guerra batteriologica in arrivo ?

il National Science Advisory Board for Biosecurity, organismo statale supervisionato da the National Institutes of Health, ha chiesto a due riviste scientifiche, Science e Nature, di non pubblicare alcuni dettagli della creazione di un ceppo particolarmente aggressivo di virus influenzale, il famigerato virus A(H5N1).
Lo dice il New York Times: leggete per intero l’articolo e riflettete sul fatto che, appena terminata la guerra in Iraq, già si prospettano nuovi (inesistenti?) nemici pubblici . . . .

arriva l’influenza: Oscillococcinum o no ?

siamo in autunno (inizia a far freddo, sopratutto la sera!) e quindi ci s’inizia ad ammalare di raffreddore ed influenza: prima di andare a comprare Oscillo, come è comunemente chiamato l’Oscillococcinum, bisogna che siate informati che il principio attivo – Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum – non è né attivo nel combattere l’influenza e neppure è di fatto un ingrediente di Oscillo.
Anas Barbariae Hepatis et Cordis Extractum è un modo sofisticato per dichiarare che acquisterete un estratto (extractum) di cuore (cordis) e fegato (hepatis) di anatra muschiata (anas barbarie): non ha proprietà medicinali note e, oltretutto,  alle diluizioni estreme dichiarate dal citato in giudizio, non ha alcun impatto sul corpo umano perché non è presente in Oscillo.

Leggete l’accurata disamina di Dario Bressanini su  il fatto quotidiano

Boiron (leader mondiale dei medicinali omeopatici) aveva minacciato di citare in giudizio un blogger, Samuele ; il caso ha assunto, grazie al passaparola di internet, rilevanza tale da esser citato dall’autorevole rivista scientifica British Medical Journal. Che dire: i produttori (vedi anche il sito di Hering) affermano che In tutti i paesi europei l’efficacia dei medicinali naturali a base di cuore e fegato di Anas Barbariae è stata largamente sperimentata da molti anni, tanto che il loro uso nel periodo invernale è diventato una valida consuetudine. Di fatto andando a studiar la bibbia – ovvero il database di letteratura scientifica PubMed – trovo un unico articolo in cui si afferma che homeopathy may have significant effects in some conditions, e.g. Anas barbariae (high homeopathic dilution/dynamization) in influenza-like syndromes; ovvero potrebbe VS un’efficacia largamente sperimentata da molti anni senza riferimenti scientifici inoppugnabili: tirate voi le somme . . . .

Bellavite P et al
Advances in homeopathy and immunology: a review of clinical research.
Front Biosci (Schol Ed). 2011 Jun 1;3:1363-89.

Influenza H2N: vaccinazione a tappeto ?

Ci stanno a riprovà ?
Come commenta (giustamente, a mio giudizio) questo utente sarebbe interessante capire se esistono conflitti d’interesse . . .
Wesley Button said: I’d like to see a declaration that these guys have no conflicts of interest. After the H1N1 flu debacle I think they need to be made on these kinds of policy opinions.

L’influenza H2N2, che ha ucciso oltre un milione di persone fra il 1957 e il 1968, potrebbe tornare fra noi, passando di nuovo dagli uccelli e dai maiali, fra i quali sta attualmente circolando, all’uomo. L’avvertimento arriva da Gary Nabel del National Institute of Allergy and Infectious Diseases di Bethesda (Usa) sulla rivista Nature.
La soluzione di fronte al rischio di una nuova ondata mondiale di influenza, secondo l’esperto, potrebbe essere quella di “sviluppare un programma di vaccinazione preventiva in questo momento”. Nabel e i suoi colleghi evidenziano infatti che, se abbiamo imparato una lezione dalla pandemia di H1N1 del 2009, molto simile a quella da H1N1 del 1918, è proprio che un virus che ha già causato una pandemia umana può facilmente ‘saltare’ un’altra volta da una specie animale all’uomo, una volta che l’immunità si è esaurita. L’episodio del 2009 è dunque una fonte di avvertimento per la comunità, dicono gli esperti. A sostegno della sua tesi, testando gli anticorpi contro i ceppi di H2N2 presenti nel sangue di 90 cittadini degli Stati Uniti, Nabel è riuscito a dimostrare che gli ‘under 50’ non possiedono effettivamente quasi nessuna immunità nei confronti di questo virus. Motivo per cui la vaccinazione contro l’H2N2 potrebbe essere davvero strategica.

