Terza edizione della settimana della Tiroide: a Firenze in piazza per la Prevenzione delle malattie tiroidee

tiroide

Sabato, 26 maggio 2012 in piazza Duomo, piazza Santa Maria Novella e piazza della Repubblica a Firenze la Fondazione del Centro Oncologico Fiorentino CFO organizzerà presidi per informare la cittadinanza sulle problematiche relative alle malattie tiroidee.
Inserita nell’ambito della Terza edizione  della  settimana della Tiroide, promossa dalle principali associazioni scientifiche europee e mondiali e mirata in primo luogo alla salute della donna e al delicato periodo della gravidanza, l’iniziativa della Fondazione del Centro Oncologico Fiorentino CFO si avvale della collaborazione della Misericordia di Firenze, della P.A.  Fratellanza Militare Firenze.
Dalle ore 10.00 e per tutta la giornata, nei gazebo allestiti per l’occasione, sarà distribuito materiale informativo e consigli per la prevenzione di una malattia dagli indubbi risvolti sociali. Medici specialisti saranno presenti per rispondere alle domande dei cittadini e per consulenze gratuite.
Se siete in giro, magari per il festival del gelato (che è nelle stesse piazze) o per seguire  i cooking show (15.30 – 17.30 – 21.30) del mio amico Arturo Dori, passate a farmi un saluto a piazza Santa Maria Novella !
😉

profilassi di tromboembolismo venoso TVP negli USA

trombosi venosa profonda (ecocolordoppler)

Un sondaggio su un ampio campione di chirurghi ortopedici americani mostra posizioni differenti in merito al miglior trattamento per prevenire il tromboembolismo venoso dopo artroprotesi d’anca o di ginocchio. La profilassi è stata riportata come pratica di routine dal 99% dei chirurghi interpellati che avevano effettuato nel 2008 interventi di sostituzione protesica d’anca o di ginocchio. Il 79% di loro ha valutato il rischio di tromboembolismo venoso prima dell’intervento e il 74% ha modificato la profilassi in base ai fattori di rischio riscontrati. Tra i diversi approcci adottati durante il ricovero in ospedale, la compressione pneumatica intermittente è stato il più frequente. La strategia farmacologica più diffusa è stata a base di eparine a basso peso molecolare, impiegate nel 65% delle artroprotesi d’anca e nel 63% di quelle di ginocchio. Inferiore è stato l’utilizzo di warfarin e ancor meno impiegata di acido acetilsalicilico, che ha trovato più spesso applicazione nella profilassi successiva alle dimissioni. I risultati del sondaggio mostrano dunque un consenso generale tra i chirurghi degli Stati Uniti sul fatto che esistano evidenze sufficienti per giustificare l’utilizzo standard di una profilassi contro il tromboembolismo venoso. Tuttavia gli autori dello studio ritengono che linee guida [ la regione Toscana ha pubblicato le sue: il Protocollo regionale per la prevenzione del tromboembolismo venoso in ortopedia e traumatologia può  esser consultato qui ] emesse in precedenza abbiano creato confusione e abbiano condotto a una grande variabilità di approcci: «in generale la preoccupazione dei chirurghi per il sanguinamento prevale su quella per embolismi polmonari clinicamente importanti».

J Arthroplasty, 2012; 27(5):659-666.e5

evacuare gli ospedali nel momento in cui servono maggiormente

E’ l’Italia, baby!
Costruiamo i mega-ponti e le mega-gallerie ferroviarie (servono davvero?) e poi se viene il terremoto (verrà di nuovo, non c’è dubbio: siamo una regione sismica!) gli ospedali di riferimento e, perchè no, anche la sala di coordinamento delle emergenze [come accadde a L’Aquila] devono esser evacuati  . . . .
Chi ci salverà dai nostri politici ?

Evacuati per motivi precauzionali gli ospedali di Mirandola e Finale Emilia, con i 108 pazienti ricoverati, trasferiti in altri ospedali della provincia di Modena e di Reggio Emilia, a Ferrara, invece presso l’Arcispedale S.Anna (Azienda Ospedaliero-Universitaria) è stato chiuso un piano di servizio del Servizio psichiatrico diagnosi e cura ed evacuata, per motivi precauzionali, la sede dell’oncologia i cui pazienti sono stati trasferiti al nuovo ospedale di Cona, dove sono stati accolti anche 20 ospiti della casa protetta di Dosso di S.Agostino. È questo il primo bilancio del sisma che ha colpito nella notte tra sabato 19 e domenica 20 maggio le province di Modena e di Ferrara dal punto di vista dei danni alle strutture sanitarie. «La nostra priorità è stata quella di dare subito assistenza alle persone, anche grazie all’aiuto che ci stanno dando altre Regioni», sottolinea il presidente della Regione Vasco Errani che insieme all’assessore alla protezione civile Paola Gazzolo ha fatto il punto degli interventi in corso nella Conferenza dei capigruppo dell’Assemblea legislativa. Per quel che riguarda l’assistenza sanitaria regionale le Azienda Usl e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e le Azienda Usl e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara hanno istituito un coordinamento per seguire l’andamento degli interventi e della situazione e per programmare le azioni volte a garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori e ad assicurare la continuità dell’attività di assistenza, in particolare delle eventuali emergenze chirurgiche. Nella provincia di Modena, la più colpita dal sisma, sono attive a Mirandola, nel piazzale di fronte all’ospedale, e nel centro sportivo di Finale Emilia due Postazioni mediche avanzate con personale – medici e infermieri – addetto all’emergenza. Sospesi per una settimana l’erogazione di visite ed esami specialistici nei servizi distrettuali di Mirandola, Finale Emilia, San Felice, San Prospero, Medolla, Cavezzo, Camposanto (anche l’ambulatorio privato accreditato Esclulapio di S. Felice resterà inattivo per alcuni giorni). Nella provincia di Ferrara, invece, sono stati attivati dai Centri operativi Comunali 7 centri di accoglienza per persone impossibilitate al rientro nelle proprie abitazioni. L’Azienda Usl, presso questi centri, ha attivato un servizio di assistenza psicologica e di interventi di prevenzione (in collaborazione con i Nas).

