AUMENTANO LE STEATOSI EPATICHE (fegato grasso)

steatosi epatica all'ecografia


Ben 29 milioni di europei (6%) sono affetti da epatopatie (NdS generica onnicomprensiva definizione di malattia del fegato) che rappresentano la quinta causa di morte nel mondo.
In particolare il numero di casi di steatosi epatica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche o non associata all’uso di alcol (NAFLD – steatosi epatica non alcolica) si mantiene stabile o in leggero aumento. Tra le epatopatie piu’ diffuse, molte possono insorgere prima in forma acuta e poi diventare croniche; tra queste ci sono l’epatopatia alcolica, l’epatite B, C, e D, la steatosi non alcolica (NAFLD) e la NASH (steatoepatite non alcolica, la stadio piu’ avanzato di NAFLD).
La cirrosi, patologia nella quale si assiste alla necrosi (morte) delle cellule epatiche, all’alterazione della rigenerazione cellulare, alla formazione di tessuto fibroso cicatriziale e, infine, all’alterazione della funzione epatica, rappresenta lo stadio finale di numerose epatopatie croniche.
Si stima che in tutta Europa vi siano 10 milioni di portatori di epatite virale, di cui oltre 8 milioni hanno contratto l’infezione da virus dell’epatite C (HCV). Sebbene le statistiche presentino scenari diversi da paese a paese, l’HCV e’ responsabile di molti (o della stragrande maggioranza in alcuni Paesi) dei casi di cirrosi e di HCC.

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il gatto e la volpe

il gatto e la volpe chi si sarebbe immaginato di sentir raccontare un’ordinaria storia di estorsione medica stavolta però con una particolarità: si tratta di un’amica che vive all’estero, in uno di quei paesi che idealmente si accompagnano all’idea della correttezza e del rigore, che è stata truffata da il gatto e la volpe.
Va a visita dal gatto che, pur essendo normali gli esami del sangue, le consiglia di farsi visitare privatamente dalla volpe che le estorce un pò di esami ulteriori a mio giudizio superflui o che, quanto meno, si sarebbe potuto attendere qualche mese prima di effettuare . . . .
Peraltro la volpe si è espressa con una diagnosi (non un sospetto di diagnosi, come talora può accadere) a supportare la scelta di far effettuare gli ulteriori (inutili) esami prescritti.
Mi è capitato che m’abbiano raccontato di tecniche varie di re-indirizzamento immotivato del paziente verso strutture private; mi ha francamente sopreso sentirmi raccontare di una classica truffa sanitaria a puro fine di lucro (esami normali, te ne faccio fare comunque degli altri solo per intascare i soldi – non si tratta assolutamente di errori o malpratica) che pensavo fosse tutta (e solo) italiana . . .

VIAGGI DELLA SPERANZA

C’è un elemento che testimonia come la sanità italiana del 2008 debba fare ancora molti passi in avanti per allinearsi agli standard dei nostri vicini europei più avanzati: la persistenza dei cosiddetti viaggi della speranza intrapresi da quei pazienti che non hanno fiducia nell’efficienza del nostro Servizio Sanitario Nazionale e, anche a costo di pesanti sacrifici, preferiscono verso l’estero per farsi curare.
I dati parlano di un cittadino italiano su quattro che decide di andare a curarsi fuori dal territorio nazionale, preferibilmente in Francia, Belgio, Svizzera e Germania. E’ quanto emerge dall’indagine di Cittadinanzattiva, stilata in base alle segnalazioni giunte all’associazione nel 2007 ed elaborata in occasione della Giornata europea dei diritti del malato. Un fenomeno trasversale, quello delle migrazioni alla ricerca di cure, che secondo i dati del Ministero della Salute colpisce sia le regioni del Sud Italia sia quelle del più moderno ed efficiente Nord. Si parte, infatti, dalla Campania (37%), dalla Sicilia (9%) e dalla Puglia (7%), ma anche dal Lazio (4%), dal Piemonte (10%) e dal Veneto (6%). E se gli ospedali di Oltralpe sono invasi dai malati italiani, non si può dire lo stesso degli ospedali del Bel Paese: nel 2006, per ogni europeo che si è recato in Italia per farsi curare, 150 cittadini italiani hanno varcato il confine verso l’Europa affidandosi a medici esteri. Un fenomeno in enorme crescita, se si considera che solo nel 2000 la proporzione era di 1 a 54 e oggi è di 1 a 150.
I motivi principali di questi ‘viaggi della speranza’ sono la necessità di un trapianto di organi e di ricevere cure oncologiche. Ma anche la convinzione che in Italia ci sia scarsa attenzione per i diritti del malato. E se questi viaggi pesano certamente sui malati, pesano almeno da un punto di vista economico anche sui conti dello Stato, visto che dal 2000 ad oggi le cure all’estero sono costate ogni anno dai 30 ai 50 milioni di euro. Le cifre sul ‘listino della salute’ sono impressionanti: per un trapianto di midollo si sborsano circa 60mila euro, 50mila per un intervento neurologico, 6mila per un innesto di cellule staminali a un tetraplegico e 4mila per un intervento alla schiena. Sono cifre che dovrebbero fare riflettere chi sarà chiamato a gestire il Ministero della Sanità nei prossimi mesi…

