i più letti del 2014 su www.berardino.info

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più letti 2014 – http://www.berardino.info

buon anno nuovo, con uno sguardo all’anno appena passato!
Ecco le statistiche del sito http://www.berardino.info e del blog, aggiornato con frequenza (quasi) giornaliera e la classifica degli articoli più letti nell’anno appena trascorso: primo classificato un articolo su un (verosimile) fake che girava in rete (e che poi, in realtà, potrebbe anche non esserlo). Se volete saperne di più ecco a voi l’eccografia prostatica TRANSVAGINALE!
Mi par giusto rammentarvi che è bene far attenzione al pollo, quando lo si deve lavare: tutti i dettagli qui.
E poi un paio di vecchi articoli, del 2009: li potete trovare qui e qui.
Ed infine un classico, che genera molte condivisioni, il calendario della frutta e verdura di stagione: lo pubblico anche mensile, potete trovare quello annuale qui.

E, fatto il riassunto degli articoli più popolari, un augurio per il 2015: più fibre alimentari per tutti !
😉
continuate a seguirmi su www.berardino.info ove aggiorno il blog con costanza.

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emergenza rifiuti in Campania

al momento non risulta un nesso causale tra le due cose [cit]

rifiuti_campania_balduzzi

Mauro Biani 2013 ©

troppo sale per gli Italiani

sale NaCl cloruro di sodio

sale NaCl cloruro di sodio

Il consumo medio giornaliero di sale NaCl nella popolazione adulta, in Italia, è di 10,9 grammi per gli uomini e 8,6 g per le donne: l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda, invece, di non superare i 5 grammi di sale al giorno.
C’è una forte differenza tra Nord e Sud, con valori di introito di sale NaCl minori al Nord e maggiori al Sud in linea con la distribuzione riscontrata dell’obesità e dell’inattività fisica, e con i risultati di numerosi Paesi industrializzati.
tenete d’occhio il progetto Minisal-Gircsi, parte del programma nazionale Guadagnare salute: è coordinato dal dipartimento di Medicina clinica e sperimentale della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Federico II di Napoli, l’Iss, l’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran), l’Università Cattolica di Campobasso, la Fondazione per l’ipertensione arteriosa, la Clinica pediatrica dell’Università di Foggia e il Gircsi (Gruppo di lavoro intersocietario per la riduzione del consumo di sale in Italia).

Dei benefici effetti di una dieta a basso tenore di sale avevo già parlato qui: se n’avvantaggia la pressione arteriosa, quindi anche il cuore ed il cervello.
Meditate, gente, meditate . . .

 

i pazienti ed i medici

un trancio di film comico, per ridere un pò del rapporto medico/paziente: chè tante cose, sopratutto quando si parla di mangiare, son proprio vere 😀

malattie della tiroide: Campagna di prevenzione dei disturbi tiroidei in Val di Sieve e Valdarno

tiroide

tiroide

Ho partecipato alla ricerca condotta dalla Sezione Diagnostica delle Malattie Tiroidee di Careggi sul territorio della provincia fiorentina per identificare le zone a rischio: in quanto medico ecografista ho prestato la mia opera per una campagna di valutazione della prevalenza delle malattie tiroidee nei bambini di età scolare.

