PEC posta elettronica certificata gratuita (per i medici) su Dottnet

E’  possibile richiedere, gratuitamente, la Pec a Dottnet.
La casella di posta elettronica certificata è obbligatoria per i professionisti e – con l’ultima proroga di due giorni fa – anche per le imprese il cui termine ultimo scade il mese prossimo. Sono previste sanzioni pecuniarie per chi non si doterà di Pec. La scelta dell’indirizzo Pec è fondamentale, visto che sarà il riferimento legale nei confronti della Pubblica Amministrazione, il luogo dove vengono trasmesse comunicazioni ufficiali di vario genere (tributi, multe, cartelle esattoriali ecc.) la cui trasmissione ha caratteristiche e conseguenze legali.

Per poter usufruire dell’offerta gratuita è necessario essere iscritti alla FNOMCEO (ovvero essere medici) e alla FOFI ed ovviamente avere una login e password in DottNet.  Le modalità operative sono semplici: è necessario scaricare il “Modulo di Adesione Servizio Posta Elettronica Certificata” , cliccando qui (i link sono in calce al testo) compilarlo in stampatello ed inviarlo a Merqurio Editore allegando una fotocopia di un documento di identità in vigore e perfettamente leggibile e la fotocopia del tesserino dell’ordine professionale.

L’inoltro dei documenti può essere fatto con le seguenti modalità:

– via fax al numero verde Merqurio 800.256773

– via e-mail alla casella di posta elettronica: pec.dottnet@merqurio.it

– per posta a “Servizio Pec – Merqurio Editore – Corso Umberto I, 23 – 80138 Napoli”

Alla ricezione dei documenti DottNet inoltrerà una e-mail di conferma e procederà alla attivazione della PEC entro circa un mese dalla ricezione dei moduli debitamente compilati e con i relativi documenti allegati. La PEC di DottNet è inalterabile nel tempo e gratuita a tempo indeterminato. L’accesso alla PEC avviene all’interno del social network Dottnet nell’area riservata PEC e non può essere scaricata con i normali mailer di posta elettronica ( tipo Outlook).  DottNet ha attivato anche una linea di supporto dedicata per avere chiarimenti o maggiori informazioni ci contatti al numero 081.9633618.

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sanità laziale nel caos

Profondo Rosso è il titolo del reportage sulla sanità laziale di Presa Diretta del 27 febbraio 2011, trasmissione d’inchiesta di Rai 3.

Il tema è tuttora d’attualità: nei reparti di Medicina interna i posti letto sono calati del 25%, dal 2005 al 2010. In alcune grandi strutture ospedaliere della capitale, come il San Camillo Forlanini, il San Giovanni e l’ospedale Santo Spirito sono diminuiti di oltre il 45% con conseguente intasamento dei reparti e lunghe liste d’attesa. A Latina c’è un surplus di malati del 25%, a Rieti il 50% del personale medico e infermieristico è precario, mentre a Cassino arrivano in ospedali pazienti terminali che dovrebbero invece essere ospitati negli Hospice inesistenti. «Non c’è stata sul territorio la riconversione delle strutture per la cronicità e abbiamo in media un surplus di malati di circa il 25%», afferma Giuseppe Campagna, direttore Uoc di Medicina Interna 1, all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. «A Rieti mancano servizi di lungo degenza post-acuzie e il 50% circa del personale, sia medico che infermieristico, è composto da precari con rinnovi periodici», aggiunge Anna Vigilante, direttore Struttura Medicina Interna 1 all’ospedale San Camillo de Lellis di Rieti. Così Gianfranco Iaconelli, direttore della Uoc di Medicina generale di Cassino: «Il numero dei posti letto è aumentato, ma di fatto non si riesce a rispondere alla richiesta perché il filtro della medicina di famiglia e del territorio non funziona: arrivano pazienti terminali che dovrebbero essere ospitati negli Hospice inesistenti». Infine, a Frosinone: «Per il blocco del turn over operiamo con organici ridotti all’osso e turni di guardia massacranti», rileva Enzo Vari, direttore della Uoc di Medicina Interna di Alatri.

un panino da 10mila euro, ovvero dell’acqua in bottiglia

fruitore, oramai da anni, di sola acqua del sindaco vi regalo questo bel video per riflettere su un consumo indotto: l’acqua minerale in bottiglia.
Ricordate, anche, che le caraffe filtranti fanno peggio che meglio . . .
Sappiate che, contrariamente a quanto espresso, con il voto referendario di giugno 2011, vi stanno privatizzando, subdolamente, l’acqua pubblica !!

