77 assunti a tempo indeterminato dalle ASL della Toscana

per impartir benedizioni . . . .
Sul serio, non sto scherzando!!
ecclesiastici nominati dalle autorità italiane competenti, su designazione dell’autorità ecclesiastica. Viene così garantito e reso effettivo il diritto dei malati a ricevere i servizi religiosi, in un concetto ampio di tutela della salute, che comprende anche il benessere psicologico della persona e non sottovaluta la dimensione spirituale
Settantasette assunti a tempo indeterminato dalle Asl di tutta la Toscana, scelti dai vescovi cattolici e pagati con i soldi pubblici, per una spesa complessiva di 2.150.000 euro l’anno, tra stipendi e oneri accessori, piu’ 108 mila euro per la pensione integrativa di 10 suore delle oblate, come recita lo schema realizzato dalla Giunta Regionale della Toscana stessa, fornendo i dati richiesti tramite un’interrogazione presentata dal consigliere regionale Mauro Romanelli (FdS/Verdi).

Una Risposta

  1. 10 gennaio 2011

    “Sono soddisfatto – dichiara il Consigliere Regionale Mauro Romanelli, FdS/Verdi – che finalmente dai territori arrivino riscontri riguardo alla denuncia, che portammo alcuni mesi fa in Consiglio Regionale, circa l’intesa tra Regione Toscana e Conferenza episcopale sull’assistenza religiosa cattolica negli ospedali”
    “Dopo le tante interrogazioni svolte da vari consiglieri comunali e provinciali, lo scorso 22 dicembre il Consiglio Comunale di Empoli ha approvato un’Odg molto chiaro, presentato dal Gruppo Prc/Pdci, in cui si chiede da una parte la sospensione della Convenzione e delle assunzioni dirette di religiosi e, dall’altra, la riscrittura di nuovi accordi che garantiscano a tutte le confessioni, oltre che alle sensibilità laiche, agnostiche e atee, la possibilità di dare conforto ai malati toscani, in piena libertà certamente, ma senza gravare sulla spesa pubblica, e comunque non certo tramite le scandalose assunzioni a tempo indeterminato.”
    “Ad oggi – ricorda Romanelli, che a riguardo aveva fatto un’interrogazione depositata lo scorso 22 Settembre in Consiglio Regionale – la presenza di religiosi cattolici negli ospedali costa alla Regione Toscana oltre 2 milioni di euro all’anno : il conforto religioso è un diritto, ma deve essere compiuto da volontari e coinvolgere tutte le visioni religiose e le impostazioni laiche”.
    “Ora mi aspetto che finalmente intervenga la Giunta, mantenendo l’impegno del pluralismo e ponendo fine al privilegio delle assunzioni dirette su indicazione del Vescovo, privilegio che sottrae ingenti risorse al servizio pubblico sanitario, e che rappresenta una vera offesa a tutte quelle persone che sono disoccupate o precarie, nella Sanità, e anche in generale”.

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