Le malattie della tiroide in Italia aumentano di numero ogni anno. Sono sempre più frequenti i pazienti che si scoprono portatori di un nodulo tiroideo o di una patologia funzionale tiroidea, che, alcune volte nasconde un tumore: quindi la sua precoce individuazione è importante per poterlo curare in modo radicale. A sostenerlo sono gli esperti della Sezione Diagnostica delle Malattie Tiroidee di Careggi che ricordano come le stime del Registro Italiano dei Tumori confermano un aumento dell’incidenza della patologia tumorale tiroidea.
‘Il tumore della tiroide è un tumore raro, ma è comunque il tumore endocrino più frequente: se, riconosciuto e identificato in tempo può guarire con un semplice intervento chirurgico’ – afferma il Dr. Riccardo Gionata Gheri, Responsabile della Sezione di Diagnostica invasiva e non invasiva delle Malattie Tiroidee di Careggi – ‘La prima manifestazione del tumore tiroideo è la presenza di un nodulo senza altri sintomi, magari scoperto per caso dal paziente stesso toccandosi il collo. Tuttavia di fronte a un nodulo tiroideo oggi con mezzi relativamente semplici e poco costosi si è in grado di sospettare la presenza di una lesione tumorale. Un esame del sangue, un’ecografia della tiroide e una semplice biopsia del tutto indolore permettono di fare diagnosi: e tutto questo può essere fatto nel giro di pochi giorni. Tuttavia – aggiunge Gheri – la prevenzione è la nostra arma più importante. Bisogna infatti ricordare che i noduli tiroidei sono l’espressione della carenza iodica che affligge la nostra popolazione: per questo correggere la carenza iodica fino da ragazzi può aiutare a ridurre drasticamente il numero dei noduli tiroidei e, in generale, di tutta la patologia tiroidea che poi si esprimerà nella popolazione adulta’.
Nell’ambito della Prima Settimana Nazionale di Informazione sulla Chirurgia della Tiroide (19-23 febbraio), promossa da ESES, European Society of Endocrine Surgeons, con il Patrocinio del Ministero della Salute, dell’Associazione Italiana della Tiroide, della SIMG, Società Italiana di Medicina Generale, della SICE, Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e di Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato, il gruppo di endocrinologi fiorentini coordinati dal Dott. Gheri dell’Azienda Careggi ha deciso di sviluppare un’azione di prevenzione studiando il problema della carenza iodica nella popolazione della provincia di Firenze. Si è così realizzato un’importante sinergia fra gli esperti di Careggi, quelli dell’Azienda Sanitaria di Firenze, le autorità scolastiche e la Società della Salute del Sud Est Fiorentino. Per tale motivo anche quest’anno (come è già avvenuto negli scorsi anni) si sta svolgendo una ricerca sui ragazzi delle scuole medie volta a valutare il grado di carenza di iodio e i suoi effetti. Negli anni passati sono stati studiati circa 800 giovani della Val di Sieve e del Valdarno. I dati scientifici ottenuti sono stati discussi in un Simposio Internazionale svoltosi a Firenze a dicembre passato, grazie al generoso contributo della “Fondazione Romualdo Del Bianco”, che ha visto la partecipazione di esperti venuti da 7 diversi paesi dall’Europa Centrale e dell’Est.
In questi giorni è in corso una valutazione su circa 1200 ragazzi del Chianti fiorentino e di Bagno a Ripoli, cercando così di realizzare una vera e propria mappatura delle zone di rischio endemico di carenza di iodio della provincia fiorentina. Tutti i ragazzi vengono sottoposti a una visita di screening tiroideo, al dosaggio di iodio nelle urine e a una valutazione ecografica (resa possibile dalla generosità di ESAOTE – Firenze).
L’individuazione di queste zone di carenza iodica permetterà di migliorare le strategie per la correzione della carenza stessa, grazie anche alla recente legge che ha introdotto la vendita del sale iodato. Nel contempo questa ricerca individua anche i ragazzi che già presentano una patologia tiroidea, permettendo così un precocissimo inizio del percorso terapeutico.

ComunicAnimare la Salute

Bruno Bozzetto ed il sig Rossi

L’associazione Peripato promuove il progetto ‘ComunicAnimare la Salute’ dell’Istituto Humanitas Gavazzeni di Bergamo.
Quattro cartoni animati firmati dall’autore di film d’animazione Bruno Bozzetto, su altrettanti temi: corretta alimentazione, igiene delle mani, dipendenze, ansia e stress.
L’iniziativa è diventata anche un concorso nelle scuole, per stimolare gli studenti a comunicare con creatività ai propri coetanei l’importanza di stili di vita sani.
I cartoon sono trasmessi su youtube

cancro della mammella e alcool: limitare il consumo !

le conclusioni del vasto (113 articoli, che hanno fornito dati sul tumore della mammella, per un totale di 44.552 casi in non bevitrici e 77.539 in bevitrici moderate) studio sono abbastanza nette: Women should not exceed one drink/day, and women at elevated risk for breast cancer should avoid alcohol or consume alcohol occasionally only.
Lo dimostra una review di un team di ricercatori dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, dell’Università di Milano e dell’Università di Heidelberg italiana.
Un solo bicchiere (di vino) al giorno aumenta il rischio del 5%, ma se il consumo aumenta a tre bicchieri sale fino al 40/50%. Colpa dell’alcol il 10% dei cancri alla mammella nel nostro Paese.  

Il risultato è pubblicato su Alcohol and Alcholism
Epidemiology and Pathophysiology of Alcohol and Breast Cancer: Update 2012
Helmut K. Seitz, Claudio Pelucchi, Vincenzo Bagnardi and Carlo La Vecchia

Non è una voce isolata, ovviamente: leggete anche questo altro articolo.

 

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