la disciplina dell’art.8 del D.Lgs.n.502 del 1992, in materia di regolazione dei rapporti fra il Servizio Sanitario Nazionale ed i medici di medicina generale, questi ultimi sono tenuti al rilascio della certificazione “per incapacità temporanea al lavoro” (Accordo collettivo nazionale del 23.03.2005), si ritiene che detti medici possano utilmente produrre la certificazione idonea a giustificare lo stato di malattia del dipendente nelle circostanze indicate all’art.71 del decreto legge n.112/2008.
la circolare è integralmente disponibile cliccando qui

grazie a Piero per la segnalazione :-)

Segnalo inoltre un commento presente su un altro blog, sempre riguardo al Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta”

Infine una circolare ministeriale indirizzata alla Corte dei Conti, la trovate qui

giorgio bocca su l’espresso

Un estratto dell’articolo di Giorgio Bocca su l’espresso del 4 luglio 2008; ne ho parlato con un pò di persone che lavorano in aziende varie, in vari settori produttivi e di servizi: tutti hanno concordato che l’analisi del giornalista è drammaticamente vera . . . .

Non c’è padrone che, in nome della necessità e dell’efficienza, non arrivi prima o poi a una richiesta di obbedienza del sottoposto. Non assoluta, non immediata, ma se il sottoposto dice no a una richiesta del padrone un numero intollerabile di volte, il padrone non si dimenticherà il suo nome, tra i non collaborativi o tra i riottosi
continua su l’espresso >>>>

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