facebook ed i medici

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Sarà anche il vostro medico di famiglia da sempre, sarà un amico a cui confidare le magagne di salute e anche un abile ascoltatore oltre che un dottore con il compito di curarci, ma recenti ricerche sconsigliano di andare troppo oltre nel rapporto d’amicizia con il proprio medico. Anzi, di più: mai accettare l’amicizia dei propri pazienti su Facebook, è il suggerimento per i dottori.

Il risultato di una ricerca in questo senso è stato pubblicato sulla rivista Journal of Medical Ethics. Dimostra che accettare l’amicizia dei propri assistiti può compromettere il rapporto medico-paziente e si consiglia quindi ai professionisti della medicina di evitare per professionalità ma anche ragioni di privacy di accettare la richiesta di amicizia di qualunque paziente. Che ne pensate?

Doctors must be aware that comments and pictures posted online may be misinterpreted outside their original context and may not accurately reflect their opinions and real-life behaviour. This information could also become accessible to people that it was not intended for

il bicchiere perfetto per lo champagne (e per il prosecco)

vado un pò OT, ma per lo champagne una distrazione me la concedo considerando che, comunque, anche questa è scienza . . .
Vagabondando su Facebook incappo nel post di Delphine, esperta di champagne e vini francesi: per chi avesse dubbi consiglio di studiare, approfonditamente, l’articolo segnalato 

Monitoring Gaseous CO2 and Ethanol above Champagne Glasses: Flute versus Coupe, and the Role of Temperature

articolo pubblicato su www.plosone.org

Le calcificazioni (alla mammografia) possono essere un segnale di cancro

ma il più delle volte no: la mammografia evidenzia la presenza di calcificazioni, ma non c’è il cancro della mammella !

Mammografia

Mammografia

Mi viene riproposto, da Facebook (che, continuo a pensare, potrebbe esser un gran bello strumento di condivisione di informazioni utili se non ci girassero una gran quantità di fregnacce insulse), un bell’articolo che riporta le lucide, ineccepibili riflessioni del collega, mio ex-primario, morto di recente a causa di un incidente stradale: Stefano Ciatto aveva la capacità di inchiodarti, senza possibilità di smentita, ai suoi ragionamenti rigorosamente basati su dati scientifici (il resto è tutto potrebbe dovrebbe non si sa mai).
Si parla di errore medico (inevitabile, essendo il medico un uomo e pertanto fallace nella sua azione, di tanto in tanto), di falsi positivi, di sovradiagnosi, di medicina difensiva (e dei suoi devastanti effetti sul processo decisionale medico e sulle casse dello Stato) con gran rigore documentale.
Leggete, con attenzione, le Riflessioni di un radiologo disilluso (Autore Stefano Ciatto; Pubblicato il 17/02/2012): la forma è molto discorsiva ed accessibile a tutti.

nuto: social network riservato ai medici italiani

Sono sempre di più i camici bianchi che usano i social network:  quattro professionisti italiani del mondo della comunicazione hanno pensato quindi di creare uno  spazio web condiviso libero e gratuito ad accesso riservato ai soli medici italiani:  Nuto (www.nuto.it) nasce  per per favorire la libera circolazione di idee e conoscenze in ambito medico-scientifico.

Nuto è un social network libero e indipendente, ad accesso riservato ai soli medici. L’iscrizione è gratuita, facile e veloce: in pochi minuti sarai connesso con altri tuoi colleghi con i quali dialogare, scambiare informazioni e trovare l’aiuto che cerchi.
All’interno del sito trovi solo altri medici come te. Hai così la certezza di non imbatterti in domande e commenti di chi non è iscritto all’albo professionale o di semplici curiosi. La redazione ha solo un ruolo di gestione tecnica e funzionale e non interviene per censurare o modificare i contenuti degli utenti presenti nel social network. Per entrare nella community basta scegliere login, password e registrarsi per essere connessi con altri colleghi. Un motore di ricerca consente inoltre di trovare e contattare altri medici in base alla loro specializzazione e al luogo di attività. Il social network  ospita inoltre una Biblioteca digitale dedicata alle pubblicazioni mediche e agli studi scientifici: si possono liberamente caricare i propri contributi, consultare e commentare quelli dei colleghi e creare una biblioteca personale.

