dottore !


questo film, Spie come noi (1985) l’ho visto, per la prima volta, ben prima di diventare medico (Dottore!) e mi fece morir dal ridere; ecco a voi un breve estratto che riguarda le (buone) relazioni tra medici . . . .

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so com’è, di questi tempi (ovvero del fatto che la vita media s’allunga ma) . . .

tempi in cui sperimentiamo l’allungamento della vita media: come si vive, mediamente, a lungo, oggi dalle nostre parti, mai era accaduto in passato!
Eppure sento, sempre più di frequente, il ritornello: sa com’è, dottore, di questi tempi !
Una rappresentazione emotiva del tutto scorretta di come, realmente, vanno le cose di questi tempi (almeno per noi fortunati europei del I mondo).
Non lo dico io, che poco conto: lo afferma la prestigiosa rivista The Lancet; chi ha la fortuna di nascere ora ha una, ragionevole, aspettativa di vita di 100 anni ed oltre . . . .
If the pace of increase in life expectancy in developed countries over the past two centuries continues through the 21st century, most babies born since 2000 in France, Germany, Italy, the UK, the USA, Canada, Japan, and other countries with long life expectancies will celebrate their 100th birthdays. 
The Lancet, Volume 374, Issue 9696, Pages 1196 – 1208, 3 October 2009

Mi viene anche da pensare ad un effetto collaterale, l’aumento dell’aggressività nei confronti dei medici: avrebbe dovuto morire  a 105 anni, invece ce l’hanno ammazzato a 88 !!

eiaculazione precoce: la Dapoxetina espone a rischi per un miglioramento, moderato, dei sintomi

Quattro studi clinici controllati con placebo riguardanti Dapoxetina (Priligy) hanno mostrato che solo una minoranza di coppie percepisce un miglioramento nella propria vita sessuale per lo specifico effetto della Dapoxetina sul tempo all’eiaculazione. La Dapoxetina, un inibitore del riassorbimento della serotonina a breve durata d’azione, è il primo farmaco ad essere stato autorizzato nell’eiaculazione prematura in Europa.
Il farmaco è stato valutato in 4 studi randomizzati, controllati con placebo, in doppio cieco per un totale di 4.414 uomini. Solo 1 uomo su 3 e 1 donna su 5 ha percepito almeno un moderato miglioramento della soddisfazione sessuale grazie alla Dapoxetina.
Un sostanziale effetto placebo è stato osservato in un 1 terzo dei partecipanti di entrambi i sessi.
La Dapoxetina espone gli uomini a numerosi effetti avversi, tipici degli inibitori della ricaptazione della serotonina, alcuni dei quali possono essere gravi, come autolesionismo, comportamento aggressivo e sindrome da serotonina. Possono anche presentarsi ipotensione posturale e sincope.
La Dapoxetina è fortemente metabolizzata dagli isoenzimi CYP3A4 e CYP2D6 del citocromo P450, e pertanto è elevato il rischio di interazioni farmacocinetiche.

In conclusione, non c’è alcuna giustificazione per esporre gli uomini a reazioni avverse potenzialmente gravi solamente per un moderato miglioramento sintomatico in un disturbo scarsamente definito.

Gli approcci comportamentali devono rimanere la terapia di riferimento.
Fonte: Prescrire International, 2010

come gestiremo l’invecchiamento della popolazione ?

l'autore dell'articolo che indossa la Agnes ageing suit e coccola Paro la foca animatronica

ci pensa Joseph Coughlin, fondatore del MIT Age Lab !
andate a leggere della Agnes ageing suit, della foca animatronica Paro (un robot terapeutico che ha avuto gran successo in Giappone) e delle altre diavolerie che hanno inventato al MIT per studiare l’invecchiamento, carpirne i segreti, migliorar l’esistenza dell’anziano.

Parliamo dello tsunami d’argento ovvero dell’incremento, inarrestabile, dell’età media: circa tre mesi l’anno, ogni anno, per gli ultimi 170 anni, secondo gli studi del demografo americano James Vaupel.
Uno studio, pubblicato nel 2010  su  The Lancet, suggerisce che, se il trend continuerà immutato (e su questo, ovviamente, non tutti sono d’accordo: l’incremento del tasso di obesità infantile potrebbe cambiar le carte in tavola!), la metà dei bimbi nati dal 2000 in poi vivrà almeno fino a cento anni!
Ovviamente questo avrà (sta già avendo!) un impatto sul sistema pensionistico (e non parliamo solo dell’INPS e dell’ENPAM! Qui si parla degli avanzati sistemi anglosassoni – come ad esempio  Southern Cross che ha fatto bancarotta in UK).

