glaucoma: sospensione (temporanea) della nota 78, i farmaci ritornano a carico del SSN (per sei mesi)

E’  Sospesa Temporaneamente e per un Periodo di Sei  Mesi,  la Nota AIFA 78 La Sospensione e’ Subordinata al Monitoraggio della Spesa e  alla  Valutazione dell’Impatto  Economico  in  Relazione  ad Ogni Singolo Principio Attivo Inserito nella Nota AIFA 78.
I  Farmaci  Antiglaucoma,  di  cui  alla Nota AIFA 78, Sono Pertanto Prescrivibili a Carico del SSN per un Periodo di Sei Mesi, a Partire dall’Entrata in Vigore del Presente  Provvedimento,   Senza  le  Limitazioni  Previste  dalla Nota e Senza l’ Obbligo,  da  Parte  dei  Medici  Specialisti,   di   Effettuare   Diagnosi  e Piano
Terapeutico, Secondo   le   Modalita’  Adottate  dalle  Regioni  e  dalle  Province Autonome di Trento e Bolzano.
Tale Provvedimento Entra in Vigore dal 12 Giugno 2009 (Determinazione del 06 Maggio 2009)
Modificazioni,  con  Riferimento  alla  Nota  AIFA  78,  alla  Determinazione   del 04  Gennaio  2007  n.06, Recante : Note AIFA 2006-2007 per l’ Uso Appropriato dei Farmaci
Gazzetta Ufficiale n.122 Del 28 Maggio 2009 – Supplemento n.81

ridurre il carico di lavoro

Qualcuno forse si ricorderà (sui giornali non se ne parla più, come se fosse cosa di poco conto) della proposta di legge europea per aumentare il limite delle ore lavorative  a 60 a settimana.
Lo dice anche il New England Journal of Medicine: è necessario ridurre il carico di lavoro!
I medici stressati, affaticati e stanchi non giovano a nessuno: presto o tardi ci si trova a dipendere dall’operato di un medico e nessuno (me per primo) vuole che il medico – da cui dipende la propria salute – abbia lavorato talmente tanto da prendere lucciole per lanterne . . . .

A new Institute of Medicine IOM report recommends, among other changes, improved adherence to the 2003 ACGME limits, naps during extended shifts, a 16-hour limit for shifts without naps, and reduced workloads.
leggi (in inglese) l’articolo del NEJM e dell’IOM cliccando qui

Le ricette via Internet

(Ansa)La ricetta entra nel web e verrà inviata online alla Asl, al ministero del Tesoro e in un circuito dove il farmacista potrà leggerla per consegnare il medicinale richiesto dal cittadino. Un «cambiamento epocale è alle porte», secondo Giacomo Milillo, segretario nazionale del maggiore sindacato dei medici di famiglia, la Fimmg, che oggi assieme a Snami e Smi, le altre due sigle di categoria, è stato convocato dall’agenzia che si occupa delle trattative per conto del governo (Sivac) per chiudere la convenzione col sistema sanitario nazionale. L’accordo arriva con cinque anni di ritardo e riguarda il biennio 2006-7.

Restano delle perplessità su alcuni punti. Se come sembra andrà in porto si comincerà subito a lavorare sul successivo dove si prevede di meglio definire la «rivoluzione». Oltre alla ricetta online la riorganizzazione della medicina di base. In pratica, spariscono i «solisti». I medici dovranno partecipare a un gioco di squadra con pediatri e specialisti ambulatoriali e partecipare a quelle che in modo complicato vengono ribattezzate Uccp, unità complesse per le cure primarie, anche per assicurare la copertura dei pazienti 24 ore su 24. Nel governo precedente l’ex ministro della Salute preferiva chiamarle «case della salute». Esistono già esperienze ben avviate, ad esempio in Veneto e in Toscana, ma l’aggregazione in una sorta di poliambulatorio ha un carattere facoltativo, spiega Milillo. È uno dei tasselli di un piano più complessivo che prevede la riorganizzazione del sistema, basato sui servizi del territorio, oggi piuttosto sguarnito soprattutto al centrosud. Un progetto ad ampio respiro che comporta la chiusura dei piccoli ospedali con un numero di posti letto tale da non garantire sicurezza e qualità delle cure.
Il passaggio alla ricetta online non avverrà dal giorno alla notte perché dovrà essere predisposto un sistema da concordare tra Regioni e governo. Si calcola che oggi il 70-80% dei medici di famiglia siano informatizzati anche se non tutti usano il web correttamente o in modo efficace. «In Lombardia la ricetta elettronica è una realtà — dice Mauro Martini, presidente di Snami, che ha appena concluso il proprio congresso in Puglia —. C’è però il doppio binario. La carta non è stata sostituita perché non è stato risolto il problema legato alla firma elettronica, che manca di valore giuridico. In ogni caso la Regione mantiene il controllo delle prescrizioni. Per quanto riguarda le unità di cure primarie, l’associazionismo obbligatorio non è ben visto e non siamo convinti si tratti di un vantaggio per il cittadino».