Facebook, Twitter e la medicina

Facebook è il social network più frequentato e visitato al mondo con oltre 500 milioni di utenti attivi; Twitter è un formidabile mezzo di distribuzione delle notizie che rende automatico il passaparola attraverso la rete di followers.

Ma i medici possono sfruttarli come strumenti per il proprio lavoro?

Questa guida pratica descrive in modo semplice come e perché usarli: dalla condivisione di informazioni da fonti scientifiche alla possibilità di entrare in contatto con colleghi per commentare i risultati della ricerca, dalla segnalazione di eventi alla consultazione dei canali pubblici di riviste… e non solo.

Facebook, Twitter e la medicina
di Eugenio Santoro
ISBN 978-88-490-0359-8
Pensiero Scientifico Editore

identità virtuali: interessante riflessione artistica sul mondo digitale al Centro di Cultura Contemporanea CCC Strozzina

di social network (e facebook in particolare) e medici ho già parlato, diffusamente; sono molto curioso riguardo al mondo digitale ed alle sue novità per cui domenica scorsa, essendo in città, ho abboccato all’esca lanciata su Facebook dal Centro di Cultura Contemporanea CCC  Strozzina (centro espositivo e piattaforma per la cultura e l’arte contemporanea) di Firenze
Avete già visitato la mostra Identità Virtuali? Oggi pomeriggio, ore 16.30 visita gratuita alla mostra. Un’occasione per approfondire come internet e le nuove tecnologie hanno cambiato la nostra vita, e non meno importante un’ottima strategia per sfuggire al caldo fiorentino!
Eh no, non l’avevo visitata e per sfuggire al caldo (peraltro, a parer mio, sopportabilissimo) e per scoprire i contenuti della mostra che, domenica prossima 17 luglio 2011, chiude sono andato ad interrarmi nei locali del  Centro di Cultura Contemporanea CCC  Strozzina.
Interessante (in particolare la riflessione su Neda Agha-Soltan: come un video può stravolgere la vita di una persona che con quel contenuto multimediale non c’entra proprio niente!), non sempre sorprendente (almeno per me che seguo con  interesse gli sviluppi della tecnologia), qualche opera verrebbe da portarsela a casa: da vedere comunque.

Avete ancora pochi giorni per visitarla, se ho ben capito il prossimo fine settimana sono previste nuovamente le visite guidate gratuite.
E, permettetemi di suggerirvi, in quanto autoproclamato medico gourmet, l’eccellente gelato al cioccolato fondente di Catinari, a pochi passi dal Palazzo Strozzi dove ha sede la mostra (Piazza Strozzi 1, 50123 Firenze, Italy – Mar – Mer: 10.00 – 20.00; Gio: 10.00 – 23.00; Ven – Dom: 10.00 – 20.00).

facebook e social network: piacciono tanto ai medici dei Paesi del Bric (Brasile, India, Russia, Cina)

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I medici dei Paesi del Bric (Brasile, India, Russia, Cina), Russia e India in particolare, utilizzano sempre di più social network e comunità virtuali come risorse professionali. Lo rivela un nuovo studio condotto da Manhattan Research, che fotografa una tendenza dovuta in parte alla necessità di colmare alcuni vuoti di conoscenza che si creano nelle zone dove il mercato farmaceutico sta crescendo a ritmi velocissimi. I medici si avvalgono quindi dei ‘suggerimenti’ e del materiale pubblicati in rete. Tra i medici che possiedono una connessione per scopi professionali in Russia e in India, più della metà ha utilizzato un social network o una community on line per motivi di lavoro nell’anno passato. Un’abitudine meno radicata in Cina e in Brasile, dove però i medici sono più forti utilizzatori di social network per motivi professionali e di formazione rispetto ai ‘camici bianchi’ di mercati più maturi come Canada e Giappone.”E’ affascinante osservare il ruolo dei social network per i medici in diversi mercati – evidenzia Monique Levy, vice presidente Ricerca di Manhattan Research – Negli Stati Uniti e in Europa, è cresciuto molto lentamente, perché c’era soddisfazione del materiale accessibile on line anche prima delle ‘reti sociali’. Mentre nei mercati più nuovi, dove i ‘camici bianchi’ hanno ‘fame’ di contenuti scientifici, questi strumenti” stanno avendo un vero e proprio ‘boom’.

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