MediKanto Onlus presenta MedioBevo

L’Associazione MediKanto-Onlus presenta il video “MedioBevo”, una campagna sociale contro l’uso e l’abuso di alcol, realizzata con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

www.mediobevo.it
info@medikanto.it

Continuous Partial Attention

facebook

Linda Stone, ex dirigente della Microsoft e della Apple che studia le deficienze cognitive causate dall’uso intenso dei computer, ha scoperto una nuova tossicodipendenza: la Continuous Partial Attention;  la studiosa ha anche identificato la e-mail apnea: molti webnauti trattengono il fiato mentre leggono i loro messaggi di posta elettronica, abitudine che si accompagna alla dipendenza da social networking.

Secondo una ricerca di AOL e Salary.com il lavoratore medio americano trascorre due ore e 10 minuti della sua giornata lavorativa chiacchierando sui siti del social networking con familiari, amici e colleghi. E queste ore non includono lo spacco per il pranzo, per il caffé di prammatica e per andare in bagno. “Una volta pressati, tutti gli intervistati hanno dichiarato che non avevano abbastanza da fare”, hanno scritto alla fine i ricercatori nel loro rapporto. Nella media sono anche comprese professioni come il carpentiere e il sommozzatore, lavoratori che un computer a portata di mano non ce l’hanno così spesso.

Il costo di queste abitudini secondo 24/7, un blog al quale collaborano anche giornali come il Wall Street Journal, supererebbe l’astronomica cifra di 800 miliardi di dollari l’anno. Non sorprende quindi che, come riporta il blog, il 54 per cento delle aziende americane abbiano deciso di bloccare l’accesso ai siti del social networking. E adesso non sono solo le aziende a bloccarli, anche svariati dipartimenti di istituzioni accademiche di grande prestigio come Yale, Harvard e Stanford hanno cominciato a stabilire social networking free-zone, aree nelle quali se non esplicitamente proibito, l’uso dei social network è attivamente scoraggiato.

per Natale regalati una causa

Mancano pochi giorni e i vostri diritti andranno perduti per sempre.
Vi hanno lasciato a casa dopo una sfilza di contratti a termine o a progetto e  dopo avervi fatto le solite promesse?
Non perdete tempo: tirate fuori i vostri contratti dal cassetto ed impugnateli, avete tempo fino al 23 di gennaio 2011.
Contro la precarizzazione si puo’ vincere.
Lo sportello San Precario e il pool di avvocati che lo compone sono a vostra completa disposizione per informazioni, consulenze e chiarimenti, non chiederemo tesseramenti, o compensi di sorta. Come tanti lavoratori e tante lavoratrici (di Linate, Malpensa, della Tnt, di Mondial, delle cooperative sociali, della Bocconi, del teatro la Scala, di Omnia service, di Wind, e di decine di altre aziende, grandi o piccole) possono confermare ciò che ci anima è un sano e profondo odio verso le imprese che precarizzano e una profonda solidarietà verso chi è precario come noi.
Ci potete trovare ogni giorno, ad ogni ora (d’ufficio) in via Lamarmora 44 (Milano), oppure il giovedì dalle 18.00 presso SOS Fornace a Rho.
Oppure per appuntamenti scrivete ad info@sanprecario.info

Appello ai medici precari, l’impugnazione del licenziamento scade il 23 gennaio 2011

dal sito della CGIL

I medici precari licenziati prima del 24 novembre 2010, sia nella sanità pubblica che privata, hanno solo poco più di un mese di tempo per l’impugnazione dei licenziamenti individuali contro legge già intervenuti.
ll 23 gennaio 2011, infatti, scadono i termini temporali posti dal Collegato Lavoro (art. 32 della Legge 183/2010) che elimina il precedente termine di 5 anni di prescrizione per i licenziamenti annullabili.
Per i licenziamenti successivi al 24 novembre 2010 i medici precari per l’impugnazione hanno invece 60 giorni di tempo dal licenziamento o dalla conoscenza dei motivi dello stesso.
Entro i successivi 270 giorni devono depositare il ricorso nella cancelleria del tribunale competente o dare comunicazione all’azienda della richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato, dopo il quale in caso di mancato accordo il ricorso al giudice dovrà essere presentato entro 60 giorni.
Le impugnazioni potranno riguardare diversi casi, dai contratti la cui durata complessiva sia stata superiore ai 3 anni previsti dal d.lgs. 368/2001 alla conclusione del rapporto di lavoro senza atti formali o precedentemente alla scadenza. La FPCGIL Medici con la FPCGIL e la CGIL sarà a fianco di tutti i precari licenziati.

