mi chiami pure Signorina !!!

mi chiami pure signorina!!!

La mia collega (medico, già laureata da anni, specialista in formazione di cui ho responsabilità di tutoraggio) ha niziato ad effettuare l’esame ecografico; la paziente (signora ultrasettantenne) la martella di domande: Come va Signorina? cosa ho Signorina? si vede qualcosa, Signorina ?
La collega in questione (molto, a mio giudizio – talvolta – troppo gentile) si arrende ed evita di sottolineare che la Signorina è quella che le ha fatto l’accettazione, non lei che in camice e con il tesserino identificativo ben  evidente, Medico laureato, sta effettuando l’esame ….
Alla fine, per rivalutazione e conferma, mi avvicino per revisionare l’esame e la paziente, evidentemente colpita dal Fascino e dal Potere che emana dal Medico Maschio, mi si rivolge direttamente: come va Dottore, ehm, Professore, ehm come La devo chiamare (mi si rivolge visibilmente emozionata) ?
Ed io, d’istinto: mi chiami pure Signorina!!!
NdS: in genere sono le pazienti di sesso femminile che non riescono a rivolgersi alle Dottoresse se non qualificandole come Signorine (Signora se hanno superato i 40)
🙂

19 Risposte

  1. noi donne in certi frangenti siamo davvero “speciali”.io ad esempio mi fido poco dei ginecologi donne,vuoi perchè ne ho avute due davvero ignoranti..ma in generale mi fido più del doc che delle dottoresse.

  2. “Signorina Sabino” heheheheh carina questa eh immagino la faccia della paziente, a proposito come ha reagito?
    X bb non credo sia solo un problema di noi donne sai? Credo invece che trovandosi a fare degli esami siam naturalmente agitati visto che si parla della ns salute, a volte cosi agitati da non trattenere la lingua:-))

  3. che dire: la signora – anzianotta ma in sè tutto fuorchè fuori di testa – non ha capito l’ironia, è rimasta a bocca aperta ….
    Diciamo che mi son sentito di fare il Don Chisciotte partendo a difendere l’onore professionale della specializzanda.
    Giusto per farvi capire quanto sia radicata – in talune tipologie di persone – l’idea che il medicO è tale solo se uomo che una collega ultracinquantenne nonchè primaio di reparto universitario raccontava, candidamente, di quanto spesso le pazienti la chiamino Signora; tanto spesso che talvolta ci si arrende ….
    😉

  4. stai nuovamente postando col nome del post precendente….

  5. non lo trovo offensivo, se si pensa che una dottora prima di tutto deve essere una “signora”.

    il rispetto e la considerazione dei pazienti vanno guadagnati con la professionalità ma anche con un certo aplombe!

    auguri a tutte le giovani (io ho già superato gli “anta” e dunque è ora tutto più facile…)

  6. beh, anche un uomo dovrebbe essere un Signore🙂
    E’ veramente rarissimo che un paziente si rivolga ad un medico in camice chiamandolo Signore e non Dottore, mentre invece è abbastanza frequente che si rivolgano alle Dottoresse, ben identificabili come tali, chiamandole Signorine o, ancor peggio, chiamando in stretta successione il medico (maschio) Dottore ed il medico donna Signora.
    Di certo non è un offesa, a me lascia pensare che alla donna si tende spesso ad attribuire minor rilevanza, anche in ambito professionale

  7. Non è certo un’offesa essere chiamata signorina, è una cosa talmente quotidiana che non ci faccio nemmeno caso (oltretutto io ho dei ricciolini biondi, gli occhialetti e il nasino all’insù…a 26 anni ne dimostro 21 per cui…vi lascio immaginare…mi chiamano anche infermiera e, fino a poco tempo fa (già laureata) anche dandomi del tu). Però ci ho riflettuto spesso come segno che i tempi cambiano, ma la cultura delle persone, anziane o meno, donne o meno, è più dura da cambiare. Comunque la risposta di Sabino è MITICA!!🙂

