medico assassino

un’altra donna non è più: ammazzata dal marito, nel palazzo dove viveva.
Il luogo dove t’aspetti di esser sicuro – casa tua – diventa il luogo più insicuro del mondo: quello dove perdi la vita.
E ad ammazzarti è tuo exmarito, il padre dei tuoi figli.
E, cosa ancora più incredibile (ma vera) per me, è che l’assassino è uno che – come me – di mattina indossa(va) il camice bianco per andare a curar malati: il dottor Roberto Colombo, medico, come me !

la Procura non aveva preso provvedimenti particolari, non giudicando pericolosi gli atteggiamenti dell’uomo
Viste le controversie tra i coniugi dopo la separazione,all’oculista erano state sequestrate le armi (pare una pistola o un fucile) che aveva in casa. Un provvedimento che gli agenti del commissariato di Legnano avevano preso tempo fa in via precauzionale, come molto spesso accade quando ci si trova in presenza di casi di litigiosità in famiglia o di persone che potrebbero causare dei problemi. Le controversie, però, non avrebbero mai fatto immaginare un epilogo così tragico.

Non mi riesce di aggiunger altro  . . .

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la marca da bollo da 1,81 euro

ricevo una telefonata da un’impiegata di uno dei centri presso cui lavoro: la marca da bollo, regolarmente aggiunta alla fattura NON VA BENE !

attenti alla data !

Ebbene si, è fondamentale che la data della marca da bollo sia successiva alla data della fattura, altrimenti NON VA BENE !
E mi chiedo: ma veramente qualcuno, dietro la sua scrivania da burocrate, ha pensato e fatto approvare una legge (circolare?) in cui si stabilisce che se anche hai pagato, regolarmente, la data fa la differenza per cui gli 1,81 euro non sono buoni se la data sulla marca da bollo non è giusta ?
Nel frattempo, in Italia, succede questo . . . .

aggiornamenti sulla Grecia in crisi

il terzo mondo alle porte di casa
 

altri articoli sulla Grecia li trovate qui e qui

senza parole

ma tanto vera!

con un gelato regali un sorriso – pro ANT

sabato 16 giugno 2012

accade sabato 16 giugno 2012, avevo già parlato della manifestazione dello scorso anno qui.
La lista delle gelaterie aderenti non la trovo (neanche, ad oggi, sul sito ANT), cercate in giro la locandina . . .

Il grana padano abbassa la pressione?

All’European Meeting on Hypertension 2012 è stata presentata la ricerca di un gruppo italiano sugli effetti benefici che il grana padano avrebbe sulla pressione arteriosa. Responsabili ne sarebbero due tripeptidi prodotti dalle proteinasi del Lactobacillus Helveticus, di cui è documentata un’attività ACE inibitoria. Gli autori hanno selezionato 29 soggetti in terapia antipertensiva che non assumevano ACEI o sartani ed hanno integrato la loro dieta con 30 g di grana padano per due mesi, senza alterare l’apporto calorico totale. Sono state effettuate le rilevazioni della pressione con metodiche office, office automatica, ABPM 24 h. Lo studio era in aperto vs un gruppo di controllo di 16 pazienti. Dopo il trattamento non si sono verificate variazioni nel BMI, nel colesterolo totale e HDL, trigliceridi, glicemia, Na e K, nella sodiuria; i soggetti che avevano assunto il grana padano mostravano una diminuzione media della PAS di 8 mmHg (p = 0.012) e della PAD di 7 mmHg (p = 0.021) rispetto ai controlli, indipendentemente dalla metodica di misurazione utilizzata: i risultati raccolti sono comparabili a quelli dei farmaci e superiori a quelli ottenuti con la sola restrizione del sodio alimentare. I risultati migliori si sono ottenuti con i formaggi mediamente invecchiati (9-12 mesi) perché in quel periodo la concentrazione dei tripeptidi responsabili dell’effetto ACEI è maggiore. Riguardo ai dubbi sull’eccessivo apporto di acidi grassi saturi e sodio col formaggio, gli AA fanno notare che questo tipo di formaggio non è particolarmente ricco di grassi o di Na, almeno in confronto con altri alimenti consumati: 30 g di grana padano contengono 128-129 mg di Na e 6 g di grassi (4 g saturi, 2 g insaturi). Purtroppo nei pazienti che già assumono ACEI o sartani l’effetto non è additivo. Lo studio è in aperto, ha una numerosità limitata ed è di breve durata; certamente necessita di ulteriori verifiche e necessitano studi crossover in doppio cieco, ma sicuramente l’argomento è originale e stimolante.

Crippa G et al. Dietary Integration with Grana Padano cheese effectively reduces blood pressure in hypertensive patients. J Hypertension 2012; 30 (e-Supplement A): e376

illegittimi straordinari per carenza organico

Una sentenza che «ha valore per l’intero Paese proprio mentre si parla di ulteriori tagli alla sanità» così Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp-Cgil Medici, commenta la decisione del tribunale di Bergamo, in base alla quale lo straordinario effettuato dal dirigente medico per coprire le carenze di organico, e non legato al raggiungimento degli obiettivi concordati, è sanzionato con il riconoscimento del compenso orario. Il tribunale lombardo ha accolto i ricorsi di alcuni medici, sostenuti dalla sezione locale della Fp-Cgil, contro l’azienda ospedaliera Bolognini di Seriate. Il caso riguarda medici in servizio presso i reparti di pediatria e patologia neonatale, che avevano accumulato straordinari ben al di là di quanto contrattualmente previsto (in alcuni casi superando anche le duemila). A marzo 2009 – rende noto il sindacato – l’Ufficio vertenze della Fp-Cgil di Bergamo ha aperto le procedure per il ricorso legale dopo il diniego alla corresponsione economica da parte della direzione aziendale. La sentenza di primo grado dà ora ragione ai camici bianchi. Per il giudice l’eccessiva quantità di ore lavorate in eccesso è verosimilmente servita all’azienda per sopperire a carenze di organico e non per raggiungere gli obiettivi concordati con i medici per aumentare qualitativamente i servizi, come il contratto nazionale prescrive. Ai camici bianchi è stato riconosciuto il diritto al pagamento solo delle ore maturate negli ultimi cinque anni di incarico, poiché dopo tale periodo il diritto alla retribuzione è decaduto. «La politica dei tagli» conclude Cozza «riduce i servizi e le prestazioni ai cittadini, obbligando i medici a operare e aumentando i rischi clinici. Il caso di Bergamo purtroppo non è isolato. Nelle Regioni sottoposte a piani di rientro la situazione è perfino più drammatica».

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