esame positivo

probabilmente noi medici siamo un pò perversi: in genere qualcosa di positivo sta a significare un evento bello che ti accade; in medicina viceversa il negativo è positivo, secondo il proverbio nessuna nuova, buona nuova.
Strano che i giornalisti – esperti di comunicazione e spesso di sanità – si esprimano così discordantemente dal gergo medico standard o è strano che i medici stravolgano il comune senso delle parole per cui se ti comunico che un esame è negativo devi esser molto contento, vuol dire che non è positivo per la presenza di malattia . . .

Non c’è da stupirsi che spesso si parla, ma non ci si capisce (tra medico e paziente)

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gravidanza (indesiderata) e contraccezione

visito una giovanissima paziente, che non vuole farsi accompagnare dalla mamma (che resta fuori, su esplicita richiesta della ragazza). Esame negativo, le dico di risistemarsi e lei rivestendosi mi chiede: quindi non sono incinta
Risposta: non lo so !

Capisco quindi che il problema non erano le coliche o i dolori riferiti, ma piuttosto un tentativo di diagnosi-fai-da-te di eventuale gravidanza in atto: viene fuori che ha avuto un contatto sessuale (non completo? Non riesco a farle chiarir meglio!) e che comunque successivamente ha avuto il suo ciclo mestruale (circa due settimane prima dell’esame).
Ha preso anche la pillola del giorno dopo ma è comunque terrorizzata.
Le spiego che esistono metodi per evitare certi rischi e che, comunque, dovrà fare (quando sarà il tempo, non ora) un test di gravidanza se non si presenteranno normalmente le mestruazioni.

Per intenderci: con ecografia sovrapubica la camera gestazionale sarà visibile alla 6a settimana (ma a volte anche prima, occasionalmente anche dopo) mentre con ecografia transvaginale la visualizzazione della camera gestazionale sarà anticipata di circa una settimana.
BhCG (Beta HCG – Gonadotropina Corionica Umana – ormone della gravidanza) inizia ad essere prodotta e raggiunge concentrazioni plasmatiche dosabili all’incirca all’epoca in cui la mestruazione dovrebbe verificarsi, a volte anche prima quindi, nel sospetto di gravidanza indesiderata o per confermare una gravidanza attesa: test di gravidanza quando c’è amenorrea (ovvero solo dopo che la mestruazione attesa non si è verificata) !

una domenica di lavoro

una domenica di reperibilità estiva

una domenica di reperibilità estiva

Sono al lavoro; non un turno fisso, sono reperibile: chi ha necessità di un esame urgente mi chiama ed io devo garantire l’esecuzione dell’esame entro un certo lasso di tempo.
Di fatto sono a far l’ambulatorio della domenica pomeriggio, di urgenze non c’è traccia: sono chiamato e ri-chiamato da un reparto per effettuare esami che si sarebbe potuto tranquillamente programmare per tempo ma tanto c’è il reperibile di turno, perchè perder tempo a trovar posto in uno degli ambulatori di riferimento?
Qualche tempo fa, avendo notato la crescente esigenza di fare alcuni esami strumentali preparatori all’intervento chirurgico avevo provato a concordare con il capo-reparto alcuni slot temporali dedicati a questo tipo di lavoro ma non è stato possibile: tanto c’è il reperibile . . . . .
Nel mio giro domenicale tra i vari padiglioni ho fatto un pò di networking con il (gentile) radiologo del pronto soccorso: usa lo stesso apparecchio ecografico che abitualmente uso io, all’epoca pretesi ed ottenni di impostare i settaggi più adatti per l’uso internistico-vascolare.
E’ un apparecchio al top di gamma, del quale sono molto contento: ma loro lo usano con i settaggi di fabbrica che sono palesemente inadatti, la qualità dell’immagine è francamente peggiore di quella a cui sono abituato; per cui ho consigliato al collega di lavorarci con il tecnico che – se possibile (non è detto, i sistemi sono rigidamente bloccati: quel che è semplice da fare con un computer è spesso impossibile, per volontà progettuale precisa, su questi apparecchi computerizzati) – potrebbe fruire dei settaggi che abbiamo ideato e memorizzato nel nostro apparecchio allo scopo di non rifare da zero il lavoro.
E’ incredibile, ma vero: gli apparecchi sono consegnati con settaggi standard del tutto inadatti e nessuno fa il lavoro di raccogliere ed archiviare i settaggi costruiti sul campo per poter utilizzare tali parametri come standard allo scopo di consegnare un prodotto al top che lavora al top . . .
Nota positiva: moooolto apprezzata – dalle infermiere del Pronto Soccorso – la mia camicia di seta con pesci, conchiglie e stelle marine a volontà
🙂

