INFLUENZA A H1N1 (febbre suina): cento domande e le relative risposte

Aumentano i dubbi tra la popolazione su cosa fare per evitare il contagio da influenza A  H1N1.
Come si affronta la nuova influenza?
Come ci si deve comportare con i bambini, con le persone anziane, con le donne in gravidanza?
Si può viaggiare senza correre rischi?
Sono alcune delle tante domande che le persone si pongono sul tema della nuova influenza.
Che fa paura (a torto o a ragione?) e della quale si vorrebbe sapere tutto.

Per rispondere agli interrogativi uscirà in edicola mercoledì 2 settembre Nuova influenza, come prevenirla, come curarla, un libro che contiene cento domande sulla pandemia generata dal virus H1N1 alle quali vengono date cento risposte in modo semplice e chiaro.
Il libro sarà in vendita con il Corriere della Sera a 2,99 euro (più il prezzo del quotidiano).

Per informazioni aggiornate è possibile visitare subito e gratuitamente il sito dei Centers for Disease Control in inglese dedicato alla nuova influenza H1N1, il sito del Ministero della Salute ed il sito dell’OMS / WHO in inglese con gli aggiornamenti settimanali sull’evoluzione della pandemia.

INFLUENZA A H1N1 (febbre suina): MISURE DI CONTENIMENTO INATTUABILI

Le misure di sicurezza per cercare di contenere l’influenza o febbre suina A H1N1 messe in atto negli aeroporti e nelle scuole sono inutili e assolutamente inattuabili: è l’opinione di Carlo Signorelli, vicepresidente della societa’ italiana di igiene e medicina preventiva Siti, che sottolinea l’assurdita’ dei controlli agli aeroporti dal momento che non si può paragonare l’influenza ad una pistola o ad un coltello rilevabili con i raggi X.
Anche la misurazione della temperatura non serve, perche’ basta un antinfiammatorio per abbassarla. Per non parlare dei sintomi, perché si rischierebbe di bloccare a terra chiunque abbia anche un normale raffreddore. Inutile anche ipotizzare il rinvio dell’apertura delle scuole che per essere efficace dovrebbe essere prorogata almeno fino ad aprile, cioe’ dopo l’inverno.
Quanto alla strategia vaccinale, per l’igienista se ne deve discutere solo quando i vaccini saranno effettivamente disponibili, ottimisticamente a ottobre.
Rimangono le indicazioni classiche, dal lavarsi le mani all’evitare luoghi affollati anche se con un virus che si diffonde per via aerea c’e’ poco da fare. Signorelli incoraggia inoltre a non stimolare la caccia agli antivirali dal momento che vanno assunti solo sotto stretta sorveglianza medica e solo se il paziente e’ in condizioni critiche.
Gli igenisti raccomandano invece la vaccinazione antinfluenzale a tappeto quando verrà l’inverno.

Per informazioni aggiornate è possibile visitare subito e gratuitamente il sito dei Centers for Disease Control in inglese dedicato alla nuova influenza H1N1, il sito del Ministero della Salute ed il sito dell’OMS / WHO in inglese con gli aggiornamenti settimanali sull’evoluzione della pandemia.
Consulta la mappa di un ricercatore (auto-dichiaratosi tale – consulta solo le fonti ufficiali per notizie sicure!) americano che riporta la distribuzione dei casi di influenza suina su google

carne, allevamento, antibiotici, infezioni

Cliccando su questo link il rapporto completo (124 pagine, PDF in inglese) della Pew Commission sui rischi connessi all’allevamento intensivo (Confined Animal Feeding Operations CAFO): sarà che l’influenza suina H1N1, l’aviaria, la SARS sono il risultato di pratiche folli di sfruttamento delle risorse naturali ?
E’ surreale che si parli di uso responsabile degli antibiotici (per gli uomini) e poi si utilizzino bombe farmacologiche che non potranno che generare ceppi batterici antibiotico-resistenti che potrebbero divenire un problema per l’uomo?
Senza parlare della qualità degli alimenti prodotti con tali modalità . . .
Leggete anche l’interessante articolo da l’espresso 34/2009 di Daniela Condorelli VIRUS D’ALLEVAMENTO

Bando per la ricerca in materia di salute 2009 – regione Toscana

Il bando, secondo le indicazioni dell’Advisory Board per la Ricerca sulla Salute, finanzia progetti di alta qualità, ovvero:
– valorizza e consolida le eccellenze della ricerca presenti sul territorio toscano;
– pone particolare attenzione allo sviluppo di ricerche che producano risultati brevettabili;
– richiama idee innovative di ricercatori d’eccellenza provenienti da fuori Toscana, ma disponibili a realizzare il loro progetto nelle strutture toscane.

I progetti possono essere presentati da:
ricercatori con posizioni a tempo indeterminato o determinato (compresi i titolari di assegni di ricerca e borse di studio) nelle strutture di ricerca pubbliche o private qualificate a svolgere attività di ricerca e/o assistenza nel campo della salute o di interesse sanitario del territorio della Regione Toscana;
ricercatori  fuori regione che ritengano di poter svolgere la ricerca proposta in strutture pubbliche o private, qualificate a svolgere attività di ricerca e/o assistenza in ambito di salute e sanità, con sede legale o operativa nel territorio della Regione Toscana.

Scadenza:  21 settembre 2009

Risorse: per il bando 2009 sono stati stanziati € 14.450.000,00

Ulteriori informazioni qui

auto-diagnosi con Internet

tanto lo so, molti dei pazienti che vedo hanno studiato girovagando per siti vari; alcuni hanno anche capito, tanti hanno le idee ancora più confuse.
Riporto un articolo – in inglese – che può fare un pò di chiarezza: leggetelo cliccando qui

SIDS / SUID morte improvvisa del neonato

Dormire in posizione supina, su un materasso abbastanza rigido, in una stanza condivisa ma in letto singolo sono fattori che prevengono la morte improvvisa del neonato.
Dormire sul fianco o a pancia in giù, surriscaldamento, la condivisione del letto, il materasso troppo soffice, l’abitudine al fumo della mamma durante la gravidanza ed il fumo passivo dovrebbero esser evitati.
Il monitoraggio cardiorespiratorio casalingo non sembra aver efficacia nel prevenire la morte improvvisa del neonato.

La SIDS / SUIDè una condizione multifattoriale in cui si genera asfissia di un neonato vulnerabile in cui la sovrapposizione di vari eventi – che da soli non determinano franchi problemi – può causare l’esito.

dal New England Journal of Medicine NEJM

non le stringo la mano perchè . . .

il paziente che sto per mandar via si rifiuta di darmi la mano – mentre mi ringrazia, quindi non a causa della mia scortesia – perchè sono appena stato in bagno . . . . .
Per cui chiedetevi sempre: mi sono lavato le mani ?

Cerco di evitare di stringer troppe mani, perchè spesso sento tirar lo sciacquone ma non sento scorrer l’acqua nel lavandino; ma a volte mi tocca, con immediato lavaggio purificatore.
Questo paziente, invece, ha confessato candidamente che è meglio non aver contatti con lui perchè non si è lavato le mani (eppure il lavandino, nel bagno, c’è) . . . .

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