L’ARIA DI CASA E’ 5 VOLTE PIU’ INQUINATA DI QUELLA ESTERNA

Una recente ricerca dell’Enviromental Protection Agency (Epa), l’Ente statunitense di protezione ambientale, ha dimostrato che l’aria di casa e’ cinque volte piu’ inquinata di quella esterna.
La colpa – spiega Sergio Fuselli, direttore del Reparto Igiene degli ambienti di vita – è soprattutto di detersivi, vernici, smalti, profumatori d’ambiente e tanto altro ancora.
Sotto accusa, in particolare, i “Cov, ossia i Composti organici volatili – aggiunge Fuselli – contenuti nei prodotti per la pulizia della casa, degli uffici e di tutti gli ambienti di vita, come pure in pitture, vernici e smalti, nelle candele profumate e nei bastoncini d’incenso, nei vestiti e nella tappezzeria sottoposti a lavaggio a secco, nell’utilizzo di stufe a legna e caminetti, e ovviamente, nel fumo di sigaretta. Da non dimenticare poi l’inquinamento dovuto a batteri, funghi e muffe originatesi negli ambienti troppo umidi”.
Ecco alcune precauzioni da seguire:
– Leggere attentamente le etichette e non miscelare mai i prodotti, soprattutto non mischiare acido muriatico, candeggina e ammoniaca per non creare vapori estremamente tossici. E’ bene sempre arieggiare la casa per assicurare il ricambio d’aria, usare accorgimenti antiacari per materassi, cuscini, divani. Limitare l’uso di deodoranti spray. Contro le tarme evitare la naftalina e ricorrere a sostanze naturali che si possono acquistare in erboristeria.
– Meglio utilizzare semplicemente panni in microfibra per detergere il mobilio anziche’ i classici spray “mangia-polvere” che sono per lo piu’ a base di formaldeide. In questo caso, tuttavia, e’ bene tenere per un po’ le finestre aperte dopo il loro utilizzo.
– Ventilare gli ambienti fino alla scomparsa degli odori e comunque utilizzare vernici a base d’acqua o a basso contenuto di Cov.
– E’ bene limitare l’uso di stufe a legna e caminetti se privi di sistemi a norma di smaltimento dei fumi. Per lo stesso motivo, ovvero lo sprigionamento di benzene e sostanze prodotte dalla combustione, e’ meglio limitare l’accensione di candele profumate e bastoncini d’incenso.
Il Gruppo di studio e’ composto da diverse istituzioni: il Ministero della Salute, il Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca (Miur), il Cnr, l’Enea, l’Ispra, l’Universita’ di Roma La Sapienza, l’associazione DonnEuropee Federcasalinghe nazionale. Hanno inoltre aderito al progetto le Regioni Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e Valle d’Aosta.

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