non solo malasanità

Sedici medaglie d’oro, 3 d’argento e 2 di bronzo, oltre a 7 attestazioni al merito: le ha assegnate il ministro della Salute Ferruccio Fazio «a persone che, con il loro lavoro, hanno contribuito a rendere la sanità italiana tra le migliori al mondo».
Tra i riconoscimenti conferiti, spicca la medaglia d’oro di Massimo Cinque, dirigente medico di pediatria dell’ospedale di Sulmona che, benché nel terremoto che mise in ginocchio l’aquilano nell’aprile di un anno fa abbia perso moglie e due figli, ha continuato a lavorare prestando soccorso alle popolazioni colpite dal sisma, non dimentico della sua missione di ‘camice bianco’.
Tanti, inoltre, i riconoscimenti conferiti all’Arma dei Carabinieri, soprattutto per l’impegno finalizzato a stanare truffe alimentari e frodi ai danni del Servizio sanitario nazionale.
Premiati anche diversi camici bianchi e un infermiere dall”Arcispedale S.Maria Nuova’ di Reggio Emilia.
Una medaglia d’oro è stata conferita al farmacologo Silvio Garattini, direttore e fondatore dell’Istituto Mario Negri di Milano. S
tesso riconoscimento per Fabrizio Oleari, a capo della direzione generale della prevenzione sanitaria del ministero della Salute, per il suo impegno nella risoluzioni di svariate emergenze sanitarie, non ultima quella relativa alla pandemia innescata dal virus A/H1N1. «La nostra – ha sottolineato il ministro – è un’ottima sanità piena di eccellenze», ma ciò non toglie «che dobbiamo continuare a migliorare, non solo, ad esempio, nello sfoltimento delle liste d’attesa, ma anche puntando sull’umanizzazione delle cure». E mentre la vita media si allunga progressivamente «dobbiamo lavorare per migliorarne anche la qualità». La sanità, secondo Fazio, «è un treno in corsa, e in questo procedere non bisogna mai arrestarsi: anche le Regioni migliori – raccomanda – devono continuare a correre».

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Una Risposta

  1. La “Libera Associazione Cittaverde” di Latina sta predisponendo un accurato documento sulle liste di attesa, sulla “malpractice” e sui comportamenti della ASL di LATINA che, tra l’altro, viola impunemente il significato precettivo più profondo dell’Art. 32 della nostra Costituzione Repubblicana. – Le dichiarazioni fatte da candidarti al Consiglio Regionale del Lazio, sulla bontà delle strutture sanitarie, sono di uno sconcerto inaudito. Si pensi, tra l’altro, di come vengono trattati i Pazienti con Patologie particolari costretti a recarsi “altrove” nonchè CON CONDIZIONI ECONOMICHE DI SOPRAVVIVENZA a pagare TICHET impossibili anche sulle medicine salvavita. – Tutte queste “vergogne” affronteremo nel Documento che stiamo predisponendo. – Grazie
    Salvatore MANGO
    Presidente della “Libera Associazione Cittaverde” di LATINA
    http://mangocittaverde.it/

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