confermare e rafforzare gli accordi tra Regione toscana e Conferenza episcopale toscana (Cet) affinché ad ogni cittadino-paziente che ne manifesti la volontà, possa essere garantita l’assistenza religiosa cattolica

Il Consiglio Regionale della Regione Toscana  ha approvato, con astuto blitz e in assenza di effettivo numero legale, una mozione della PdL sull’assistenza religiosa in ospedale, dove per “religiosa” si intende esclusivamente quella cattolica romana.
Lo afferma Simone Siliani, ne avevo già parlato in passato in questo articolo: spesa complessiva di 2.150.000 euro l’anno, tra stipendi (77 assunzioni a tempo indeterminato) e oneri accessori, piu’ 108 mila euro per la pensione integrativa di 10 suore delle oblate.

il comunicato ufficiale, dal sito della Regione, è questo
Unanimità in aula su una mozione che impegna la Giunta regionale “a confermare e rafforzare gli accordi tra Regione toscana e Conferenza episcopale toscana (Cet) affinché ad ogni cittadino-paziente che ne manifesti la volontà, possa essere garantita l’assistenza religiosa cattolica”. Così recita l’atto illustrato in aula da Stefano Mugnai (Pdl), firmatario della mozione insieme ai colleghi del proprio gruppo: Alberto Magnolfi, Paolo Enrico Ammirati, Jacopo M. Ferri e Claudio Marignani. La mozione è stata approvata all’unanimità dall’aula, dove erano presenti consiglieri di Pd e Pdl. “Chiediamo di confermare quanto già esiste”, ha spiegato Mugnai, citando il piano sanitario della Toscana, secondo il quale in ogni azienda sanitaria devono essere garantite, attraverso apposite convenzioni con le autorità ecclesiastiche locali, le modalità organizzative atte ad assicurare l’assistenza religiosa all’interno dei servizi socio–sanitari. E l’assistenza religiosa cattolica è appunto regolata da un Protocollo d’intesa tra Regione e Conferenza dei Vescovi. “Per noi la persona non è solo materia ma anche spirito – ha sottolineato il consigliere – e nei momenti di sofferenza e difficoltà, oltre alle cure mediche, i malati e le loro famiglie hanno bisogno di cure per alleviare le sofferenza dell’anima”. I religiosi impegnati nelle strutture ospedaliere offrono questo tipo di assistenza con un servizio continuo, di giorno e di notte.

2 Risposte

  1. non_solo_Toscana chè anche in Veneto siglano protocolli con le Dio­cesi della provincia ecclesiasti­ca veneta per strutturare gli 83 sacerdoti in servizio nelle 24 aziende sanitarie, inquadrando­li con lo stesso contratto collet­tivo nazionale di lavoro riserva­to agli infermieri lau­reati.
    http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2009/27-novembre-2009/preti-assunti-medici-precari-toccava-noi-1602070942513.shtml

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