in merito all’Aggiornamento delle tariffe delle prestazioni ambulatoriali di diagnostica per immagini DELIBERAZIONE GIUNTA REGIONALE TOSCANA del 29 giugno 2009, n. 567

aggiornamento
il 15 ottobre 2009 è formalmente nata l’associazione MeDiTo Medici della Diagnostica Toscana; il sito web ufficiale è www.medito.net ed esiste un gruppo di discussione a cui far riferimento per gli aggiornamenti, la mail ufficiale dell’associazione è medito2009@gmail.com
Possono essere associati le persone fisiche che siano Medici Chirurghi.

a pagina 168 del BURT dell’8 luglio 2009 c’è la delibera in merito alla modifica del tariffario regionale sanitario, notizia che avevo già   anticipato qui; l’allegato A (da pag 170 del BURT) riporta il dettaglio delle nuove tariffe (ridotte, talvolta robustamente) rispetto a quelle in vigore dal 1997 (e che da tale epoca non sono mai state adeguate al costo della vita).
Leggi anche la lettera aperta del collega radiologo Carlo Biagini; è stato creato un gruppo su Facebook a cui siete pregati di aderire per stimolare il dibattito e la comunicazione.

A seguire le considerazioni di un altro collega sugli effetti che tale provvedimento (inevitabilmente? mi sa proprio di si!) genererà

  1. Viene richiesto a professionisti e a imprenditori di rinunciare alla metà dei loro introiti per quasi ogni esame RM e TC
  2. Immagino che questo comporterà il tentativo di ridurre il tempo di esecuzione di ciascun esame per limitare il danno economico aumentando il numero delle prestazioni
  3. Ciò potrà avvenire solo a scapito della loro qualità con conseguente peggioramento del servizio erogato ai pazienti
  4. Immagino che lo stesso comportamento verrà adottato dalle Aziende Ospedaliere che mi risulta abbiano lo stesso tipo di rapporto di tipo privatistico con il SSN e quindi sarà ipotizzabile uno scadimento anche delle prestazioni dei servizi delle AAOO a meno che per loro non si mettano in atto accorgimenti particolari
  5. Invece che a scapito della qualità si poteva cercare di risparmiare (riducendo anche le liste di attesa) intervenendo sulla congruità delle richieste (esami richiesti senza motivazione clinica, con motivazione clinica non adeguata). Inoltre un esame mal condotto e una risposta non esauriente rendono necessarie ulteriori prestazioni.
    Considerazioni personali:
  1. Quando sono uscito dall’ospedale ho cercato di esportare nelle strutture convenzionate che ho frequentato questo metodo di lavoro e devo dire che in tutte ho trovato collaborazione e disponibilità. D’altra parte è noto che la specialità di cui mi occupo richiede il ricorso alle tecnologie più moderne in funzione di richieste cliniche sempre più specifiche
  2. L’uso del sistema di lavoro RIS/PACS permetterà un miglioramento della qualità del lavoro ma sicuramente a fronte di maggior tempo impiegato per elaborare un referto
  3. Di conseguenza in teoria mi potrei trovare a dover lavorare più del doppio del tempo avendo a disposizione tecnologia peggiore con maggior rischio di errore per avere la stessa remunerazione. Non so se alla mia età e con le mie abitudini di lavoro ormai consolidate mi varrà ancora la pena di mettermi in macchina e fare centinaia di chilometri.
    Forse è l’ora di imparare a pescare!
    Raffaello Canapicchi
    neuroradiologo libero professionista


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