un bel terremoto

di domenica tendo a pubblicare post di argomento scherzoso, ma, avendo dormito male stanotte, mi tocca esser cupo, esistenziale, pensieroso [tetro?]
Andare a letto e ripiombare, nel cuore della notte, nelle sensazioni – indescrivibili, solo chi ha vissuto può capire – di quando avevo tredici anni ti mette di uno strano, inaspettato, umore domenicale  . . . .
Svegliarsi alle 4 di notte a causa di una scossa di terremoto (non forte: chi ha sentito la mia, sa di cosa parlo) e decidere: vado a fare una passeggiata, come uno psicopatico, per stare in strada e placare l’angoscia (ne arriverà un’altra, più forte? Sto per morire, ora?) o provo a tentar di dormire di nuovo non è un bel modo di iniziare la giornata di domenica (comunque migliore di quelli che, essendo al lavoro, sono morti) . . .
Ah, tra l’altro, non so se ve ne siete accorti ma se v’avesse a chiappà il terremoto o l’alluvione o qualche bella sfiga catastrofica bisogna che sappiate che ce la si deve cavar da soli: soldi non ce ne sono più!
Colgo l’occasione per sottolineare, se ce ne fosse bisogno, la lungimiranza dei nostri governanti (tutti) che si sono alternati negli ultimi decenni: Oltre 500 strutture sanitarie sorgono su un territorio ad alto rischio idrogeologico come si evince dal Rapporto sullo stato del territorio italiano elaborato dal Centro studi del Consiglio nazionale dei geologi da cui si scopre anche che in Italia un milione e 260 mila edifici sono a rischio di frane e alluvioni.
E, guarda caso, in una situazione critica, a causa della già citata lungimiranza, per precauzione si evacua l’ospedale di Mirandola (200 posti letto) !

7.600.000 di bambini muoiono prima di aver compiuto 5 anni

E quanto accade nel mondo: parlo di tutto il mondo che qui, da noi, nel civile e sano primo mondo la morte di un bimbo è forse il più grande tabù, innominabile ed inconcepibile.
Nel mondo   (India, Nigeria, Pakistan, Congo, Cina: questi cinque stati da soli rappresentano la metà delle morti infantili mondiali, 3.750.000 morti sotto i cinque anni di età) invece la situazione è ben diversa.
Inoltre va tenuto presente che i due terzi di questa incredibile, inimmaginabile (ogni anno due volte – circa – la popolazione di Roma muore e son tutti bimbi sotto i 5 anni!) numero di bambini muore per cause prevenibili: la polmonite è la prima della cause di morte.
Ma si sa, di questi tempi bisogna star molto attenti dalle nostre parti . . . .

Li Liu et al
Global, regional, and national causes of child mortality: an updated systematic analysis for 2010 with time trends since 2000
The Lancet, Early Online Publication, 11 May 2012 doi:10.1016/S0140-6736(12)60560-1Cite or Link Using DOI

andare al matrimonio in ambulanza

è domenica, non si lavora, mi si consenta qualche pensiero lieve (che invece, è nella realtà, greve).
Andare al matrimonio in ambulanza la definirei una scelta un pò snob, di sicuro ti noteranno, di certo ti può costar caro: anche questa è malasanità !

Con sentenza del maggio 2004, il Gup del Tribunale di Chieti ha dichiarato due operatori sanitari del servizio 118 colpevoli dei reati di concorso in peculato e truffa aggravata in danno dell’Asl, condannandoli alla pena di due mesi e venti giorni di reclusione e 800 euro di multa ciascuno, oltre al risarcimento del danno in favore della parte civile.
Si era addebitato ai due operatori sanitari di essersi appropriati momentaneamente dell’ambulanza di cui avevano la disponibilità per ragioni di servizio, per recarsi in una località diversa da quella istituzionale, e partecipare al matrimonio di un collega, nonché di aver riscosso l’intera retribuzione giornaliera, anche per l’attività lavorativa non prestata.
da www.dirittosanitario.net/

le statistiche sui suicidi da crisi

Evidentemente a pensar male si fa anche peccato, ma non si sbaglia: nel 2012 si sono registrati 0,29 suicidi/giorno per motivi economici contro lo 0,51 del 2010 e lo 0,54 del 2009.
Ogni anno in Italia si verificano circa tremila casi di suicidio, con punte di quasi quattromila casi nei primi anni Novanta: lo afferma Stefano Marchetti, responsabile dell’ultima, recentissima, indagine dell’ Istituto nazionale di statistica (Istat) su suicidi e tentativi di suicidio in Italia, relativa all’anno 2010.
Ogni gesto estremo, come quelli che le cronache recenti raccontano, nasconde una tragedia umana e impone il massimo rispetto. Ma è difficile affermare, a oggi, che vi sia un aumento statisticamente significativo dei suicidi dovuto alla crisi economica. Temo che si stiamo facendo affermazioni forti, senza robuste evidenze scientifiche.
Continua su wired.it

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