bimbo di 17 mesi con la leucemia fulminante al Meyer: è una bufala

Ho ricevuto varie volte ‘sto messaggio, mi sono applicato per bloccarlo avendo controllato che non c’è nessun bimbo con leucemia grave all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze (o al San Raffaele, chissà perchè però sempre di 17 mesi) bisognoso di sangue.
Ma il tam-tam falso ogni tanto riparte (assieme a molti altri appelli falsi, continuo a chiedermi come mai non venga naturale fare una rapida ricerca su web per sincerarsi della fondatezza della notizia: tanti c’hanno il forward facile, si fa prima a spammare la casella mail degli amici . . . ).
di web-bufale  ho già parlato in vari articoli

continua sul blog di repubblica.it

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autoterapia naturale che aiuta l’amore

sarà per caso un’altra bufala?
l’agopuntura senza ago mi suona come la doccia senza acqua o il risotto senza riso . . .

per soli 49 euro (+ 6 di spedizione, economiche anche le spese postali) risolto il problema sessuale con l’autoterapia che aiuta l’amore . . .

Medici in protesta per salvare Ssn

I leader dei sindacati della dirigenza medica, in rappresentanza dei 130 mila camici bianchi dirigenti del Ssn, si sono dati appuntamento davanti all’ospedale San Camillo di Roma. Tutti in riga e uniti sotto uno striscione eloquente: Cattiva politica e amministratori incapaci e affaristi stanno distruggendo la sanità pubblica. Fermiamoli!.
Le sigle sindacali denunciano un quadro drammatico:medico_malato
– nessuna risposta alle esigenze dei cittadini e degli operatori;
– nessun progetto per l’ammodernamento e la messa in sicurezza del Ssn;
– risorse ancora inadeguate;
– nuovi tagli di posti letto ospedalieri, che saranno 10 mila in meno, e del personale;
– nessuna risposta alla piaga delle liste d’attesa, che le Regioni scaricano sui medici;
– aumento delle denunce e degli scandali che mostrano una connivenza sempre più diffusa fra sanità e malaffare.
“Ciascuno deve prendersi le proprie responsabilità. Noi medici ce le prendiamo sempre”, è l’appello del segretario nazionale dell’Anaao Assomed, Carlo Lusenti. “C’è un problema cronico di risorse, c’è un problema di precariato che è ormai intollerabile all’interno degli ospedali. E ancora – aggiunge – c’è un problema di leggi non approvate: una su tutte quella sul rischio clinico. Senza considerare che negli ultimi dieci anni più autonomia alle Regioni ha voluto dire un peggioramento della qualità del Ssn“.
Per Lusenti, c’è una classe politica e amministrativa a livello regionale che “non è all’altezza di governare questo servizio decisivo per la qualità civile di un Paese. Noi denunciamo e lamentiamo tutto questo, ma continuiamo a fare il nostro lavoro, mettendoci al servizio dei cittadini”.   A porre l’accento sulle disparità dei servizi sanitari offerti sul territorio italiano è il segretario nazionale della Fp Cgil medici, Massimo Cozza. “Vogliamo – sottolinea – che siano garantiti livelli essenziali di assistenza a tutti i cittadini, a prescindere dalla loro residenza”. Riguardo poi allo scetticismo che serpeggia tra i cittadini, nei confronti della sanità pubblica, il numero uno della Fp Cgil medici sembra avere le idee chiare. “Si parla troppo di errori sanitari pensando che siano una realtà generalizzata. Ma non è così. Gli errori sono qualche migliaio a fronte di oltre
36 milioni di prestazioni che ogni anno si fanno negli ospedali. E’ chiaro, però – conclude Cozza – che chi sbaglia deve pagare, dal manager ai medici”.
A difesa del Servizio sanitario nazionale anche il presidente della Cimo-Asmd, Riccardo Cassi, che non vuole sentir parlare di sanità privata migliore di quella pubblica. “Non è vero – spiega – che funziona meglio il settore privato. Il pubblico funziona bene, ci sono centri di eccellenza in tutta Italia. Il sistema sanitario si sul servizio pubblico ed è questo – sottolinea Cassi – che deve essere privilegiato da parte delle Regioni. Poi è chiaro – conclude – che ci sono strutture private che funzionano benissimo”.

Prossimi appuntamenti della ‘vertenza salute’, due manifestazioni: il 4 febbraio a Napoli e il 16 a Milano.

