un bicchiere di vino

W lo champagne (ma con moderazione!)

Un pò di riflessioni sugli effetti (sul peso corporeo) del bere vino: il vino a 13° contiene 10 gr di alcol ogni 100 cc di liquido e quindi un bicchiere standard contiene circa 130 ml  = 13 gr alcool = 91 calorie
Due / tre bicchieri di vino rappresentano, quindi, dal solo punto di vista dell’apporto energetico, un rilevante contributo al bilancio complessivo del pasto.
Fonte:  Il gourmet di lunga vita
Di Del Toma Eugenio

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Il gourmet di lunga vita

un bel libro, scritto da Eugenio Del Toma, che spiega, pacatamente, come per dimagrire e restar magri sia necessario un cambio di abitudini: regolarità senza eccessi.
Leggetelo, digeritelo, metabolizzatelo: Il gourmet di lunga vita

ISBN-13: 9788842063704
Editore: Laterza

More about Il gourmet di lunga vita

il tunnel che non c’è

certo, a pensare alle cifre che saranno necessarie per i vari tunnel della TAV (a Firenze stanno scavando, oltre 1 miliardo di euro preventivati che di sicuro raddoppieranno o triplicheranno – siamo o non siamo in Italia) fa ridere la nota ufficiale del ministero dell’istruzione che riporta, testualmente, Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.
Un gran successo, senza dubbio, ottenuto ancora più sorprendentemente senza che tunnel alcuno sia stato costruito.
Parliamo dell’esperimento che ha dimostrato che i neutrini viaggiano più veloci della luce e parliamo di un ministro che non ha idea di quel che sta dicendo; ci metto uno snapshot del sito chè, mi viene in mente, qualche mano pietosa potrebbe intervenire a correggere il clamoroso strafalcione . . .

Continua, con una nota tristemente amara, la serie umoristica della domenica . . .

arriva l’influenza: Oscillococcinum o no ?

siamo in autunno (inizia a far freddo, sopratutto la sera!) e quindi ci s’inizia ad ammalare di raffreddore ed influenza: prima di andare a comprare Oscillo, come è comunemente chiamato l’Oscillococcinum, bisogna che siate informati che il principio attivo – Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum – non è né attivo nel combattere l’influenza e neppure è di fatto un ingrediente di Oscillo.
Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum è un modo sofisticato per dichiarare che acquisterete un estratto (extractum) di cuore (cordis) e fegato (hepatis) di anatra muschiata (anas barbarie): non ha proprietà medicinali note e, oltretutto,  alle diluizioni estreme dichiarate dal citato in giudizio, non ha alcun impatto sul corpo umano perché non è presente in Oscillo.

Leggete l’accurata disamina di Dario Bressanini su  il fatto quotidiano

Boiron (leader mondiale dei medicinali omeopatici) aveva minacciato di citare in giudizio un blogger, Samuele ; il caso ha assunto, grazie al passaparola di internet, rilevanza tale da esser citato dall’autorevole rivista scientifica British Medical Journal. Che dire: i produttori (vedi anche il sito di Hering) affermano che In tutti i paesi europei l’efficacia dei medicinali naturali a base di cuore e fegato di Anas Barbariae è stata largamente sperimentata da molti anni, tanto che il loro uso nel periodo invernale è diventato una valida consuetudine. Di fatto andando a studiar la bibbia – ovvero il database di letteratura scientifica PubMed – trovo un unico articolo in cui si afferma che homeopathy may have significant effects in some conditions, e.g. Anas barbariae (high homeopathic dilution/dynamization) in influenza-like syndromes; ovvero potrebbe VS un’efficacia largamente sperimentata da molti anni senza riferimenti scientifici inoppugnabili: tirate voi le somme . . . .

Bellavite P et al
Advances in homeopathy and immunology: a review of clinical research.
Front Biosci (Schol Ed). 2011 Jun 1;3:1363-89.

la cioccolata riduce l’incidenza di malattie cardio-metaboliche

la revisione della letteratura scientifica (114 009 soggetti) dimostrerebbe che l’assunzione di cioccolato ridurrebbe il rischio di malattie cardio-metaboliche (diabete, cardiopatia ischemica, malattie cardiovascolari, ictus cerebrale).
Ovviamente, come quasi sempre in questi casi, si suggerisce che ulteriori studi sono necessari per averne la certezza.

Ne saranno contenti i miei amici maitre chocolatier . . .

BMJ 2011; 343:d4488 doi: 10.1136/bmj.d4488 (Published 29 August 2011)

la spesa sanitaria cresce

cresce tanto !
leggo, sul NYT, un articolo, sanguinoso, sulla crisi economica e del lavoro: negli USA, nonostante i proclami di ripresa, se la passano abbastanza male . . . .
Mi colpiscono, in particolare, i dati  citati da uno studio della Rand corporation: l’aumento della spesa sanitaria sta mangiandosi tutti i guadagni degli americani. In  10 anni (dal 1999 al 2009) la spesa totale per la sanità è cresciuta da $1.3 migliaia di miliardi a $2.5 migliaia di miliardi. Nello stesso periodo la percentuale del PIL dedicata alla spesa sanitaria è salita dal 13.8 % al  17.6 %. La spesa sanitaria annuale per persona è lievitata da  $4,600 ad oltre $8,000. 

Tutta colpa degli infermieri ?
O dei politici incapaci di operare scelte dolorose ma eque ?

ipotiroidismo ed ipertiroidismo subclinico: la tiroide asintomatica va curata ?

tiroide

10 anni per valutare, su oltre 1200 soggetti, se fra coloro che erano classificabili come ipotiroidei od ipertiroidei “lievi” o subclinici (subclinico sta a significare che è presente un’alterazione dei parametri biochimici – TSH, FT3, FT4 – in assenza di distubi clinici direttamente riferibili a tale condizione) vi fosse una maggiore incidenza di mortalità, di depressione o di declino fisico e/o mentale.
In questa popolazione, il 5.3% dei soggetti è risultato avere un ipotiroidismo subclinico ed il 2.8% un ipertiroidismo subclinico.
Tanto l’una quanta l’altra condizione disfunzionale tiroidea non sono risultate essere associate ad un aumentato rischio di morte per tutte le cause (hazard ratio 0.89, 95% CI 0.59-1.35 e 0.69, 95% CI 0.40-1.20, rispettivamente per le due condizioni). Anche le funzioni cognitive, il declino fisico o mentale e la depressione non sono risultate essere condizionate né dall’ipo- né dall’iper-tiroidismo “lieve” o subclinico; sorprendentemente i soggetti con ipotiroidismo “lieve” o subclinico hanno riportato una minor limitazione dell’attività fisica (odds ratio 0.44, IC 95% 0.22-0.86).
Tali risultati pongono quindi degli interrogativi sulla reale necessità di un trattamento generalizzato e non individualizzato di queste particolari disfunzioni tiroidee.

De Jongh R et al.
Endogenous subclinical thyroid disorders, physical and cognitive function, depression and mortality in older individuals.
Eur J Endocrinol 2011; first published on Jul 18. doi:10.1530/EJE-11-0430

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