Guerra ai disabili

Avevo, di recente, scritto che il nostro non è un paese di disabili: la lucida analisi di Furio Colombo, su Il Fatto Quotidiano del 07/07/2010, mi fa pensare che il peggio ha da venire; leggete con attenzione, condividete il più possibile.

Nelle retrovie di una confusa e grottesca “manovra Tremonti”, fatta di refusi, cancellazioni, cambiamenti clamorosi e ritocchi non notati a favore di chi è in grado di ricattare o pretendere, è scoppiata la guerra ai malati. No, questa volta il senatore Azzollini, che si presta a giocarsi la reputazione se padron Tremonti cambia umore o cambia idea, sembra sia stato lasciato libero di tagliare i privilegi dei disabili (tipo avere qualcuno che ti imbocchi se sei immobile o che ti sollevi se non respiri) fino all’ultimo centesimo.
Facile dire che: dovevano sfoltire la costosissima massa di auto blu (90 mila) nel Paese dei Balocchi degli eletti e dei nominati, ma siccome in ogni auto blu c’è qualcuno in perfetta salute che non vuole andare a piedi (o la moglie che fa la spesa, o i piccoli che vanno a scuola), meglio infierire sulle sedie a rotelle. I malati sono più miti. Eppure non può essere vero. Non per ragioni di normali sentimenti umani, ma perché in Italia ai disabili vengono dati centesimi. Dunque il fedele Azzollini della Commissione Bilancio del Senato sta tagliando centesimi dai centesimi. O, quando è possibile, sta eliminando l’intera prestazione (per esempio l’accompagnatore, d’ora in poi vietato, qualunque sia il grado di incapacità di prender cura di se stesso, salvo l’immobilità assoluta). Resta il fatto che da un lato la sofferenza e umiliazione inflitta ai cittadini italiani disabili è grave, crudele, arbitraria, senza rapporto con la realtà. Dall’altra il risparmio non può che essere minimo se pensate che al momento le tabelle che adesso vengono sforbiciate per salvare l’Italia prevedono per i disabili più gravi e privi di autonomia, un assegno di sopravvivenza mensile di massimo 250 curo. Intanto le auto blu sfrecciano a flottiglie dopo ponderose riunioni per salvare l’Italia da disastro alla Camera, al Senato a Palazzo Chigi e in tutti gli altri palazzi, enti e Authority.
Ci avevano promesso lo sbugiardamento dei falsi invalidi. Invece stanno attaccando i disabili veri, non importa quanto gravi, sedia a rotelle per sedia a rotelle. E per far capire che questo governo, quando si tratta di privilegi non scherza, giorni fa ha fatto perquisire in casa e incriminare un malato di Sla (consigliere dell’associazione Luca Coscioni). Infatti l’infame sapeva che nei flaconi di “Badiol” – che prende su prescrizione medica per alleviare il male – c’è marijuana. Ma questo è un governo di gente che non cede a facili commozioni. Dopo tutto stanno salvando l’Italia.

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