ospedali d’altri tempi

sono stato a visitare il  Museo di storia della sanità toscana (ricavato nei quartieri monumentali dell’ex-ospedale San Giovanni di Dio), aperto straordinariamente di domenica, come avevo già detto in questo precedente articolo.
Il Museo è collocato presso la sede del Centro di Documentazione per la storia dell’assistenza e della sanità, nel quartiere monumentale dell’ex-ospedale di San Giovanni di Dio a Firenze, Borgognissanti 20.
La storia del complesso inizia nel 1588 quando, nel preesistente spedaletto di Santa Maria dell’Umiltà fondato nel 1380 (1400?) da un facoltoso mercante fiorentino, Simone Vespucci, si collocarono i frati dell’Ordine Ospitaliero di San Giovanni di Dio, meglio noti come Fatebenefratelli. forchetta
E’ sempre interessante rinfrescarsi la memoria e riflettere su cos’era la pratica della medicina solo pochi anni fa, per non parlare di secoli fa: la cura delle ustioni con l’olio bollente, i salassi e l’uso delle sanguisughe, l’ospedale come dependance della chiesa (per esser ammessi in ospedale ed esser curati bisognava presentare un nulla osta da parte del parroco che dichiarava che ci si era confessati e quindi pronti per poter esser curati ed eventualmente guariti).

Curiosa la storia del ragazzo che, per imitare il mangiatore di coltelli, ingoiò una forchetta che ha poi – quasi del tutto spontaneamente – espulso per via naturale, forchetta che è ancora conservata nel museo e che ispirò un sonetto (1871) al poeta Renato Fucini

L’OMO DELLA FORCHETTA
Per datti, ora, un’idea der corp’umano,
Ti devi figurà che lo ‘ntestino
Dalle tonzille, ‘on rispetto, ar lano
Farò diciotto miglia di ‘ammino.

Attarchè, quando c’entra un corpo ‘strano
Com’esse’ ‘na forchetta o un temperino
Facendo du’ fumente ar deretano
Si por tira’ l’oggetto ar su’ destino.

Ti torna ? ‘un c’è artre strade eccetto ‘vella.
Chi s’azzarda a frugà co’ ferri drento
A ristio di sfondanni le budella ?

Er male è ch’è panfò! s’era d’argento,
A avello messo ‘n delle mane ar Sella,
Glie la tirava fora ‘n dun momento.

Chi è interessato (il 15 novembre 2009 è prevista un’altra apertura straordinaria) potrà prenotare scrivendo una e-mail a luoghi.insoliti@regione.toscana.it
Il percorso museale è comunque aperto al pubblico tutti i lunedì con orario 9,00 – 13,00.

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