IV edizione del premio Riccardo Tomassetti

Giunto alla quarta edizione,  il premio intitolato alla memoria di Riccardo Tomassetti ripete la formula che l’ha caratterizzato fino ad oggi: riconoscere e dare visibilità ai giovani giornalisti impegnati nella divulgazione della cultura scientifica e della ricerca sulle terapie più innovative in campo biomedico.  Anche quest’anno l’iniziativa è promossa dal Master di I livello “Le Scienze della vita nel Giornalismo e nei rapporti Politico-istituzionali” (SGP) della Sapienza Università di Roma, con il sostegno ormai consolidato di Pfizer. È prevista, come per la passata edizione, l’assegnazione di un riconoscimento speciale per la divulgazione scientifica e sociale sull’HIV/AIDS, promosso dalle associazioni Anlaids, C. I. C. A., Nadir e NPS. La scandenza del premio “Riccardo Tomassetti” è il 31 ottobre 2011. Verranno premiati i quattro migliori servizi giornalistici sul tema Informazione e salute Next Generation. 
Per ulteriori informazioni e per scaricare il bando è possibile consultare il sito  www.premiotomassetti.it
L’edizione 2010

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giornata mondiale AIDS

1 dicembre 2009 giornata mondiale dell’AIDS: visitate il sito web ufficiale per informazioni e per le statistiche.
Andate poi a leggere quanti morti fa il morbillo, quotidianamente, nel mondo.
Infine guardate la notizia in evidenza dal sito di corriere.it

fantacorto 2009: concorso video per informare su HIV/AIDS

Fanta Corto 2009 è un concorso rivolto ai i giovani video maker in età compresa fra 15 e 21 anni perché si esprimano sul tema dell’Aids in occasione della giornata mondiale per la lotta a questa devastante malattia.
L’iniziativa, promossa dal Quartiere 2, dalla Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids e dalla Cooperativa Sociale Arca, propone come tema “Proteggersi dall’HIV – Qualcosa di importante per sé stessi e gli altri”.
I video e corti saranno presentati lunedì 1 dicembre 2009 alle 16 al Fantafondo in via Rocca Tedalda 269, Firenze.
Per i migliori lavori sono previsti premi sotto forma di buoni acquisto in negozi di informatica.

HIV: la circoncisione sembra ridurre il rischio di contagio

Lo conferma uno studio realizzato in Uganda dall’equipe diretta da Godfrey Kigozi, ricercatore che sta realizzando nel Paese un programma internazionale appoggiato dall’Oms, sugli effetti a lungo termine della circoncisione maschile sul contagio dal virus dell’Aids. La ricerca, in particolare, ha dimostrato che il rischio di infezione aumenta quanto più è estesa la superfice del prepuzio, ed è stata condotta su un gruppo di uomini della comunità di Rakai (Uganda). Tutti i partecipanti allo studio erano sieronegativi, successivamente sono stati circoncisi e i medici hanno misurato la superfice asportata. Si è osservato così che il tasso più alto di sieroconversione (ovvero il passaggio alla sieropositità) si registrava in chi aveva il prepuzio più grande, indicando che questo tessuto, normalmente asportato con la circoncisione, è più vulnerabile al virus.
La circoncisione maschile è stata indicata dall’Organizzazione mondiale per la salute (Oms) come misura di prevenzione dell’Hiv già da alcuni anni, ma al momento un programma di circoncisione su vasta scala non è stato attuato. Molti Paesi dell’Africa sub sahariana, dove l’infezione da Hiv è diffusissima, hanno però cominciato ad elaborare politiche e strategie ad hoc.

Kigozi G et al
Foreskin surface area and HIV acquisition in Rakai, Uganda (size matters).
AIDS, 2009 Oct 23;23(16):2209-13

HIV/AIDS: quando è utile eseguire il test ?