  8. grazie per l’apprezzamento 🙂
    non ho mai parlato di offesa, solo noto – quotidianamente – come persista una mentalità discriminatoria
    non è un’offesa, di sicuro una discriminazione (non ti vien spontaneo chiamare una donna che fa il medico dottore )
    le femministe degli anni 60/70 ne avrebbero di sicuro fatto un casus belli

  9. Beh, ormai il femminismo (per quanto mi riguarda) ha fatto il suo tempo!
    La mia adorata capa, ex sessantottina e femminista, si lascia chiamare signora senza battere ciglio!🙂

  10. e vabeh
    questione di punti di vista
    diciamo che non tutti considerano chiusa la questione della discriminazione sessuale

  11. Hai ragione Sabino, io in realtà volevo sdrammatizzare un problema più complesso e sottile di quel che sembri. Mi rendo conto che questa è solo la punta dell’iceberg, però devo dire che la mia modesta esperienza in ambito professionale mi porta a considerare che la fiducia dei pazienti, sia nella persona che nel medico, non conosce distinzioni di genere.
    Poi ci sono le eccezioni…

  12. lo so . . .
    è solo una considerazione dettata dall’esperienza, per cui mi chiedo:
    pole la donna permettisi di pareggiare con l’omo ? 🙂

  13. ok, che ci devo fare se mi sono laureata nei termini e quindi, seppur giovane, ho una laurea, due specializzazioni ed un dottorato in corso… e non fa niente se c’è scritto sul camice e sul tesserino che sono un medico…. neanche se ho una fede al dito e la pancia visibilmente gravida… per “loro” sarò sempre SIGNORINA, al massimo CAPOSALA! e se al mio fianco c’è lo studente al quale sto insegnando a prendere la pressione, lui però sarà sempre PROFESSORE!

  14. grazie per il tuo commento
    percepisco una rassegnazione, cara anthos, che non va bene (a mio giudizio)
    Se (non tanti anni fa) non ci fossero state donne che si fossero impegnate duramente oggi le donne non voterebbero (non dimentichiamocelo, in Italia fino a prima della II guerra mondiale le donne non votavano) e le donne laureate (Dottoresse, non signorine) sarebbero una rarità come oggi non sono più . . . .

    cito da http://www.romacivica.net/ANPIROMA/larepubblica/repubblicadonne.htm
    nel 1900, risultano comunque iscritte all’università in Italia 250 donne, 287 ai licei, 267 alle scuole di magistero superiore, 1178 ai ginnasi e quasi 10.000 alle scuole professionali e commerciali. Quattordici anni dopo le iscritte agli istituti di istruzione media (compresi gli istituti tecnici) saranno circa 100.000.

    Secondo me, e lo dico da uomo, non ci si deve rassegnare !

  15. Sabino, sei magnifico…vorrei avere te con me in reparto qualche volta! E poi confermo….sono sempre le donne che partono con il signora/signorina…

  16. diciamo non proprio sempre di sicuro ampia prevalenza, F > M 🙂

  17. @Silvia
    se ti serve un eco-dopplerista chiama, un pò di spazio lo si troverà; anche se le mie signorine potrebbero aversene a male 🙂

  18. il mio commento giunge molto dopo tutti gli altri, ma non posso tralasciare di farlo. non solo perchè anche questa mattina in ambulatorio sono stata definita signora e non dottoressa nonostante fosse l’unica in camice (ovviamente l’unico uomo era il “dottore”), ma anche e soprattutto perchè trovo disarmante leggere che una giovane collega donna non rileva nulla nell’essere chiamata signorina dai pazienti! come ha scritto correttamente sabino nessuno dice che sia offensivo essere chiamata signora, ma per prima in quel contesto io sono un medico prima che una signora e poi gradirei che chiamasse signore l’uomo a cui io dò istruzioni operative, non dottore o peggio ancora professore!!!

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