dare il controllo agli ippopotami

bella, la vignetta del new yorker!
E sembra proprio l’unica cosa da fare a leggere la notizia, orrenda, del comportamento inqualificabile di due colleghi (solo uno? Ne parlavo con il mio amico avvocato, proprio ieri: se io fossi il responsabile del turno e l’aiuto/specializzando prendesse iniziative non autorizzate ed io m’imponessi – in quanto responsabile momentaneo dell’attività diagnostico/terapeutica/chirurgica – ed il collega m’aggredisse fisicamente prendendomi per il collo cosa dovrei fare ? Lascio che effettui il parto con il taglio cesareo come pretenderebbe, non avendone diritto? Mi difendo e lo scazzotto ? Chi ha ragione ? Come s’inserisce, in una delicata situazione come questa, la considerazione ed il rispetto verso i pazienti – due, mamma e figlio che sta per nascere – e la difesa personale del professionista che viene fisicamente aggredito?) che sono venuti alle mani danneggiando addirittura la sala operatoria.
Cinque medici indagati dalla magistratura: i due ginecologi protagonisti della lite, Antonio De Vivo, ginecologo di fiducia della partoriente, e Vincenzo Benedetto, ginecologo di turno quella mattina, che hanno litigato sulle modalita’ più idonee per portare a termine il parto; il direttore dell’unita’ operativa e i due chirurghi (intervenuti in secondo tempo, a causa della lite, chiamati a fare il loro lavoro e che si troveranno a doversi difendere, probabilmente non avendo alcuna colpa, da accuse di malpratica) che hanno effettuato il cesareo.
A leggere il codice deontologico medico sono più gli articoli violati di quelli rispettati (per quanto si può evincere dagli articoli dei giornali), in questa pessima vicenda.

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andare dal dottore e la crisi

è oramai evidente a tutti che la sanità è un affare: per gli stati e per gli attori privati che forniscono servizi sanitari.
Ebbene la famosa crisi colpisce anche la spesa sanitaria (negli USA, che sono il faro del mondo civilizzato: presto toccherà anche a noi): meno visite dal medico, verosimilmente a causa della ridotta capacità di spesa.
La notizia, da un autorevole rivista finanziaria, la trovate (in ingese) qui.

Chissà (cito Paul Krugman, premio Nobel per l’economia) i sacerdoti di un culto arcaico che chiedono sacrifici umani per placare l’ira di dvinità invisibili dove ci porteranno con le loro scelte di politica economica   . . .

Leggi anche
Ralph Catalano, Ph.D.
Health, Medical Care, and Economic Crisis
N Engl J Med 2009; 360:749-751 February 19, 2009

vaginoplastica

essere medico e scoprire cose nuove, peraltro inimmaginabili . . .
Stavo, pigramente, navigando per siti di informazione ed inciampo nel II (secondo!) concorso di Miss Chirurgia Estetica (sfila l’orgoglio del bisturi!) tenutosi a Rimini (e che il chirurgo ce la mandi . . . buona ! è l’ammiccante slogan del concorso di bellezza! ).
Sogno o son desto?
E’ una notizia vera o una bufala ?
Eh no, vera la notizia con una bella photogallery con tutte le vincitrici delle varie categorie tra cui, apprendo, anche miss vaginoplastica (categoria introdotta quest’anno)!
Sembra che (fonte: sito di chirurgia estetica) molte donne si affidano agli interventi di vaginoplastica per migliorare la propria vita di relazione sessuale, per vestire con maggiore disinvoltura oppure per ragioni etiche (ricostruzione dell’imene: vogliamo parlar dell’etica di simulare di esser vergini?).
Beh, anche la mia amica dermatologa, che ha fatto medicina estetica per un certo periodo, è cascata dalle nuvole: mai sentito parlare di vaginoplastica (che poi, verrebbe da pignoleggiare, si tratta per lo più di interventi estetici di vulvoplastica).

Mi perdonerete se mi lascio andare con l’immaginazione: quante candidate hanno partecipato per miss vaginoplastica ? Come si sono svolte le selezioni ? Quali sono i criteri per decidere chi ce l’ha più bella ?

il 33% dei ricoverati in rianimazione nelle Baleari

è, palesemente, un GRAN cretino.
Avete idea di quanto costi un ricovero in un reparto di rianimazione ?
Beh, uno su tre, nelle isole Baleari, dei ricoverati in terapia intensiva di rianimazione s’è tuffato dal balcone dell’albergo e non ha centrato la piscina!
Una nuova moda . .
Per saperne di più >>>

COSTA NERA, altro che smeralda !

sopresa: un treno sulla spiaggia!

una breve vacanza, forzosa per chiusura totale di uno degli istituti presso cui lavoro, mi regala qualche giorno in Sardegna: mi piace leggere i giornali locali per avere il polso della situazione, per capire cosa accade oltre i cancelli dell’albergo, nel posto in cui vado a vivere sia pur per qualche giorno.
Mi colpisce, tra le altre, la notizia del capo-portiere degli hotel di lusso della costa smeralda sospettato di aver evaso oltre 2 milioni di euro (leggasi: oltre 4 miliardi delle vecchie lire) nel 2005/2006: un portiere, sia pur con mansioni di capo, mette in piedi un business oserei dire florido e di tal portata che sarà difficile – per me – e per tanti colleghi medici raggiungere mai nella propria vita professionale (lavorando onestamente).
Vien da pensare che la crisi è per i fessi (leggasi quelli che lavorano onestamente e correttamente pagano le tasse) e che c’è un mondo di sommerso, di furbi (quanti yacht c’erano, in questi giorni!) che vivono alla grande nonostante, o forse proprio grazie, alla crisi  . . . .

Ha una fisionomia particolare l’operazione antievasione compiuta dalla Guardia di finanza in Costa Smeralda: si chiama “Black Coast”. Nel mirino i portieri-imprenditori, ossia i portieri d’albergo con una doppia attività svolta ai danni del fisco. E il risultato sono 5,8 milioni di redditi non dichiarati, due milioni di Iva e oltre 300mila euro tra mancate annotazioni e Irap evasa, recuperati a tassazione. >>>

7th AVUS Meeting and Course in Ultrasound techniques

presso il Grand Hotel Vittoria di Montecatini Terme (PT) dal 23 al 25  Settembre 2010 si terrà il VII meeting di ADRIATIC VASCULAR ULTRASOUND SOCIETY AVUS: un seminario di un giorno ed un corso  avanzato (due giorni) di ecocolordoppler vascolare.
The Course has been accredited as EUROSON SCHOOL Event; crediti ECM richiesti.

Clicca qui per il programma completo.

emergency: riapre il Centro chirurgico di Lashkar-Gah in Afghanistan

Cari amici,
siamo molto felici di annunciarvi che giovedì 29 luglio abbiamo riaperto il Centro chirurgico di Lashkar-Gah in Afghanistan.
Un giornalista ci ha chiesto “Perché?”. Ma la risposta la sapete già: perché è il nostro lavoro, perché quell’ospedale serve, perché è l’unica struttura gratuita nella regione, perché quell’area è teatro di una guerra sempre più violenta, perché i 70 letti delle corsie – da quando è stato aperto e fino al giorno della sua forzata chiusura il 10 aprile 2010 – sono sempre stati pieni. Perché la popolazione ne ha bisogno: e noi non abbiamo bisogno di altri perché.
Ancora grazie per il vostro sostegno.
A presto,
Cecilia Strada
Presidente di Emergency

Se v’interessa uno sguardo acuto e realistico sull’Afghanistan leggetevi questo libro!

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