pet-therapy: si parte anche in Toscana con Antropozoa Onlus

Un corso triennale per diventare operatori di programmi assistiti con la mediazione di animali: si tratta di persone che utilizzano la mediazione emotiva che si instaura tra uomo e animale per curare bambini disagiati, persone diversamente abili, anziani. La pet-therapy, infatti, sempre più spesso viene utilizzata in patologie come l’Alzheimer, l’autismo, la disabilità o problemi di tipo comportamentale. Il corso è ormai alla sua terza edizione ed è organizzato da Antropozoa, una Onlus che già da dieci anni opera nel settore. Ne fanno parte psicologi, pediatri, veterinari, istruttori cinofili, esperti di pet-therapy. Tutti convinti che quel rapporto unico che si instaura con gli animali, i cani su tutti, possa aiutare chi ha bisogno anche solo di ritrovare un sorriso. Antropozoa ha la sua sede a Castelfranco di Sopra, in un’azienda agricola nelle campagne aretine: è qui il cuore di un gruppo di persone appassionate che ormai da anni collaborano con gli enti locali, con le scuole, con gli ospedali come il Meyer. Il corso, che ha il vanto di essere tra i pochi in Italia, di sicuro l’unico in Toscana (anche se esistono dei master universitari che però propongono un percorso diverso e hanno una durata inferiore), è rivolto ai laureati in medicina, veterinaria, scienze biologiche con indirizzo etologico, scienze e tecniche della psicologia, scienze dell’educazione, della formazione e tecnici e terapisti della riabilitazione.

Le lezioni sono concentrate nei weekend così da consentire a chi ha già un lavoro o viene da altre regioni di organizzarsi al meglio

Il corso comincerà a gennaio 2012 e finirà a giugno del 2014, per chi fosse interessato le selezioni si stanno svolgendo in queste settimane: il prossimo appuntamento è il 26 novembre 2011 (dalle 9 alle 14) presso l’azienda agricola Antropozoa a Castelfranco di Sopra.
Per maggiori info scrivere a farm@antropozoa.it.

google health: RIP

anche google, la grande azienda che controlla tanti dei nostri dati, si è dovuta arrendere: il servizio google health che avrebbe dovuto spaccare nel campo della sanità muore tra poco più di un mese (1 gennaio 2012).
Riprendetevi i vostri dati (se avete pensato di memorizzarli su google health), c’è un anno ulteriore di tempo e poi il servizio scomparirà: cliccate su https://health.google.com e date l’addio ad un servizio che avrebbe potuto esser molto utile.

ha sofferto di depressione grave per circa dieci minuti

La notizia è surreale, viene comunque data per vera: 70mila euro di richiesta di risarcimento danni per 10 minuti di grave depressione.

Mi chiedo: sarà, anche, per questo (per la conflittualità incrementale ed il rischio, ad essa connessa) che il 40% dei medici che attualmente esercitano la professione non ripeterebbe l’errore di studiare così a lungo per fare il dottore ?risata
Siamo così esposti alla persecuzione giudiziaria (ricevo sempre più informative su assicurazioni, varie ed eventuali, da sottoscrivere: alias esci di casa con il giubbotto anti-proiettile, ogni mattina di lavoro potrebbe diventar quella che ti cambia la vita – anche se sei un valido e scrupoloso professionista – se ti capita di commetter l’errore giusto  o semplicemente di incocciare nel paziente sbagliato) da renderci scontenti della scelta fatta chi se n’avvantaggia ?
Un ruolo così delicato, un lavoro così impegnativo che quotidianamente deve gestire la più importante delle risorse (la salute umana) può esser afflitto da un tale, diffusa, rilevante malcontento ?
Quale l’impatto sui livelli qualitativi del servizio erogato ?

300 millioni di morti

vaiolo

è il numero delle vittime causate dal vaiolo solo nel XX secolo, prima che la vaccinazione entrasse a regime sconfiggendo il morbo che, attualmente, non esiste più.
Il vaiolo, per chi non se lo ricordasse, è stato eradicato nel 1977 (grande successo della campagna di vaccinazione a tappeto, su scala mondiale).
Ne parla diffusamente, e pacatamente, citando grandi quantità di dati che devono far riflettere,  Specter sul new yorker: in inglese cliccando qui, in italiano su  internazionale n° 924 (18/24 novembre 2011)

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