ECM: congresso nazionale sulla formazione continua in medicina

Dal 14 al 15 settembre 2009 gli operatori della formazione si ritrovano a Cernobbio in occasione della prima Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina. La Conferenza, organizzata sotto la direzione scientifica della Commissione Nazionale per la Formazione Continua e del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ed in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS), vuole essere il primo momento di presentazione delle nuove regole del Programma ECM.
A chiusura della fase sperimentale del Programma ECM, la Commissione Nazionale per la Formazione Continua presenta a Cernobbio le nuove regole e i nuovi strumenti in grado di rilanciare concretamente il sistema ECM, garantendo una maggiore efficacia alle attività formative, nuove modalità di formazione ed una maggiore trasparenza nei rapporti tra i soggetti coinvolti.
La Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina propone un programma ricco di quelle novità attese da tempo dagli operatori e dai professionisti dell’ECM. Dai criteri di accreditamento dei provider al conflitto di interessi, dalla qualità formativa agli obiettivi formativi, dalla formazione a distanza a quella sul campo, dalla sperimentazione di nuove modalità formative all’accreditamento delle attività formative transfrontaliere. Nell’ambito della manifestazione è prevista un’area espositiva, che vedrà, accanto all’AGENAS e al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, le strutture regionali ECM e le migliori realtà pubbliche e private del campo della formazione.
Sul sito www.forumecm.it tutte le informazioni inerenti le modalità di partecipazione alla manifestazione ed il programma degli eventi congressuali e formativi.

Leggi anche il post sulla mia esperienza di creatore di corsi e-learning ECM non più accreditati per medici ed infermieri.

influenza o febbre suina A (virus H1N1): il sito dell’EMEA

Dal sito dell’EMEA (Agenzia Europea per i Medicinali)
L’influenza suina (virus H1N1) è comparsa in Messico, nell’aprile del 2009 ed è stata ufficialmente dichiarata pandemia dall’OMS un mese fa, a giugno 2009.
Pandemia è l’emergenza di un nuovo ceppo virale che si diffonde rapidamente da persona a persona, differisce dalla normale forma stagionale perchè il ceppo virale è nuovo e quindi la maggior parte delle persone non è dotata di anticorpi protettivi favorendo la rapida diffusione dell’infezione.
Le domande e risposte FAQ continuano sul sito dell’EMEA

allattamento al seno: protegge anche la mamma

Una ricerca pubblicata sulla rivista Obstetrics  and Gynaecology ha dimostrato che l’allattamento materno non ha  effetti  solo sugli infanti, ma anche sulle mamme. Le donne, a fronte  di  un  periodo  di  allattamento di almeno un mese, hanno minore  probabilita’  di sviluppare disturbi cardiovascolari quali diabete,  ipercolesterolemia e ipertensione. Inoltre se il periodo e’  superiore  si  possono  evitare  problemi  ben piu’ gravi come infarto  e  ictus.
L’Universita’  di  Pittsburgh ha analizzato un campione  di  un  140.000  donne in post-menopausa traendo queste significative  conclusioni. Tuttavia rimane difficile identificare le  cause  della  riduzione  di  questi rischi, riconducibili alla complessa  serie  di modificazioni ormonali delle donna alle prese con  l’allattamento.
“Sono anni che sappiamo che l’allattamento al seno  e’ importante per la salute del bambino, ora sappiamo che lo e’  anche  per  la  salute  della madre”, sottolinea la dottoressa Eleanor Bimla Schwarz; anche se la maternità pare generare altri problemi alle donne moderne . . .

l’elisir di lunga vita (per i topi) potrebbe allontanare di 10 anni la morte (per gli uomini)

Rapamacycin,  farmaco gia’ noto ai medici che lo utilizzano  per  azzerare  i  sistemi  immunitari  ai trapiantati impedendo  il  rigetto, se funzionasse veramente, come prevede un team di scienziati    diretti   dal  dottor  David  Harrison  del  Jackson Laboratory nel  Maine,   potrebbero  evitare  o  ridurre l’incidenza di molte patologie  legate  all’eta’. Per il momento si sa con certezza che sui  topi  maschi  prolunga l’aspettativa di vita del 28 per cento mentre  sulle femmine addirittura del 38 per cento.
Estratto  da  una  sostanza  proveniente  dall’Isola di Pasqua, e’ conosciuto  anche  come  Sirolimus  e  da  tempo  viene utilizzato soprattutto  nei  trapianti  di  reni.  Secondo le stime ci vorra’ almeno  una decade per collaudare la sostanza e poterla utilizzare tranquillamente  come  pillola  anti-eta’.  Il tempo richiesto per convertire  la  pillola  a  questo  uso  e’ giustificato anche dal fatto  che  abbassa  le  difese immunitarie e, somministrato senza particolari    cautele,  e’  potenzialmente  molto  pericoloso.

Al-Khidr e Alessandro Magno mettono un pesce dentro la fonte per ridargli la vita.

Al-Khidr e Alessandro Magno mettono un pesce dentro la fonte per ridargli la vita.

I risultati  della scoperta, pubblicata su Nature, hanno sollecitato l’intervento  di  due  dei piu’ noti esperti al mondo dei processi di    invecchiamento,    Matt    Kaeberlein  e  Brian  K  Kennedy, dell’Universita’  di  Washington a Seattle, i quali si interrogano se  l’intuizione  possa  essere  considerata  come  un primo passo verso  la  realizzazione  di  uno degli obiettivi piu’ ambiziosi e piu’  inseguiti  dalla scienza: la pillola dell’eterna giovinezza.
Uno   dei  segnali  considerati  piu’  promettenti  riguardo  agli effetti  anti-eta’ del Rapamycin e’ rappresentato dal fatto che ha dimostrato  la  sua  efficacia anche su topi gia’ molto vecchi.

NdS e come si  troveranno i soldi per tutti gli esami diagnostici che bisognerà fare – nessun dubbio, bisognerà farne moooolti di più a tutta la popolazione sempre più vecchia – in futuro ?
Mistero . . . .

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