cancro della mammella e alcool: limitare il consumo !

le conclusioni del vasto (113 articoli, che hanno fornito dati sul tumore della mammella, per un totale di 44.552 casi in non bevitrici e 77.539 in bevitrici moderate) studio sono abbastanza nette: Women should not exceed one drink/day, and women at elevated risk for breast cancer should avoid alcohol or consume alcohol occasionally only.
Lo dimostra una review di un team di ricercatori dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, dell’Università di Milano e dell’Università di Heidelberg italiana.
Un solo bicchiere (di vino) al giorno aumenta il rischio del 5%, ma se il consumo aumenta a tre bicchieri sale fino al 40/50%. Colpa dell’alcol il 10% dei cancri alla mammella nel nostro Paese.  

Il risultato è pubblicato su Alcohol and Alcholism
Epidemiology and Pathophysiology of Alcohol and Breast Cancer: Update 2012
Helmut K. Seitz, Claudio Pelucchi, Vincenzo Bagnardi and Carlo La Vecchia

Non è una voce isolata, ovviamente: leggete anche questo altro articolo.

 

Il cancro di prostata: cosa fare e quando farlo

ecografia transrettale della prostata

Presso il Centro Oncologico Fiorentino (Via Ragionieri, 101 – 50019 Sesto Fiorentino FI) il 6 Dicembre 2012 avrà luogo un incontro organizzato dal Dott. Carlo Biagini dal titolo “Il cancro di prostata: cosa fare e quando farlo”.
L’evento ha ottenuto 4 crediti formativi ECM (per un numero massimo di 30 partecipanti; Superato tale numero di iscritti, non potrà essere garantita l’assegnazione dei crediti ECM) per le Figure Professionali del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, dell’Infermiere e del Medico Chirurgo nelle discipline di: Medicina Generale (Medici di Famiglia), Anatomia Patologica, Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica, Oncologia, Patologia clinica (Laboratorio di Analisi chimico-cliniche e Microbiologia), Radioterapia, Chirurgia Generale, Radiodiagnostica.

La quota di iscrizione prevista è di euro 20,00. Tale quota potrà essere saldata il giorno del Corso oppure tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate:

NICO Srl
Banca di Credito Cooperativo di Signa IBAN IT34N0886638110000000081105

a mali estremi, estremi rimedi: lavorar gratis

I medici specializzandi negli ultimi due anni del corso potranno svolgere attività ordinarie negli ospedali e nei presidi territoriali, su base volontaria e senza retribuzione. E’ quanto previsto, secondo anticipazioni di stampa, dalla bozza messa a punto dal ministro Balduzzi a modifica del vecchio Ddl Fazio, in discussione da ieri in Commissione Sanità del Senato. Sono 10 mila i medici che frequentano gli ultimi due anni dei corsi di specializzazione, su un totale di 25 mila: in ospedale, al posto dei precari, si moltiplicheranno gli specializzandi a costo zero. 
Per i 5 mila giunti all’ultimo anno di corso, poi, si prevede il raggiungimento della completa autonomia delle responsabilità assistenziali, disposizione che nella pratica si concretizzerebbe anche nell’espletamento dei turni di guardia.
Dicono i sindacati che servirebbe una formazione di qualità, da effettuare anche nel servizio sanitario nazionale, ma con un affiancamento dei medici strutturati, non con una loro sostituzione. In questo modo invece si opererebbe uno snaturamento dell’esperienza formativa e un danno occupazionale. L’utilizzo degli specializzandi coprirebbe così i posti lasciati vacanti dal blocco del turn over, che impedisce di sostituire i medici andati in pensione, e da quei medici precari che rischierebbero di perdere il posto se il Ddl omnibus e il tavolo attivato dal ministro Patroni Griffi non dovessero individuare una soluzione.

Una doppia beffa per gli specializzandi: lavorerebbero gratis invece di formarsi e occuperebbero un posto di lavoro che un giorno dovrebbe spettare a loro. Ma a quel punto sarebbe occupato da altri specializzandi: gratis, ovviamente.