Nature 471, 157–158 (10 March 2011) doi:10.1038/471157a
Published online 09 March 2011

Vaccini bocciati dai social network

Sono come le streghe di qualche secolo fa, su cui si diceva di tutto afferma Daniel Jacques Cristelli, presidente del Gruppo Vaccini di Farmindustria nel corso di un workshop svoltosi a Roma in cui sono stati diffusi i risultati di una ricerca promossa da Sanofi Pasteur MSD sulla percezione della vaccinazione sugli otto social network più diffusi in Italia.
Solo su Facebook, a cui accedono ogni giorno 8 milioni di persone, sono 40mila le pagine e 1.200 i gruppi sui vaccini, che nel 95% dei casi ne esprimono un’immagine negativa.
Una concorrenza altrettanto amara è quella di YouTube, che annovera 7 milioni di visite ogni giorno e su cui a marzo c’erano 10 mila filmati sui vaccini, con 10 nuovi video ogni giorno, nel 90% dei casi negativi, e di My Space (200 milioni di utenti al giorno e 2 mila pagine sul tema, nel 70% dei casi con un’immagine negativa).
Leggermente migliore Twitter, che però in Italia conta appena 100 mila visitatori giornalieri: 70 mila pagine sui vaccini, di cui soltanto il 20% con un’immagine negativa.
Sta di fatto che i social network non si esprimono troppo favorevolmente sulle vaccinazioni anzi le bocciano.

Mi permetto di far l’avvocato del diavolo: e quindi ? Siamo in democrazia (il 95% degli utenti boccia le vaccinazioni!) o stiamo parlando di scienza, di statistiche, di procedure utili checchè ne dicano i social network ?
Dateci dati sicuri, incontrovertibili e sopratutto, cari Farmindustri, evitate di esser di nuovo sorpresi  con le mani nella marmellata (ma tanto chi se ne ricorda più?) . . .

 

influenza o febbre suina A (virus H1N1): la FALSA pandemia

Vi ricorderete, spero, le conclusioni a cui sono giunti gli esperti del gruppo Cochrane sull’efficacia del vaccino anti-pandemia influenzale ?

Nulla contro i politici, che comunque sono politici e meno degli scienziati dovrebbero esser in grado di capire la portata (eventuale) del problema: ricorderete, spero, anche le dichiarazioni del ministro della salute della Polonia!  Ora che i giornali iniziano a silenziare il problema dell’influenza suina ecco esplodere le dichiarazioni di Wolfang Wodarg (medico ed epidemiologo), presidente tedesco della commissione Sanita’ del Consiglio d’Europa, che ha accusato esplicitamente le industrie farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ di dichiarare la pandemia che avrebbe consentito alle multinazionali del farmaco di  accumulare enormi guadagni senza alcun rischio finanziario, mentre i governi di tutto il mondo prosciugavano i magri bilanci sanitari spendendo milioni nell’acquisto di vaccini contro un’infezione che in realta’ era poco aggressiva.

Wodarg ha fatto approvare una risoluzione nel Consiglio d’Europa che chiede un’inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche; sulla questione il Consiglio d’Europa terra’ un dibattito a fine mese.

Secondo Wodarg, il caso dell’influenza suina e’ stato uno dei piu’ grandi scandali sanitari del secolo. Le maggiori aziende farmaceutiche, secondo Wodarg, sono riuscite a piazzare i propri uomini negli “ingranaggi” dell’Oms WHO e di altre influenti organizzazioni; e in tal modo potrebbero aver persino convinto l’organizzazione Onu ad ammorbidire la definizione di pandemia, il che poi porto’, nel giugno scorso, alla dichiarazione di pandemia in tutto il mondo. “Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l’influenza, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e cosi’ allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci e hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati”. Wodarg non fa alcun nome esplicito di persona in conflitto di interessi; ma lo scorso anno il Daily Mail aveva rivelato che Sir Roy Anderson, uno scienziato consulente del governo britannico sull’influenza suina, fa parte del consiglio d’amministrazione della GlaxoSmithKline.
L’azienda farmaceutia, che produce antinfluenzali e vaccini, ha immediatamente replicato alle accuse, definendole “sbagliate e infondate”.