Siamo impegnati a difendere i diritti dei 15.000 medici precari nella sanità pubblica e privata” ha affermato Massimo Cozza, segretario nazionale FPCGIL Medici” attaccati anche dal famigerato Collegato Lavoro, che nel silenzio farà scattare il 23 gennaio 2011 la tagliola della perdita del diritto a presentare ricorso in caso di pregressi licenziamenti con irregolarità“.
Stante l’indicazione della riduzione” ha concluso Cozzadel 50% delle spese sostenute nell’anno 2009 per il precariato pubblico – dal quale abbiamo comunque ottenuto l’esclusione dei medici e del personale del Ssn nelle Regioni non soggette ai piani di rientro – queste nuove inique norme sulla impugnazione del licenziamento potrebbero interessare in particolare i medici precari di Lazio, Campania, Sicilia, Calabria, Puglia, Abruzzo, Piemonte e Molise.”

precariato: tutto il mondo è paese

quattrocento medici precari rischiano di cessare definitivamente la propria attività la notte di San Silvestro: accade in Campania, ma non solo.
Nonostante quel che potete leggere (ad esempio qui) riguardo alla volontà di potenziare e migliorare, dove possibile, un servizio in realtà una U.O.  – che eroga oltre TRENTAMILA PRESTAZIONI all’anno – sarà semismantellata causa mancato rinnovo del contratto in scadenza il 31 dicembre 2010.

leggete, e commentate se vi va, la riflessione di maurizzzio (con la quale non posso che esser totalmente d’accordo) sui contratti in scadenza in Campania

Ma vi sembra normale che i Pronto Soccorso funzionino con i precari ?
Il PS dovrebbe essere il fiore all’occhiello di ogni ospedale, gestito da professionisti espertissimi in grado non solo di affrontare le diverse situazioni di urgenza/emergenza ma soprattutto di fare da filtro all’accesso ai reparti. Perchè si intasano ? Perchè chi non ha grande esperienza ha bisogno di mille esami, mille indagini radiologiche, mille consulenze specialistiche prima di dimettere il paziente.

San Precario

Un reparto strategico come il PS affidato ai piu’ giovani e necessariamente non espertissimi ???
Ma perchè avviene ciò ? Perchè lavorare in PS è assai più stressante e impegnativo e in pochi anni logora il personale (medico e infermieristico) che in assenza di incentivazioni di carriera o economiche cerca una soluzione di lavoro più comoda, facendosi trasferire in altri reparti o agli ambulatori, dissipando un patrimonio di esperienza e professionalità e lasciando così spazio ai precari (che magari hanno anche 10 anni di esperienza, ma vivono la situazione – un incarico temporaneo, magari per pochi mesi – con uno spirito ben diverso dal medico “di ruolo” che ha scelto professionalmente di “fare” l’emergenza).
Lo scandalo vero non è che i PS senza precari potrebbero chiudere: è che i PS funzionino grazie ai precari.

La tendenza è universale: leggete cosa accade alla Fiera di Milano

profili di illegittimita’ costituzionale per Ecm

L’attuale programma di Educazione continua in medicina Ecm, qualora venisse ritenuto obbligatorio per tutti gli operatori sanitari, compresi i libero professionisti, presenterebbe evidenti profili di illegittimità costituzionale, in quanto violerebbe il principio di eguaglianza ragionevole dettato dall’articolo 3 della Costituzione: è il parere fornito dall’ufficio legale dell’Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), che aveva chiesto all’avvocato Luigi Camurri di pronunciarsi sulla pretesa dell’obbligatorietà dell’Ecm per gli operatori sanitari liberi professionisti.

Se l’accordo Stato-Regioni del 1 agosto 2007 è estremamente esplicito nello stabilire che anche i liberi professionisti sono impegnati ad assolvere l’obbligo della formazione continua, lo è altrettanto nel prevedere che ogni eventuale obbligo per gli stessi debba fondarsi su alcune precise garanzie normative e individuare agevolazioni sui costi supportati. In mancanza di tali norme ben difficilmente il sistema potrà essere ritenuto obbligatorio anche per i liberi professionisti, anche in considerazione del fatto che una sua automatica attuazione porrebbe seri profili di illiceità costituzionale.
Per i legali dell’Anmvi, qualora l’Ecm venisse ritenuta obbligatoria per tutti gli operatori sanitari, compresi i libero professionisti, presenterebbe infatti evidenti profili di illegittimità costituzionale in quanto violerebbe il principio di eguaglianza ragionevole dettato dall’articolo 3 della Costituzione della Repubblica italiana e introdurrebbe in violazione del principio, comunitario e costituzionale, di tutela della libera concorrenza, sostanziali elementi di squilibrio nel mercato delle prestazioni sanitarie.

caccia al tumore (con i cani)

Apre la strada all’ ipotesi cinodiagnostica una ricerca condotta in una clinica della California, utilizzando tre labrador e due cani da acqua portoghesi (un tipo di spaniel) da Michael McCulloch, direttore della Pine Street Foundation, fondazione che promuove cure alternative a base di erbe e agopuntura da affiancare alla chemioterapia.
L’articolo è stato pubblicato su una rivista con una fama scientifica modesta, Integrative Cancer Therapies: i risultati delle studio, condotto in tandem con l’Università di Berkeley e l’ Istituto di nutrizione animale dell’ Accademia polacca delle Scienze a Jastrzebiec, hanno comunque attirato l’attenzione dell’ American Cancer Society: i cani hanno azzeccato il tumore al polmone con una precisione del 99%, ma anche per quello della mammella il loro fiuto si è dimostrato infallibile nell’ 88% dei casi (percentuale molto vicina a quella della mammografia).
Michael McCulloch
Diagnostic Accuracy of Canine Scent Detection in Early- and Late-Stage Lung and Breast Cancers
Integrative Cancer Therapies
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