dare una risposta positiva ai bisogni concreti dei cittadini

ovvero aprire un nuovo punto CUP per prenotare prestazioni sanitarie mentre si ipotizza di cancellare un milione di prestazioni sanitarie, a causa del ridimensionamento di bilancio.
Chi vivrà, vedrà: nel frattempo non ci resta che sorridere, vero ?

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prenotare una visita al Centro Unico di Prenotazione CUP

CUP

In Toscana funziona così: per prenotare una visita o un esame tramite Centro Unico di Prenotazione CUP ci si può rivolgere al Call Center o agli oltre 400 sportelli del Cup metropolitano territoriale (ospedali, farmacie, associazioni, poliambulatori).
Non occorre la richiesta medica per: agopuntura, fitoterapia, ginecologia, misurazione della vista, neuropsichiatria infantile, ondontoiatria, omeopatia, pediatria, psichiatria e psicologia.

Sono escluse dalla prenotazione telefonica:
– medicina dello sport
– medicina legale (patenti, porto d’armi, ztl, ecc.)
– esami con preparazioni complesse non comunicabili a voce (prenotabili presso i cup territoriali)

Per prenotare una visita o esame in convenzione (quindi non si può scegliere, nominalmente, il medico!) 840 003 003 da telefono fisso (addebito per chi chiama di 8 centesimi di € circa, IVA inclusa)
199 175 955 dal cellulare (addebito dell’intera chiamata/tariffe cellulare chiamante)
Orario prenotazione: da lunedì a venerdì ore 7.45-18.30, il sabato ore 7.45-12.30

Prestazioni in Libera Professione (quindi si può aver la sicurezza di far visita con il medico prescelto)
848 800 048 da telefono fisso (addebito per chi chiama dell’importo pari ad una chiamata urbana calcolato in base ai prezzi tempo/secondo)
199 197 977 dal cellulare (addebito dell’intera chiamata / tariffe cellulare chiamante)
Orario prenotazione: da lunedì a venerdì ore 7.45-18.30, il sabato ore 7.45-12.30

ulteriori info sul sito della ASF

Cancellare l’appuntamento è facile, non è neanche necessario telefonare: ne avevo già parlato qui.

un aperitivo al volo

mi telefona un mio amico e collega, inaspettatamente: ci siamo conosciuti molti anni fa quando entrambi frequentavamo l’università, prima di iniziare a studiare per la specializzazione.
Ora io lavoro a Firenze, lui nell’ospedale (nuovo) di Avellino; di passaggio a Firenze mi contatta per farmi un saluto ed io ne approfitto, essendo libero, per incontrarlo di persona e far due chiacchiere al volo: una mezz’oretta di amarcord inatteso e ben gradito a fine giornata lavorativa.
Di fronte ad un buon bicchiere di vino, in una delle mie enoteche preferite di Firenze, chiacchieriamo e c’aggiorniamo e lui scopre che a me termina un contratto che – per quel che se ne sa al momento – non verrà rinnovato (e non sarò rimpiazzato, per quanto è dato sapere: abbiamo calcolato che oltre 30mila prestazioni/anno, a causa del mancato rinnovo del contratto a tutto il gruppo di lavoro, verranno a mancare alla disponibilità del CUP metropolitano; una goccia nel mare delle centinaia di migliaia erogate annualmente nella Regione Toscana? Vedremo le liste d’attesa come reagiranno . . . ) ed io scopro che da quando è entrato in ospedale, svariati anni fa, sono già andati in pensione, nel suo reparto, più medici di quelli che furono assunti assieme a lui e quindi sono già sotto organico; non si vede, a breve, traccia di neo-assunti . . .
Non è un caso isolato: leggete l’articolo di Michele Bocci su repubblica.it

esami urgenti entro 72 ore

chi controllerà che le richieste urgenti lo saranno davvero ?
Una delle ultime urgenze era un ecocolordoppler delle carotidi e vertebrali ad una paziente, ricoverata, di 97 anni . . .
In ospedale, oramai, è tutto urgente: per scavalcare le liste, affollate di esami che talvolta sono superflui, la parola magica è urgente !!
Sembrerebbe che l’appropriatezza della richiesta non sia tra le priorità, per sfoltire le liste e dar modo a chi veramente necessita di far gli esami in tempi corretti; ed il CUP nazionale ?
Vi manderanno a far gli esami in un’altra regione, prendere o lasciare . .
Continua su repubblica.it

Il Cup alla Coop

il CUP alla Coop

l’ho notato andando a far la spesa!

Dal 15 settembre 2010 al punto soci Coop di Scandicci, in via Aleardi, ed al punto soci Coop del Centro Sesto, è possibile prenotare visite ed esami medici.
A Scandicci il servizio, in collaborazione con Humanitas di Scandicci, è attivo con il seguente orario: lun. 8.30-12.30; merc. 16-19; ven. 8.30-12.30.
Info: punto soci Coop 055256746; Humanitas 05573631.
Al punto soci Coop del Centro Sesto è possibile effettuare prenotazioni del servizio sanitario regionale e dei servizi della rete delle Pubbliche assistenze. Il nuovo servizio, in collaborazione con Humanitas di Scandicci e la Pubblica Assistenza di Sesto Fiorentino Croce Viola, è attivo dal lun. al ven., ore 14 – 20, sab. 10 – 18 ed è gestito dal personale volontario della Pubblica assistenza di Sesto Fiorentino Croce Viola.

cancellare l’appuntamento CUP

il paziente che visito mi dice che è stato fortunato: ha preso l’appuntamento un’ora fa circa, il meccanismo della disdetta funziona (non sempre, aggiungo io; e non sempre per colpa del sistema, sottolineo) altrimenti sarebbe stato obbligato a fare – tramite il SSN – l’esame tra sei mesi ed a Borgo San Lorenzo  . .
Un’oretta prima, però, una paziente non si è presentata ed ha ritenuto – molto probabilmente – troppo faticoso telefonare (non si deve stare in attesa: digitare il 9 dopo aver telefonato al 800 003 003) o disdire l’appuntamento via web.
Volete sapere come si può annullare, via internet, la prenotazione di una prestazione prenotata tramite CUP?
Cliccando qui è possibile cancellare un appuntamento CUP direttamente tramite internet, senza telefonare (Una volta disdetto l’appuntamento non è possibile annullare l’operazione. Se la disdetta si verifica nelle 48 ore precedenti alla data dell’appuntamento, sarà richiesto il pagamento del malum: l’assistito non esente dal ticket deve comunque pagare il ticket della prestazione prenotata fino ad un massimo di 36,15 €uro).

liste d’attesa: non dovevano scomparire ?

di Ilaria Ulivelli, la Nazione Firenze 17 giugno 2010

il direttore del Cup metropolitano Emanuele Gori dall’inizio dell’anno sta lottando per azzerare la lista di 4000 persone prenotate per la risonanza magnetica.
I problemi della risonanza magnetica riguardano principalmente l’elevatissimo numero di richieste e la loro frequente inappropriatezza.

Eppure  fu detto che la riduzione delle tariffe (definite nel 1997, ferme da 12 anni, abbattute dal 1 gennaio 2010 fino al 55%) avrebbe ottenuto proprio l’effetto di ridurre le liste d’attesa . . .
Ma di questa, come di tante/troppe promesse, nessuno più ha memoria . . .

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