Ho parlato di questo argomento, citando però un caso di malasanità all’estero (e so bene che, statisticamente, una rondine non fa primavera) ….

arrivederci

colecisti con calcoli - immagine ecografica  i commenti di Giò mi fanno venire in mente che, da tempo, mi sono imposto (garantito, non è stato facile) di evitare tassativamente di salutare il paziente che ha terminato la visita con arrivederci . Non sono – non lo sono mai stato – superstizioso, ma qualcuno, in passato, se l’è presa un pò a male quando l’ho congedato in quel modo.

A tal proposito capita anche di ri- incontrare qualche paziente nella vita reale , fuori dell’ambiente lavorativo; anni addietro fui trascinato in una milonga dove riconobbi una signora (senza però riuscire a capire dove l’avevo incontrata): mi riconobbe anche lei, mi si avvicinò a ed esordì con lei conosce bene la mia colecisti !
🙂

persona ignota

 capita di trovarti a contatto con una donna, 39 anni, straniera, che è stata accoltellata ripetutamente dal marito. Mi ha colpito, in particolare leggere il referto della TC su cui era scritto PERSONA IGNOTA.
Nella civile Italia che risulta tra i paesi più industrializzati (civili?) del mondo una persona residente e con diritto di cittadinanza può trovarsi ad essere non identificabile – nella fase di concitazione del primo soccorso, ferita, a rischio di vita – per cui si manda via un referto non potendo determinare l’identità del paziente.
Mi ha fatto riflettere (chi può realmente immedesimarsi in una situazione del genere?) sulla vita di questa (povera) signora e mi ha fatto tornare in mente un episodio di molti anni fa, quando accompagnavo mia sorella che faceva i turni di guardia medica.
Una sera si presentò al presidio una signora (italiana; tra 60 e 70 anni) con un’ampia ferita da arma da taglio alla schiena, in lacrime; la sua versione dei fatti? Sono scivolata e sono caduta (di schiena) su un coltello!
Della serie, come sottolinea la vignetta, al solito posto . . .

senza parole

no comment come ho già detto altre volte sono, in genere, al lavoro da solo: faccio entrare il paziente, lo faccio accomodare, effettuo l’esame, mando via e ripulisco per il successivo paziente, tutto da solo.
Capita peraltro di dover andare in bagno (ho una toilette interna all’ambulatorio – anche il medico talora si ferma) e di trovare uno spettacolo di questo tipo.
Cosa passerà nel cervello di chi viene a visita, va nel bagno privato dell’ambulatorio e lo lascia in queste condizioni ?

(NdS a circa 40 cm di distanza c’è un enorme cesto per la raccolta dei rifuti, all’interno del bagno; se proprio non ti riesce di vederlo magari puoi chiedere: dove butto la carta?
Ho preso i guanti – non si sa mai cosa hanno combinato con quella carta – e ho pulito da solo e avanti il prossimo!)

corsi e-learning FAD accreditamento ECM

Riporto integralmente una comunicazione della Direzione Sanitaria del 22/04/2008
Con Decreto del Commissario Straordinario n. 126 del 17/04/2008 è stato approvato il Piano di Formazione Esterna 2008 e come da accordi con  la Regione Toscana è già stato inoltrato al Dirigente Responsabile Dott. Alberto Zanobini.
Resta inteso che fino a quando non riceveremo copia della Delibera della Giunta Regionale relativa all’idoneità del piano all’accreditamento ECM regionale e salvo diverse disposizioni del nuovo Direttore Generale, non è auspicabile prendere impegni con terzi.

Vale pertanto quanto comunicato in precedenza, accreditamento ECM sospeso fino a luglio 2008.
Leggi le istruzioni su come iscriversi.

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