61 decessi su 2.800.000 parti

Nei punti nascita italiani da settembre 2005 ad agosto 2010, su 2 milioni e 800 mila parti, si sono registrati solo sessantuno morti. Quaranta sono relativi a mortalità neonatale, i restanti 21 si riferiscono alla morte materna durante il parto.
Statistiche del ministero della Salute per dare una risposta di assoluta tranquillità in termini di sicurezza sia per la madre che per il neonato.
Il ministero ricorda che il nostro Paese ha definito nel corso degli anni linee strategiche e operative di interventi per l’’appropriatezza del percorso nascita e la sicurezza del parto, come indicato anche dallo schema di nuovo Piano sanitario nazionale 2010-2012 in discussione con le Regioni.
Resta alto il ricorso al taglio cesareo: su 559.102 parti registrati dalle Schede di dimissione ospedaliera nell’’anno 2008 la proporzione complessiva di parti cesarei è di 38,3%; tra le 474.468 donne senza pregresso cesareo, la proporzione nazionale scende a 29%.  La proporzione a livello regionale di parti cesarei totali – sottolinea infatti il ministero – varia da un massimo di 61,9% in Campania (62% in più rispetto alla media nazionale) a un minimo di 21,3% in Friuli Venezia Giulia (circa la metà della media nazionale).
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