Leggi anche l’articolo sulla salute 2.0 di Economist

pillola del giorno dopo o no ?

Cosa deve fare una donna che ha dimenticato di prendere la pillola anticoncezionale?
La videointervista al dottor Moreno Dindelli, aiuto-primario al reparto di ginecologia e ostetrica dell’ospedale San Raffaele, di Milano spiega il comportamento da tenersi.
Se una donna si accorge entro 12 ore di aver saltato una pillola, basta che la prenda entro 12 ore dal momento previsto; se invece non si accorge in tempo del «salto» il rischio di gravidanza indesiderata è basso nel caso la pillola sia assunta da parecchio tempo; è maggiore invece se viene presa da poco tempo.

Guarda il video su corriere.it
Leggi i post sull’argomento

Epatite virale: II giornata mondiale

Sono io il numero 12?
E’ questo lo slogan scelto da piu’ di 200 associazioni di 50 nazioni, per la seconda Giornata mondiale dell’Epatite che si celebra il 19 maggio 2009. Obiettivo e’ infatti incrementare la consapevolezza su un dato quasi sconosciuto ma allarmante: si stima che una persona su 12 nel mondo sia colpita da epatite B o epatite C cronica, ma la maggior parte ancora non lo sa, nonostante ci siano gli strumenti per diagnosticarle e talora per curarle con successo. Nel mondo le epatiti B e C uccidono un milione di persone ogni anno. La Giornata mondiale dell’epatite e’ coordinata dalla World Hepatitis Alliance, in Italia e’ promossa dall’Associazione EpaC onlus.
Gli organizzatori dell’iniziativa denunciano la mancanza di volonta’ politica di attuare strategie sanitarie di informazione e prevenzione cosi’ come sono state gia’ pianificate per l’Hiv/Aids, tubercolosi e malaria, nonostante i numeri sulla mortalita’ siano sovrapponibili o anche superiori a quelli di queste malattie.

il giardiniere, il medico, il muratore (specializzato)

che relazione c’è tra queste tre categorie lavorative ?
E perchè questo particolare ordine ?

Sto facendo lavori di ristrutturazione a casa per cui il medico ha a che fare con i muratori, uno dei quali specializzato.
Stamattina chiacchieravo con una mia amica che sta ristrutturando casa (a proposito l’imbianchino che verrà a risistemare i danni fatti dal muratore mi confida che la crisi proprio non c’è, lui non ce la fa a star dietro a tutte le richieste di lavoro) e mi racconta che, per caso, si è trovata a risparmiare un pò di soldini: il giardiniere (6 euro l’ora) ha detto al muratore specializzato (25 euro l’ora) di creare delle tracce in giardino per il sistema d’irrigazione ma lei li ha fermati chè sto lavoro lo fa fare al giardiniere !
E quindi m’è venuto in mente che, per anni, ho lavorato con contratto libero-professionale a tempo determinato per l’AOU Careggi a 46 mila lire l’ora, lorde: si fa presto a capire che mi pagavano – me, laureato e specializzato, e tutti i colleghi che avevano un contratto uguale al mio – qualche euro in meno del muratore specializzato!

Ecco spiegato l’arcano del titolo di questo articolo

Decongestionanti nasali (simpaticomimetici sistemici) controindicati in età pediatrica

L’ AIFA ha Effettuato  una  Rivalutazione  del  Profilo  Rischio-Beneficio  in  Eta’ Pediatrica dei Medicinali Decongestionanti Nasali  a Base di Simpaticomimetici per  Uso  Sistemico: i Dati  a  Supporto  dell’ Efficacia   di  Questi Farmaci nei Bambini  sono Molto Scarsi e il Rischio  di  Reazioni  Avverse  Gravi,  pur Molto Ridotto, ne Controindica l’Impiego.
Pertanto l’AIFA, al Fine di Uniformare le Informazioni Disponibili Relative all’Uso di Tali Farmaci, ha Introdotto L’ Esplicita Controindicazione d’ Uso nei Bambini di Eta’ Inferiore a 12 Anni, per :
Tachifludec
Actifed
Actifed Composto
Actigrip

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