E’ utile eseguire il test HIV ogni qualvolta un individuo abbia avuto un comportamento di rischio (rapporti sessuali occasionali non protetti o contatto con sangue). L’infezione acuta da HIV, che coincide con la sieroconversione, si presenta in oltre l’85% dei casi con una malattia virale acuta non sempre facilmente distinguibile da altre banali e comuni virosi. I sintomi (aspecifici, non permettono di fare diagnosi di infezione da HIV) che si possono manifestare in seguito ad infezione da HIV (febbre, rush morbilliforme, faringite, ingrossamento dei linfonodi, ecc…) compaiono abitualmente due o tre settimane dopo il contatto a rischio.
Esistono, inoltre, infezioni acute da HIV completamente asintomatiche; una persona sieropositiva con infezione stabilizzata può essere completamente senza sintomi per oltre 10 anni dopo l’avvenuta infezione.
Il test HIV va dunque eseguito non in base a sintomi clinici ma in relazione a comportamenti di rischio. E’ utile identificare le infezioni da HIV il prima possibile, per eseguire una terapia antiretrovirale che preservi integra la capacità del sistema immunitario di riconoscere nel tempo il virus HIV.

Informazioni a cura di GlaxoSmithKline spa, pubblicati su eDott, il portale di informazione medico scientifica di GlaxoSmithKline.
Per ogni ulteriore informazione o dubbio è necessario fare riferimento al proprio medico curante.

dal the verde nuove speranze contro l’AIDS

Nel  the verde c’e’ un principio attivo  che  puo’  aiutare  le  donne  a  difendersi dal virus Hiv che può trasmettere, anche  per  via  sessuale, l’AIDS. In forma concentrata la sostanza e’ inseribile    nelle  creme  vaginali  e  costituire  una  barriera all’Hiv, segnala  l’Istituto  Heinriche-Pette  di  Virologia  e Immunolgia  sperimentale  dell’Universita’ di Amburgo, che sta per pubblicare  lo  studio  su  PNAS
La  virologa Ilona Hauber mette pero’  in  guardia  da  false aspettative: non serve a nulla bere the  verde  in  grandi  quantita’  e  sperare  di  restare  immuni dall’Aids; il  principio attivo EGCG deve entrare in contatto con lo   sperma  in  grosse  concentrazioni,  ecco  perche’  le  creme vaginali  sono  probabilmente  il  modo migliore per conseguire il risultato. 
La  speranza  e’ che le nuove creme possano diventare una profilassi conveniente anche per il mercato africano.

HIV (AIDS) sottostimato

Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) stima che il  25% dei circa 1.1 milione di persone affette da HIV negli USA non sa di essere ammalato. Il tempo che passa tra il contatto con virus e lo svilupparsi della malattia sintomatica è grandemente variabile, il tempo medio è stimato in circa 10 anni.
Ciò significa che molti sapranno della malattia quando essa è già in fase avanzata . . . . . .segue, quindi, l’articolo del corriere della sera

I frequentatori degli incontri a luci rosse in alcune ville della zona Appia-Castelli romani sono a rischio Aids: sarebbe sieropositiva almeno una delle persone che «intrattenevano» sessualmente i clienti in cerca di emozioni forti. E i carabinieri divulgano un avviso: meglio andare subito a fare il test per l’Hiv. Gli incontri erano organizzati attraverso un sito che si presenta come amatoriale di una coppia romana. I carabinieri del comando provinciale di Roma, «ai fini di tutela della salute pubblica, d’intesa con la Procura della repubblica», invitano a «sottoporsi ad accertamenti sanitari» le persone che «hanno avuto rapporti in ville nella zona Appia/Castelli romani – conseguenti a contatti sul sito www.CENSURATO_DA_ME.com. In particolare, i soggetti a rischio risponderebbero ai soprannomi di Ivano, Gessica, Luana trans, Lolita e Giorgia». L’inchiesta è scattata nell’ottobre scorso, quando i carabinieri della compagnia di Velletri hanno indagato tre persone per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, dopo la scoperta di questo fiorente giro di incontri su Internet per serate di sesso di gruppo. Nell’eventualità che vi siano stati rapporti sessuali non protetti, i militari dell’Arma d’intesa con la magistratura esortano quindi tutti i frequentatori delle «ville del piacere» ad effettuare accertamenti sanitari.

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