ecografia dai medici di base MMG: rivoluzione o involuzione ?

Leggo da La Nazione Firenze di ieri che sta per partire una nuova iniziativa che ambisce a decongestionare le strutture di diagnostica.

Per questo, i medici (MMG, il medico di famiglia) dovranno seguire il corso di 120 ore complessive che prevede, oltre a una piccola parte di insegnamento teorico, l’approccio immediato con la pratica. Una volta tornati in ambulatorio, i medici saranno pronti per fare gli accertamenti ecografici ai pazienti.

Le basi teorico-scientifiche le trovi qui.

Su la Nazione di oggi la risposta – che riporto integralmente, a seguire – del Presidente di MeDiTo Medici della Diagnostica Toscana.

L’idea di richiedere  ai Medici di famiglia di eseguire la diagnostica ecografica di 1° livello, per decongestionare i Pronto Soccorso e ridurre le liste di attesa, trova MEDITO (associazione dei Medici della Diagnostica Toscana), in disaccordo perché:

1)  L’ecografia di 1° livello è un concetto che viene sempre più spesso utilizzato, ma non è stato mai ben definito: per noi esiste solo l’ecografia di eccellenza: se una patologia è perduta ad un esame non si capisce perché si dovrebbe far ripetere lo stesso esame da un Operatore più esperto, a parte casi  particolari; ricordiamoci che la diagnosi più impegnativa è quella di esclusione di patologia: dire ad un Paziente che non ha una data malattia è per lui fonte di sicurezza e quindi di potenziale sottovalutazione dei propri sintomi; in definitiva o l’esame si esegue subito bene o è inutile e dannoso farlo. Infatti, se una patologia potenzialmente “urgente” viene sospettata all’esame clinico-anamnestico e non rilevata all’esame di “1° livello” cosa ne segue? Se l’esecutore è completamente padrone della diagnostica e ne conosce limiti ed indicazioni alla perfezione,  prenderà in considerazioni altre ipotesi, magari non discriminabili dall’esame ecografico, procedendo direttamente a richiedere accertamenti diversi…ma se così è, non si capisce perché debbano esistere due livelli di ecografia! Nell’ipotesi che l’esecutore non sia convinto del proprio esame (non è improbabile), procederà comunque all’invio al Pronto Soccorso, senza alcun guadagno clinico o di riduzione di spesa.  Per quanto poi un Medico di Medicina Generale sia preparato ad effettuare ecografie, si deve ricordare che solo l’esecuzione di un alto numero di esami permette di mantenere e sviluppare una pratica diagnostica. Non è un caso che anche chi esce da una buona Scuola di Specializzazione dopo un corso di 4-5 anni ha spesso bisogno di un periodo di “supervisione” da parte di un Collega esperto ed è costretto ad aggiornarsi continuamente! Nonostante i nostri continui sforzi di raggiungere e mantenere alti livelli di qualificazione, siamo spesso costretti a ridurre i nostri campi di attività, per cercare di ottenere il meglio dalle nostre prestazioni: sono rimasti pochi gli Specialisti che eseguono ecografie di tutti i distretti e di tutti gli apparati.
Una nota finale su questo primo punto: Il Medico di Medicina Generale che esegue un’ecografia è tenuto a redigere il relativo referto? E se non ha questo dovere, qual è la sicurezza del Paziente? Già oggi i nostri Colleghi di Medicina Generale, oberati da pesanti carichi di lavoro, non hanno il tempo di  riportare in una nota scritta il riscontro di ogni loro visita da consegnare al Paziente: come troveranno il tempo di eseguire una indagine di cui non sono completamente padroni e di preparare la relativa certificazione?

2)  Se si ritiene di poter ridurre l’afflusso dei Pazienti al Pronto Soccorso con una valida diagnosi ecografica, sarebbe sufficiente prevedere che una quota aggiuntiva della spesa per la Diagnostica convenzionata fosse devoluta alle urgenze, con prestazioni eseguibili entro 2-3 ore su richiesta telefonica diretta del medico di Famiglia agli Specialisti convenzionati: da parte degli Istituti Privati e da parte nostra non mancherebbe certamente la disponibilità a studiare subito un calendario di disponibilità per le urgenze da comunicare ai Medici di Medicina Generale con una buona distribuzione sul territorio, offrendo così un servizio rapido e, al contempo, qualificato.
Si deve rilevare poi che gran parte delle presentazioni al Pronto Soccorso non avvengono su richiesta dei Medici di Medicina generale, ma per “auotopresentazione” dei Pazienti che spesso, a torto, ritengono che il Pronto Soccorso sia una specie di ambulatorio di rapido accesso.
L’acquisto di apparecchiature ecografiche di almeno sufficiente livello e, soprattutto, la spesa per la preparazione dei Medici di base ad eseguire ed interpretare indagini ecografiche non daranno dunque un proporzionale ritorno in termini di riduzione di altre spese o di miglior servizio.
I Medici Specialisti che si dedicano in via esclusiva alla Diagnostica per immagini rivendicano  la loro specifica preparazione e competenza in questo settore e si dolgono che, ancora una volta, il loro parere non sia stato sentito dall’Assessorato alla salute.

