La Pecora nera

L’Elogio funebre del manicomio elettrico è la raccolta memorie di chi ha conosciuto il manicomio, un po’ come facevano i geografi del passato che chiedevano ai marinai di raccontargli com’era fatta un’isola, chiedevano a un commerciante di spezie o di tappeti com’era una strada verso l’Oriente o attraverso l’Africa. Dai racconti che ascoltavano cercavano di disegnare delle carte geografiche. Ne venivano fuori carte che spesso erano inesatte, ma erano anche piene dello sguardo di chi i luoghi li aveva conosciuti attraversandoli.
Così io (Ascanio Celestini NdS il cui spettacolo teatrale ho visto venerdì scorso al teatro Puccini) ascolto le storie di chi ha viaggiato attraverso il manicomio non per costruire una storia oggettiva, ma per restituire la freschezza del racconto e l’imprecisione dello sguardo soggettivo, la meraviglia dell’immaginazione e la concretezza delle paure che accompagnano un viaggio.

Un bellissimo spettacolo (solo due repliche, tutto esaurito) tutto incentrato, con leggerezza (e qui siamo al capolavoro) sul tema della malattia mentale/manicomi/elettroshock. Non ho molto da dire, chè esperto non sono, sull’elettroshock: una terapia da molti anni in disuso ma che, contrariamente a quanto si immagina, continua ad avere un ruolo nel trattamento dei disturbi psichici ……

giancarlo

la sedia del parrucchiereriflessioni in libertà: sabato pomeriggio passeggiata in giro per Firenze, clima eccellente tardo-primaverile; dopo esser andati a vedere la mostra di Ottone Rosai la mia collega mi chiede di accompagnarla, per una commissione che deve fare; scopro che ha promesso ad un suo amico/collega di far da fattorino, ovvero di portare all’amico (di lui) parrucchiere una confezione di antibiotico.
Eccoci quindi nel super-elegantissimo parrucchiere (s’offenderanno mica se chiamo lo hair stylist parrucchiere?) e scopro che lo Hair Stylist capo prende 60 euro per il taglio, se t’accontenti di un taglio da parte di uno dei collaboratori di Giancarlo (nome inventato per rispetto della privacy) sono solo 30 euro.
La Regione Toscana riconosce – come da tariffario – un rimborso di 56 euro per l’ecografia del collo/tiroide (dei quali solo una percentuale va al medico esecutore dell’esame).

Commentate pure se vi va …..

UN PROGETTO CONTRO IL PRECARIATO DEI MEDICI

Lavoro per 4000 medici con una spesa di 500 milioni
SNAMI, Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani, ha una soluzione per fare fronte al precariato dei medici: il progetto Me.Di.Co. (medicina distrettuale di continuità), già presentato in Commissione Sanità del Senato e alla Prima Conferenza sulle Cure Primarie di Bologna nel febbraio scorso. Il progetto, secondo il Presidente Mauro Martini, darebbe lavoro a 4000 medici integrandoli con la medicina del territorio con una spesa massima di 500 milioni di euro. “Un progetto fattibile quindi in termini di risorse economiche con un vantaggio per i lavoratori-medici – continua Martini – e per i cittadini. Sono purtroppo passati – commenta amaro il Presidente SNAMI – i tempi del lavoro sicuro e rapido da ottenere. Oggi e’ tutto piu’ difficile e non ci stiamo piu’ ad attendere anni per il rinnovo dei contratti e delle convenzioni e invitiamo i politici a prendere in considerazione il nostro progetto che solleverebbe economicamente i medici precari e farebbe sicuramente gli interessi dei cittadini, chiamati a breve a dare un voto al paese”.
Per informazioni: www.snami.org