NdS ad onor del vero bisogna far presente che lo specialista in formazione o specializzando, come vien chiamato il medico in formazione specialistica, è regolarmente pagato per il suo lavoro; è, però, pagato per sostenere la sua formazione (e non, quindi, per tappar i buchi d’organico dovuti alle mancate assunzioni) . . . .

rianimazione cardiopolmonare BLS D

bls-d

I decessi causati da malattie cardiovascolari costituiscono la prima causa di morte della popolazione per eventi non traumatici e, in buona parte, sono da attribuire a morte improvvisa per arresto cardiaco con una frequenza di una persona ogni 1000 abitanti all’anno.

Nel 59-65 % dei casi di arresto cardiaco negli adulti in sede extraospedaliera si ha un esordio con un’aritmia iniziale da fibrillazione ventricolare (FV) o tachicardia ventricolare senza polso (TV); in sede intraospedaliera la percentuale scende a 25%.

E’ quindi possibile intervenire con successo per impedire la morte della vittima o danni cerebrali irreversibili attuando prima possibile le manovre rianimatorie di base definite come BLS e con la defibrillazione, unica terapia possibile per ripristinare un valido ritmo cardiaco e l’efficienza cardiocircolatoria. I testimoni, i primi soccorritori e gli operatori sanitari rivestono un ruolo chiave nella rianimazione cardiopolmonare (RCP) di base nelle vittime di un arresto cardiaco. Si consideri che la maggior parte delle vittime di arresto cardiorespiratorio (ACR) improvviso in contesto extraospedaliero non riceve alcuna RCP da parte dei testimoni.

BLS (Basic Life Support) significa supporto di base delle funzioni vitali secondo procedure standard previste da linee guida internazionali che vengono rivisitate ed adeguate sulla base di evidenze scientifiche, ogni cinque anni, dalle principale società scientifiche internazionali in materia di RCP.

Le manovre di BLS sono una sequenza comportamentale, da mettere in pratica qualora ci si trovi di fronte ad una persona che si presume priva di coscienza, tenendo conto di valutazioni mirate al sostegno delle tre funzioni vitali, coscienza, respiro, circolo.

La cessazione dell’attività respiratoria e di quella cardiaca, indipendentemente dalle cause che la determinano, comportano il mancato apporto d’ossigeno al cervello, con la conseguente comparsa di danni irreversibili in pochissimi minuti (5- l0 minuti).

L’obiettivo principale del BLS è quello di prevenire il danno anossico cerebrale e cardiaco, ripristinando il più rapidamente possibile la circolazione ematica attraverso le compressioni toraciche esterne ( CTE).
Le tappe della RCP sono riassunte nella cosiddetta “catena della sopravvivenza“, rappresentata con 4 anelli concatenati e inscindibili :

1) Allarme precoce al sistema d’emergenza sanitaria (118)

2) Inizio precoce del BLS da parte di persone addestrate

3) Defibrillazione precoce

4) ACLS (Advanced Cardiac Life Support = soccorso cardiaco avanzato)

dare una risposta positiva ai bisogni concreti dei cittadini

ovvero aprire un nuovo punto CUP per prenotare prestazioni sanitarie mentre si ipotizza di cancellare un milione di prestazioni sanitarie, a causa del ridimensionamento di bilancio.
Chi vivrà, vedrà: nel frattempo non ci resta che sorridere, vero ?

i medici e la morte

noi medici pensiamo alla morte come tutti gli altri ?
Il mio lavoro mi porta, quotidianamente, a relazionarmi con l’idea che siamo esseri finiti: tanti utenti, però, hanno idee diverse (io direi strane), si diffonde il convincimento che ci sia sempre una soluzione (e che, pertanto, se la soluzione non c’è è colpa del medico, che non l’ha trovata) . . . .
Interessante l’articolo di Ken Murray pubblicato su Zócalo Public Square e poi riportato da Internazionale n.968: Come muore un medico.
Vi prego, peraltro, di leggere con attenzione i dati riguardanti la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e confrontarli con la vostra aspettativa di successo di tale procedura: mi sa che la realtà è ben diversa da quanto molti immaginano . . .
Spesso, molto spesso, non è colpa dei medici !

 

Madirò al Salviatino: Cena di Beneficenza a Firenze 28 novembre 2012

Associazione Onlus Madirò – Medici per lo sviluppo organizza una cena per raccolta fondi al Salviatino, splendido hotel di Firenze, in data 28 novembre 2012.
A seguire tutti i dettagli.

28 novembre 201

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