la Regione Toscana apre il tavolo della concertazione

Dopo l’alzata di scudi degli istituti di diagnostica, la Regione Toscana  apre il tavolo della concertazione per trovare un equilibrio tra la delibera  con la quale ha ridotto le tariffe riconosciute per gli esami in convenzione e le richieste dei medici liberi professionisti. E’ stato lo Studio Ecografico Ciatti, che in seguito al ribasso delle tariffe ha firmato la  cassa integrazione in deroga per quattro dei suoi sei dipendenti, ad avere  un primo colloquio con la Regione. “Due ore di faccia a faccia che hanno  portato ad una decisione importante – dice Stefano Ciatti – una commissione di medici è stata convocata dalla Regione che darà il via al tavolo di  concertazione che dovrà rivalutare gli aspetti professionali e scientifici della delibera”. Della commissione faranno parte tre medici liberi  professionisti, tra cui Ciatti, indicati dal gruppo Medito che a Prato  raccoglie la maggior parte dei radiologi, e tre medici che lavorano per il  servizio pubblico. “Non ci presenteremo solo per battere cassa – spiega  Ciatti – abbiamo già un pacchetto di proposte che che danno centralità al paziente. Ho sempre detto che questa non è solo una questione economica”.
Tre le idee che la commissione porterà al tavolo regionale: prevedere maggiori crediti formativi per i medici che lavorano nel campo della  diagnostica, in particolare dell’ecografia; istituire il controllo della  qualità attraverso un team di esperti scelti dalla Regione per verifiche a  campione sull’attività e sull’appropriatezza degli istituti che operano in convenzione con il sistema pubblico; esamina delle tariffe. “E’ necessario  riportare la discussione sui binari della concretezza partendo da dati certi – spiega Federico Conti, amministratore delegato dello studio Ciatti – la componente professionale può dare il suo contributo che è prima di tutto  garanzia per i pazienti, e le proposte preparate per la Regione lo dimostrano. Rivedere i contenuti della delibera, puntando prima di tutto sulla parte scientifica, significa avviare un percorso costruttivo che può anche far cadere quelle cautele che il nostro studio ha assunto nei confronti dei suoi dipendenti”.
Negli ultimi giorni non è stata solo la Regione a cercare Ciatti: “Ho avuto un colloquio anche con la Asl 4 – dice il medico – e con il direttore generale Cravedi abbiamo deciso di tentare un progetto pilota per scrivere le linee guida sull’appropriatezza d’indagine. Lo faremo insieme all’Università di Firenze con l’obiettivo di realizzare uno strumento utile, efficace e in grado di stabilire presupposti e indicazioni precise sulla complessità degli esami di diagnostica”.
Nadia Tarantino
La Nazione, cronaca Prato lunedì 18 gennaio 2010

una sanità che non comporta tasse

leggo un articolo-dichiarazione (nei giorni scorsi articoli che pongano un contraddittorio, con domande veramente scomode al candidato Presidente della Regione Toscana non ne ho letti) che si chiude con una dichiarazione pesante: Il livello (qualitativo della sanità in Toscana) è e resta alto, e soprattutto è una sanità che non comporta tasse

Nel momento in cui alcune prestazioni di diagnostica sanitaria sono erogate tramite SSN e si è chiamati a pagare il ticket (che rappresenta una compartecipazione alla spesa da parte del cittadino) di 36,15 euro e la tariffa che la regione conferisce alla struttura (NdS sia privata, sia pubblica: la cifra è sempre la stessa; anche le ASL e le aziende ospedaliere si troveranno a dover fare i conti con le nuove tariffe che incideranno sui bilanci . . . ) è inferiore (ecografia osteo-articolare: 33 euro) o di poco superiore (ecografia del collo/tiroide: 42 euro) è da considerarsi una tassa nascosta ?
In pratica l’utente è chiamato a pagare di tasca sua (a meno che non sia esente) l’intera cifra dell’esame o poco meno, il costo della prestazione è scaricato – in alcuni casi – completamente sulle spalle dell’utente  . . .

il 15 ottobre 2009 è formalmente nata l’associazione MeDiTo Medici dellaDiagnostica Toscana; il sito web ufficiale è www.medito.net ed esiste un gruppo di discussione a cui far riferimento per gli aggiornamenti, la mail ufficiale dell’associazione è medito2009@gmail.com
Possono essere associati le persone fisiche che siano Medici Chirurghi.

a pagina 168 del BURT dell’8 luglio 2009 c’è la delibera in merito alla modifica del tariffario regionale sanitario, notizia che avevo già   anticipato qui; l’allegato A (da pag 170 del BURT citato) riporta il dettaglio delle nuove tariffe (ridotte, talvolta robustamente) rispetto a quelle in vigore dal 1997 (e che da tale epoca non sono mai state adeguate al costo della vita).
Leggi anche la lettera aperta del collega radiologo Carlo Biagini e le considerazioni del collega Raffaello Canapicchi sugli effetti che tale provvedimento genererà; è stato creato un gruppo su Facebook a cui siete pregati di aderire per stimolare il dibattito e la comunicazione.

aumento delle prestazioni a budget invariato

Per Antonio Panti, presidente dell’Ordine dei medici di Firenze, i test («se introdotti, il medico-pubblico ufficiale non potrebbe sottrarsi») non risolverebbero il problema: «Gli studi parlano di stanchezza psicologica, per una professione stressante gestita in modo stressante. I medici fino a un decennio fa non volevano mai andare in pensione, ora appena possono preferiscono lasciare la professione».

Leggi l’articolo sul benessere dei medici (che influenza il livello qualitativo dell’assistenza medica).
Leggi inoltre questi tre articoli da corriere.it
medici stressati
– medici a rischio aggressione (leggi anche un vecchio articolo)
– vodka per resistere alla fatica

Capirete quindi che la strategia (cito) Abbiamo lavorato intorno a questo tema e concordato un aumento del 20-30% delle prestazioni, a seconda della tipologia, a budget invariato, va precisamente in questa direzione: far lavorare di più pagando, però uguale – in alcuni casi riducendo drammaticamente il salario a parità di ore lavorate.

una nota stonata

a me così sembra; a voi ?
140.000 vittime
due milioni di persone da aiutare
Si teme per 3 italiani

nulla del genere su siti come bbc, cnn, new york times, independent o times . . .

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