IRS all’italiana

The IRS is the U.S. government agency responsible for tax collection and tax law enforcement: la temutissima agenzia delle finanze degli U.S.A. !!
Ebbene, in Italia s’inventano che il medico, invece di sprecar tempo a visitare il paziente (che di tempo se ne perderebbe molto meno se si decidessero ad attivare e far funzionare la carta sanitaria elettronica), deve controllare se il paziente ha realmente diritto all’esenzione segnalando anche all’autorità il paziente che dice il falso, altrimenti si rischia anche un provvedimento disciplinare . . . .
Provate a chiedervi come mai, poi, i reparti assistenziali rischiano di andare in crisi e di non gestire, appropriatamente, il carico di lavoro sanitario!

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esenzione dal ticket per patologia

Le malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni sanitarie correlate sono individuate dal Decreto ministeriale n. 329/1999, successivamente modificato dal Decreto 296/2001 e dal regolamento delle malattie rare (DM 279/2001).
Consulta la lista ufficiale delle patologie e delle prestazioni esentate dal pagamento del ticket (per evitare litigi)

litigare per l’esenzione

arrivo a lavorare ed il primo della lista non si presenta: il problema delle attese per effettuare esami diagnostici è ben noto, poco si parla dei tanti (fate il calcolo: su centinaia di ambulatori operativi se uno/due pazienti ad ambulatorio al giorno non si presentano quanti posti vanno persi per utenti che magari avevano realmente bisogno di effettuare l’esame?) assenti che occupano posti per prestazioni che non vengono poi erogate . . .
Faccio qualche esame, l’ultimo che esce è molto contento: grazie, grazie, anche mia moglie ha fatto l’esame con lei ed è rimasta molto contenta etc etc
Immediatamente dopo si presenta alla porta una signora, entra e si qualifica: è l’assente, ovvero ritardataria che arriva con calma.
Ha l’esenzione (in effetti ce l’ha, ma non è valida: il medico che ha richiesto l’esame non ha barrato la casella dell’esenzione, non ha l’attestato rilasciato dalla ASL che fa fede – ha il certificato dell’istituto che attesta essere esente. Tortuoso ma definito il percorso da fare, qualche volta m’è capitato di comunicare al paziente che aveva diritto ma che – non essendo stato istruito a riguardo – aveva pagato tanti esami che la regione avrebbe concesso gratuitamente) ma non posso procedere per le restrizioni procedurali imposte dalla direzione (che segue le indicazioni della regione, sia ben chiaro).
E lei sbotta: ma in un altro istituto me l’hanno fatta!
Ed io, che ci posso fare ? Se qui funziona così, che vuoi da me ?
E mi chiedo: forse – siccome è la TUA salute – puoi fare comunque l’esame pagando il ticket e magari chiederai il rimborso successivamente, se dovuto ?
Vale la pena risparmiare 36,15 euro se è in ballo la tua salute ?
Evidentemente si, s’arrabbia e se ne va.
Ovviamente non si scusa per il ritardo: arrivo quando mi pare, in comodo ritardo, e nemmeno mi passa per l’anticamera di chiedere scusa (soprattutto per tutti gli altri utenti, gente forse bisognosa come te, che potrebbe entrare in ritardo a causa del tuo ritardo) e faccio polemica per 36 euro (!).

ticket ed esenzioni da modificare (in peggio)

Su questo blog ferve la discussione su quanto sia corretto limitare gli spazi ed i tempi dei dipendenti pubblici malati in relazione all’articolo 71 del Decreto Legislativo 112 del 25/06/2008 “Decreto Brunetta”; altrove si prendono decisioni importanti, la tanto sbandierata eliminazione dell’ICI unita alla drammatica situazione finanziaria (pare nessuno si ricordi che abbiamo un enorme debito pubblico accumulato nei decenni passati e di conseguenza un’enorme quantità di interessi da pagare sul debito che gravano sul bilancio annuale dello stato) ed alla congiuntura speculativa internazionale impongono di far qualcosa: questo qualcosa, ovviamente, sono tagli.
Da la Repubblica Firenze leggo che si prevedono quasi 450 milioni di euro in meno in tre anni per la sanità toscana. «Quando nel 2005 il ministro Storace ci tolse 80 milioni abbiamo faticato moltissimo a far reggere i bilanci – commenta preoccupato lassessore alla salute Enrico Rossi – Adesso si prospetta una riduzione del fondo doppia e per tre anni di fila. Impossibile farcela senza colpire i cittadini». Le previsioni sono nere, la prospettiva è quella di ripartire con i ticket da 10 euro sulla specialistica e soprattutto di cancellare le esenzioni. «Proprio quest´ultima possibilità prospettata nel maxi emendamento al decreto della manovra economica dà la misura di cosa voglia fare il governo – dice Rossi – così si sfascia la sanità pubblica, dando il via libera a quella privata. Già il precedente governo Berlusconi sembrava intenzionato a percorrere questa strada, adesso le cose sono ancora peggiori: si ipotizza addirittura di far pagare i malati oncologici, i cardiopatici, i diabetici». In Toscana il 68% delle prestazioni sanitarie vengono erogate a soggetti esenti.
continua su la Repubblica Firenze

la mosca bianca

evidentemente esiste.
Nell’archiviare la richiesta di un paziente, che viene a controllo periodico oncologico, mi rendo conto che non ha l’esenzione per patologia tumorale (che consente di non pagare, mai, per nessun esame); siccome mi è già capitato che alcuni pazienti non fossero informati di questa possibilità (e per anni hanno pagato il ticket avendo diritto a non pagarlo) gli comunico che sarebbe esente – basta andare alla ASL e farsi rilasciare l’attestato. Lui tranquillamente mi dice che non ha problemi a pagare – pur essendo a conoscenza che potrebbe fruire dell’esenzione totale – e preferisce contribuire pagando la quota ticket.

Un esempio molto raro di volontà di contribuire alla cosa comune – oltre il dovuto nel caso specifico – e di fiducia nel SSN (avrebbe potuto andare al supercentro privato ed invece ha prenotato tramite CUP e si fa visitare in un centro sanitario pubblico).

medico testone ….

… indubbiamente, senza scusa e paziente non da meno !!
Il medico perchè non comunica e non invoglia il paziente ad andare alla ASL a fare l’esenzione per non pagar le prestazioni, in quanto affetto da malatia tumorale.
Il paziente in quanto – pur essendo a conoscenza del fatto che fumare fa aumentare il rischio di recidiva del tumore – continua a fumare ….

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