Continua su Financial Times FT

pet therapy ospedaliera: tutti contenti con fido in corsia ?

la Toscana all’avanguardia con la pet therapy intra-ospedaliera!!
a me viene subito in mente un piccolo problema: chi si farà carico (testuale, dall’articolo)  di  una valutazione caso per caso per capire la situazione ambientale, lo stato di salute dell’uomo e le caratteristiche del cane. Solo se non ci sono pericoli per il malato o disturbo per gli altri ricoverati e per il personale potrà arrivare il via libera dovrà controllare ?
Considerato come si lavora, mediamente, in ospedale, a quale figura sarà affidato il controllo della non pericolosità o dell’eventuale disturbo arrecato ai degenti: un infermiere? Un medico? pet therapy in corsia
Leggete i commenti all’articolo e leggete questo commento, dalla pagina FB del presidente della Regione (che afferma La Toscana apre i suoi ospedali agli animali dei pazienti. Non c’e dubbio che il rapporto d’affetto con Fido può aiutare e che in certi casi la ‘pet therapy’ funziona. Voi cosa ne pensate?), di un’utente – che copio-incollo testualmente
sicuramente gioverà ai pazienti e ai loro animali, un bel gento di civiltà! Gesto che però stona con altre scelte ispirate dal “Tutto quello che può servire a migliorare la vita dei pazienti ci trova d’accordo” come dice l’assesssore nell’articolo citato. Per esempio il mantenimento dell’unità UTIC dell’ospedale di Cecina che invece è stata simpaticamente smantellata, credo che migliorasse molto la vita del paziente infartuato che riceveva cure idonee subito anzichè dover partitre da cecina per arrivare a Livorno, vivo, forse. Dall’altro versante, quello a 4zampe, conoscendo molto bene la situazione di molti canili, spesso ben gestiti ma che soffrono economicaemnte a causa dei mancati versamenti degli enti locali, i comuni , certo non la regione, mi chiedo se tutta questa sensibilità canina sia solo riservata ai cani-voto associati…in conclusione, mi auguro di trovare Ciccio e Nuvola la prossima volta che mi recherò a trovare qualcuno in ospedale o alla casa di riposo, ma temo che non sarà così. E penso che questo sia l’ennesimo articolo demagogico- estivo, di cui non si sentiva la mancanza.

la TAV e la libertà di stampa

seguo le evoluzioni dei no-TAV su Facebook: leggo un appello/consiglio e devo, purtroppo, convenire che qualcosa non va . . .
provate anche voi, magari a distanza di qualche giorno, a ricercare su google (o yahoo, come preferite) l’incipit dell’articolo copia-incollando la frase, tale e quale: Non s’allenta la tensione a Chiomonte (Torino) intorno al cantiere per l’avvio dei lavori per la costruzione della linea ad alta velocità Torino-Lione 
Beh, a me, oggi 25 luglio 2011 vien fuori che Rai Tg1, la stampa, il fatto quotidiano, il secolo XIX, quotidiano.net (in II pagina di google l’unità ed il tempo; e mi fermo qui!) riportano – tale e quale – la stessa frase per iniziare l’articolo!
Che vi vien da pensare ?

clicca per ingrandire e visualizzare la pagina di ricerca di google

il peperoncino fa bene (almeno come prevenzione) ?


lo afferma Bruno Amanteo (del comitato scientifico dell’Accademia del Peperoncino).
Su google (ricercato domenica 24 luglio 2011) questo collega, medico, non esiste: Circa 2 risultati che però sono in riferimento ad un chirurgo napoletano nato nel 1822; sul sito ufficiale dell’Accademia del Peperoncino, invece, risulta un Prof Bruno Amantea dell’Università di Reggio Calabria ma, ricercando (con google) il sito dell’università di Reggio Calabria o università Mediterranea non si trova traccia di tal professore: La ricerca di – “Bruno Amanteo” site:unirc.it – non ha prodotto risultati in nessun documento. . . . .
Ricapitoliamo: sia che si ricerchi BRUNO AMANTEA (come dal sito dell’accademia del peperoncino) sia che si ricerchi BRUNO AMANTEO (come da TG1) google ed il sito dell’università di Reggio Calabria o università Mediterranea a cui afferirebbe questo collega non si ottengono risultati; collega che, comunque, risulta laureato ed abilitato all’eserczio della professione medica a Napoli (1972/3)!
L’altro referente medico-scientifico, invece, su google esiste ed ha un suo personale sito web: il Prof. Giulio Tarro è un medico, nato a Messina, di 73 anni; lo conferma anche la risorsa ufficiale di FNOMCEO per la ricerca dei medici regolarmente iscritti all’albo professionale.
Dopo questa ricerca, ad onor del vero (mi resta il dubbio sul ruolo, presso l’università di Reggio Calabria o università Mediterranea, del collega dott Bruno Amantea), andiamo al sodo: quali sono i vantaggi dimostrati scientificamente del peperoncino ?
Un mio vecchio articolo tira fuori effetti dannosi (per la prostata) del peperoncino, se si esagera; sembrerebbe che possa aver un ruolo nel trattamento del dolore di schiena e nel trattamento anti-ulcera gastrica; qualcuno sospetta possa esser cancerogeno (ma prove provate non ce ne sono).
Effetti (benefici) sul sistema cardio-circolatorio sembrerebbe non siano documentati; se trovate qualche articolo scientifico interessante a riguardo vi chiedo la cortesia di postarlo nei commenti!

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