influenza o febbre suina A (virus H1N1): la Polonia contro il resto del mondo

Il ministro della salute della Polonia Ewa Kopacz esprime apertamente i suoi dubbi sulla campagna vaccinale contro il virus; il viceministro (della salute, italiano) Fazio replica così
Leggete anche le conclusioni del gruppo Cochrane riguardo all’(in)utilità del vaccino.

In questo video l’intervento ufficiale di Ewa Kopacz (in polacco, sottotitolato – NdS non si sa da chi – in inglese)

Il virus H1N1 era l’agente della famigerata influenza spagnola che provocò la pandemia del 1918: approfondimento (in inglese) qui

aggiornamenti ulteriori su Morbidity and Mortality Weekly Report del Center for Desease Control (in inglese) www.cdc.gov/mmwr

Intervista sui rischi in Italia a Gianni Rezza, epidemiologo dell’Istituto Superiore della Sanità su corriere.it

Leggi anche l’articolo con le raccomandazioni del Ministero degli Affari Esteri

La carne di maiale non trasmette l’influenza suina, si trasmette come la normale influenza mediante contatti diretti quali tosse, starnuti, baci.

AIFA (Agenzia Italiana del FArmaco) raccomanda di evitare la prevenzione fai-da-te.

Per informazioni aggiornate è possibile visitare subito e gratuitamente il sito dei Centers for Disease Control in inglese dedicato alla nuova influenza H1N1, il sito del Ministero della Salute ed il sito dell’OMS / WHO in inglese con gli aggiornamenti settimanali sull’evoluzione della pandemia.
Consulta la mappa di un ricercatore (auto-dichiaratosi tale – consulta solo le fonti ufficiali per notizie sicure!) americano che riporta la distribuzione dei casi di influenza suina su google

influenza o febbre suina A (virus H1N1): strategie di prevenzione parte II

vi ricorderete di sicuro del saluto romano come strategia di prevenzione dell’influenza o febbre suina A (virus H1N1); eccovi dunque un’interessante ordinanza comunale, di Favara (Ag): Divieto assoluto di rendere i saluti di cordoglio attraverso la stretta di mano e dello scambio di baci e abbracci sia nella cappella del cimitero che nei pressi dell’abitazione del defunto da dove muove il corteo funebre.
Quindi durante il corteo ci si può permettere di salutare, da vicino, i familiari; anche all’ingresso del cimitero non è vietato . . .
Sarà veramente vero ?
Leggete anche le conclusioni del gruppo Cochrane riguardo all’utilità del vaccino.

Il virus H1N1 era l’agente della famigerata influenza spagnola che provocò la pandemia del 1918: approfondimento (in inglese) qui

aggiornamenti ulteriori su Morbidity and Mortality Weekly Report del Center for Desease Control (in inglese) www.cdc.gov/mmwr

Intervista sui rischi in Italia a Gianni Rezza, epidemiologo dell’Istituto Superiore della Sanità su corriere.it

Leggi anche l’articolo con le raccomandazioni del Ministero degli Affari Esteri

La carne di maiale non trasmette l’influenza suina, si trasmette come la normale influenza mediante contatti diretti quali tosse, starnuti, baci.

AIFA (Agenzia Italiana del FArmaco) raccomanda di evitare la prevenzione fai-da-te.

Per informazioni aggiornate è possibile visitare subito e gratuitamente il sito dei Centers for Disease Control in inglese dedicato alla nuova influenza H1N1, il sito del Ministero della Salute ed il sito dell’OMS / WHO in inglese con gli aggiornamenti settimanali sull’evoluzione della pandemia.
Consulta la mappa di un ricercatore (auto-dichiaratosi tale – consulta solo le fonti ufficiali per notizie sicure!) americano che riporta la distribuzione dei casi di influenza suina su google

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