Sono stati compiuti significativi passi in avanti per la cura del tinnito, un disturbo molto frequente nelle persone anziane, consistente nel percepire costantemente un ronzio nelle orecchie. Gli scienziati hanno infatti scoperto quella che potrebbe essere la causa che provoca il ronzio auricolare: la perdita di udito puo’ andare di pari passo con l’iper-sensibilita’ dei neuroni nell’area cerebrale collegate all’udito e di conseguenza questa incontrollata attivita’ nervosa produce il ronzio auricolare. La terapia potrebbe consistere nel sedare questa iper-attivita’ nervosa. A questo proposito un neurochirurgo belga, Dirk De Ridder ha anche tentato di impiantare degli elettrodi direttamente dentro il cervello dei pazienti nel tentavo di normalizzare i neuroni iperattivi.
I risultati sono stati abbastanza incoraggianti anche se uno dei pazienti racconta di aver avuto, come effetto collaterale, un’esperienza extracorporea.
A.I.T. ONLUS
Associazione Italiana Tinnitus – Acufene
telefono e fax : 0432 767060
Segreteria: Via Canonica n° 18 – 33050 Lavariano (Udine)
Sede: Via Micesio n° 31 – 33100 Udine
Postato in: spigolando qua e là
Mi interesso agli acufeni per mio figlio di 29 anni che ne soffre da circa 6 anni. L’articolo parla di anziani. Ci sono altre possibilità.Grazie.Saluti
cara Marisa
come avrai potuto capire, leggendo l’articolo, si tratta comunque di cure sperimentali che dovranno esser validate anche dal tempo.
Rivolgiti ad uno specialista ORL per aiutare tuo figlio
ne ho 26 di anni e ne soffro da 1, altro che anziani… troppo a lungo è stato ignorato questo problema, speriamo che qualcuno si svegli e inizi a considerare seriamente questo fastidio.
Vorrei capire anch’io perchè il problema degli acufeni è ignorato dalla scienza medica. Eppure è una delle cose peggiori che possano capitare.
ha ragione francesco, ci sono molti ragazzi come me che ne soffrono maledettamente. Io ho 26 anni e ne soffro da 7.
Questa malattia la considerano la tomba dell’otorino.
Per anni ci si è fermati alla terapia TRT, cioè al mascheramento dell’acufene con un altro rumore di pari grado,ma si deve capire che non può essere la soluzione assoluta. Bisogna progredire nella ricerca affinchè non si abbia la percezione dell’acufene in ogni momento.
Non si può continuare ad applicare questa terapia TRT che infonde in pratica l’abitudine all’acufene.
E’ stata importante l’invenzione ma ora basta a questa politica mangiasoldi, bisogna andare avanti nella ricerca.
Ben venga la scoperta sopracitata, nel 2010 a giugno è previsto a Dallas(USA) un nuovo congresso su questo problema. Speriamo arrivino risposte concrete.
Invito gli italiani che ne soffrono a devolvere 15€ all’associazione italiana Tinnitus per l’iscrizione annuale o quanto si voglia.Le somme raccolte finanziano un laboratorio dell’università di Pavia che lavora a tempo pieno nella ricerca scientifica per la cura dell’acufene.
I contatti della ONLUS li trovate su internet.
Lo stato per adesso non ci aiuta, dobbiamo aiutarci noi.
Avanti ragazzi e non, basta TRT ma ricerca scientifica.