‘Blue Steel’ e ‘Hero’

viagra sildenafil

‘Blue Steel’ e ‘Hero’, due integratori anti-impotenza, venduti online negli Stati Uniti, sono finiti nel mirino dell’agenzia del farmaco Usa che ha avvisato i consumatori sui possibili “seri rischi per la salute” derivanti dal consumo di questi “prodotti illegali” venduti sul web perche’ considerati alla stregua di “farmaci non autorizzati e non sottoposti a prove di sicurezza ed efficacia”. Questi prodotti contengono, inoltre, ingredienti non dichiarati sull’etichetta, che potrebbero danneggiare la pressione degli incauti acquirenti. Dal momento che “nell’etichetta questi prodotti sono indicati come supplementi alimentari naturali, i consumatori possono pensare che siano privi di rischi per la salute”.
Potrebbe dunque manifestarsi seri effetti collaterali o interazioni con altri farmaci” in particolare con i nitrati presenti in alcuni medicinali da prescrizione.
Le analisi chimiche condotte dalla Fda hanno rivelato che ‘Hero’ e ‘Blue Steel’ contengono sostanze simili nella struttura chimica al sildenafil, non segnalate nell’etichetta e che non sono componenti di un medicinale approvato dall’agenzia. Dunque chi abbia comperato questi due integratori è invitato a non utilizzarli e a consultare il proprio medico in caso di eventi avversi collegabili alle pillole. ‘Blue Steel’ e’ venduto in bottigliette da 10 capsule blu o blister da due capsule blu, mentre ‘Hero’ e’ disponibile in blister con due capsule blu. I prodotti sono distribuiti da Active Nutraceuticals o da Marion Group.
Ulteriori informazioni (in inglese): www.fda.gov

una condizione bestiale

l’ultima paziente della mattinata non si presenta: hanno telefonato per comunciare che è dovuta andare al Pronto Soccorso, al tempo stesso chiedevano se era possibile effettuare comunque l’esame, nel pomeriggio; ovviamente acconsento e vado in pausa pranzo un pò prima.
La paziente arriva molto prima dell’orario concordato e inizia a far baldoria perchè vuole entrare subito (come se non ci fosse una lista, ognuno ha il suo esame prenotato, ogni 15 min avanti il prossimo!); di fatto quasi mi s’intrufola in stanza costringendomi a non far entrare il paziente delle 15,15 per effettuar l’esame a lei e mandarla via e poter lavorare più tranquillamente.
Iniziamo a parlare e si va subito sul surreale: si porta appresso questa situazione bestiale, c’ha questo disturbo di colonrettovescica (tutto in uno) per cui stamattina ha addirittura avuto una perdita di memoria !
A me ha fatto subito venire tanto in mente l’episodio del twist …..

biùtiful cauntri

ieri sera sono andato a vedere un drammatico documentario sull’emergenza rifiuti e sulla contaminazione ambientale da diossina nella regione Campania: un affresco terrorizzante sulla gestione dissennata delle risorse ambientali che inchioda i politici – sia locali che nazionali – alle lore responsabilità e che traccia un quadro di evidente collusione degli ambienti politici con la criminalità organizzata.
A tal proposito mi viene in mente un articolo che ho letto di recente in cui si ribadisce l’impegno degli ordini professionali medici a tutelare la salute pubblica in particolare nelle zone dell’emergenza rifiuti: tante parole e promesse che, dopo aver visto il film di ieri, appaiono vuote e prive di concreto impatto sulla situazione in cui si trovano a vivere gli agricoltori, gli allevatori e quale ultimo anello della catena i consumatori della regione Campania e non solo.

BIUTIFUL CAUNTRI
Regia: Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio, Peppe Ruggiero
Durata: h 1.23
Nazionalità: Italia 2007
Genere: documentario
Al cinema nel Marzo 2008
Allevatori che vedono morire le proprie pecore per la diossina. Un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali. Contadini che coltivano le terre inquinate per la vicinanza di discariche. Storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio. Siamo in Italia, nella regione Campania dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici. Sullo sfondo una camorra imprenditrice che usa camion e pale meccaniche al posto delle pistole. Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un’attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale.

…… Signorina !?

raccontata direttamente dalla protagonista ecco a voi un’altra perla, della serie mi chiami pure signorina !!!
Clinica Medica I, sono sbarcata da pochi giorni a Firenze, mi ritrovo nel corridoio intasato di altri medici che stanno salutando un paziente.
Mi fermo per non interrompere il momento ma vengo involontariamente coinvolta nell’azione: il paziente – dopo aver stretto la mano ai vari medici con profusione di inchini e salamelecchi –  mi si rivolge (ribadisco che ero casualmente comparsa alla sua presenza da circa 5 secondi) dicendomi: l’affitto della televisione lo pago a lei, SIGNORINA ?!
Ad ognuno la sua vocazione …

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