il 15 ottobre 2009 è formalmente nata l’associazione MeDiTo Medici della Diagnostica Toscana; il sito web ufficiale è www.medito.net ed esiste un gruppo di discussione a cui far riferimento per gli aggiornamenti, la mail ufficiale dell’associazione è medito2009@gmail.com

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4 Risposte

  1. Sono un medico di medicina generale che esegue ecografie nel proprio studio da più di dieci anni, con un entusiasmo tale da avermi spinto a creare una scuola di ecografia per medici di famiglia (AIMEF).
    Ovviamente un corso, da solo, non è in grado di far apprendere al medico la metodica ecografia in modo sufficiente. Però, associando un adeguato training pratico ed un numero di ecografie congruo, il discente potrà effettuare diagnosi clinico – ecograficahe precise, precoci ed efficaci.
    Il medico di famiglia, inoltre, ha un vantaggio che lo specialista non ha: conosce benissimo la storia clinica del proprio paziente. Non dimentichiamoci i che, l’esame ecografico, è solo uno step che porta alla diagnosi, non necessariamente la diagnosi.
    Un medico di famiglia che sappia eseguire correttamente un esame ecografico, più facilmente arriverà alla diagnosi, rispetto a quello che dovrà solo leggere un referto scritto.

  2. e, soprattutto, eviterà di mandare in giro pazienti a far esami inutili
    come non esser d’accordo con te, Giuseppe ?
    Il problema è dar la possibilità di far apprendere la metodica: personalmente, da istruttore di specialisti in formazione di medicina interna mi rendo conto che ci vuole tanto tempo per creare medici che siano in grado di formulare diagnosi (ecografiche) corrette, ancor più di metterli in grado, con ragionevole sicurezza (chè l’errore è sempre in agguato, come tutti ben sappiamo) di escludere la presenza di patologia!

    Mi permetto una nota polemica: troppo spesso siamo ad effettuar gli esami (ed è una costante lamentela anche dei colleghi radiologi) alla luce di quesiti clinici oscuri se non assenti!
    Quanto ci tornerebbe utile un inquadramento clinico diretto all’interpretazione più precisa del quadro eco/TC/RMN . . .
    Per quanto riguarda questo aspetto resto fiducioso nell’introduzione della cartella clinica elettronica, che tanti problemi di comunicazione eliminerà (quando sarà introdotta, e questa è un’altra nota dolente)

    Grazie mille del tuo commento, che trovo molto utile e costruttutivo
    🙂

    • credo sia disgustosa peròla pubblicità del tre per due in medicina, questaè la pubblicità di un medico dimedicina generale di Rozzano. Fai tre esami ecografici e ne paghi uno, gli esamisidecidonosul campo non a priori, un cittadino che crede dai sintomi percepiti di aver più patologie si recherà dal medico di Rozzano, tanto poi una non la paaga. Se poi ne serve solo una comunque ilmedico siè fatta una bella pubblicità a scapito dei colleghi. L’ecografia è dunque come il DASH compri tre fustini e ne paghi due. Complimenti!
      R.giovanelli

  3. Ho letto una pubblicità di un medico dimedicina generale di Rozzanno-ecografista”Promozioni. treesami ne paghi due. La dignità dell’esame ecografico si è stemperato nella gloria di una medicina sotterrata dal mancato rispetto.
    Glieventualisconyi si possono discutere in studio, un paziente parte sempre con l’idea di avere più patologie, e la medicina psicosomatica insegna qualcosa, quindi una volta arrivato in studio dal medico di Rozzano può aspettarsi da una a più ecografie, tanto c’è lo sconto!
    Che schifo, fare della medicina un supermercato.

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