Decreto Legge Brunetta diventa legge dello stato

Il Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta” è stato approvato, esso sortirà due effetti sui medici: lo stop alla cosiddetta rottamazione dei camici bianchi e la cancellazione dell’obbligo di destinare almeno il 30% della retribuzione al salario di risultato. “Grazie all’azione, all’impegno e alla tenacia dell’Anaao Assomed e della Cosmed – spiega Carlo Lusenti, segretario generale dell’Anaao Assomed – sono stati riconosciuti due fondamentali diritti che rischiavano di essere cancellati”. E’ stato infatti eliminato l’obbligo, solo per la dirigenza medica e sanitaria del Ssn di trasformare, il 30% delle retribuzioni fisse in salario di risultato, una proposta che per Lusenti era “scellerata”. Inoltre, con questa legge, il pensionamento coatto a discrezione dell’Azienda può essere previsto solo per i dirigenti con 40 anni di servizio effettivamente prestato, “mettendo al riparo dal rischio di rottamazione – conclude Lusenti – professionisti ancora giovani e professionalmente capaci”.
Positivo anche il commento di Gianfranco Rivellini, responsabile nazionale dirigenza medica del Sindacato dei medici italiani (Smi). “Abbiamo archiviato – sottolinea in una nota Rivellini – il tentativo di modificare impropriamente le regole contrattuali del settore. Con un lungo e unitario lavoro politico-sindacale abbiamo respinto l’obbligo di destinare il 30% della retribuzione al salario di risultato. Ma abbiamo anche scongiurato che si concedesse un eccessivo potere alle direzioni delle aziende sanitarie sul licenziamento dei medici, la cosiddetta ‘rottamazione’: con il testo attuale si stabilisce il limite dei 40 anni di servizio effettivamente prestato”. Rivellini facendo poi riferimento alla battaglia ‘anti-fannulloni’ del ministro Brunetta ha aggiunto: “Come Smi ci impegneremo a fondo, ma senza semplificazioni e cadute demagogiche, per rilanciare nella sanità una seria e moderna aziendalizzazione. Questo processo deve essere governato dai medici che sono i veri protagonisti del sistema. Serve – conclude Rivellini – una rivoluzione nella gestione del Ssn che abbia anche come obiettivo uno svecchiamento della categoria all’insegna del merito e dell’efficienza”.
“Molto soddisfatto” è anche il Sindacato italiano medici del territorio (Simet). Il Simet rivendica la sua parte di merito in questa ‘vittoria’ “in ogni occasione, a tutti i possibili livelli di interlocuzione, istituzionale e non – si legge in una nota – abbiamo portato avanti le nostre istanze e rappresentato le nostre ragioni che evidentemente, in qualche misura, siamo risusciti a far valere, come del resto l’approvazione dei due emendamenti dimostra. Indubbiamente questa volta ha giocato un ruolo decisivo la compattezza di tutto il fronte sindacale medico in opposizione ad provvedimenti sicuramente odiosi e apertamente ispirati da intenti punitivi, che ha contribuito in modo determinante al successo della pressante, ma comunque trasparente e corretta, azione di lobbing, trasversale ad entrambi gli schieramenti politici, che ha indotto la Camera, e successivamente il Senato, ad approvare con maggioranze schiaccianti i due emendamenti, senza ulteriori modifiche.

sul Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta”  leggi anche
circolare esplicativa del ministero
articolo 71
circolare esplicativa sulla certificazione assenza malattia
articolo da il sole 24 ore
alcune considerazioni contro
invalidità civile

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assenteismo e malattia: protesta contro il Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta”

I dipendenti dell’ex ministero della Salute scrivono al ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. Una montagna di lettere, circa 2.500, in cui ognuno contesta “la perdita del ruolo del ministero, i tagli al personale, le drastiche riduzioni salariali previste dal decreto Tremonti e il totale abbandono del personale precario”. Ma soprattutto, rifiutano l’appellativo di fannulloni. I dipendenti dell’ex ministero della Salute, che nella giornata di ieri hanno organizzato un sit-in di protesta davanti a Palazzo Montecitorio, dicono no anche alle recenti novità annunciate da Brunetta per combattere l’assenteismo nel pubblico impiego. “Le ricordo – scrive ogni dipendente nella lettera, il cui contenuto è uguale per tutti – che sono anni che subisco decurtazioni del mio stipendio per le assenze dal servizio e anche le famigerate visite fiscali non sono per me una novità. L’unica novità è che oggi, se devo sottopormi a una visita medica, oltre al pagamento del ticket, vedrò tagliato il mio ricco stipendio giornaliero di una consistente parte di salario che arriva fino ad oltre il 30 per cento e, inoltre, sarò costretto agli ‘arresti domiciliari’ potendo comprare, se necessario, le medicine, il pane e il latte solo nell’orario di chiusura dei negozi”.

sul Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta”  leggi anche
circolare del ministro
articolo 71
circolare esplicativa sulla certificazione assenza malattia
articolo da il sole 24 ore
alcune considerazioni contro
invalidità civile

Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta” circolare del ministro

Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha firmato ieri una circolare indirizzata a tutte le pubbliche amministrazioni per fornire indicazioni circa l’applicazione della nuova disciplina in materia di assenze dei pubblici dipendenti contenuta nell’art. 71 del decreto legge n. 112 del 2008.
La circolare, che è stata inviata alla Corte dei conti per la registrazione, si legge in una nota, chiarisce il nuovo regime delle assenze per malattia introdotto dal provvedimento, sia dal punto di vista della retribuzione spettante in caso di assenza sia per le modalità di certificazione. In particolare, la decurtazione della retribuzione si applica a ogni evento di malattia, a prescindere dalla durata, e riguarda i primi dieci giorni di assenza. Per quanto concerne le modalità di certificazione della malattia, si specifica che il terzo evento di malattia nell’anno solare e le assenze superiori a dieci giorni debbono essere giustificati con la presentazione all’amministrazione di un certificato medico rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche o dai medici convenzionati, in quanto parte del Ssn. Le amministrazioni dovranno inoltrare obbligatoriamente la richiesta di visita fiscale anche nel caso di assenza per un solo giorno.

sul Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta”  leggi anche
articolo 71
circolare esplicativa sulla certificazione assenza malattia
articolo da il sole 24 ore
alcune considerazioni contro
invalidità civile

Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta” alcune considerazioni “contro”

dal sito del Senatore Pietro Ichino riporto un articolato intervento contro il decreto Brunetta  Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008.
Leggi anche le precisazioni contenute nella circolare esplicativa del decreto.

Assenteismo: maxi-tagli in busta paga nei primi 10 giorni di malattia

articolo di Gianni Trovati da il Sole 24 ore
Arrivano anche per i 500mila dipendenti di Regioni ed enti locali le prime indicazioni operative sul taglio agli stipendi nei primi 10 giorni di malattia, disposto dall’articolo 71 del Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta”. Le conseguenze non sono positive per gli interessati, e la misura si rivela più incisiva del previsto.
Rispondendo al quesito di un’amministrazione, punta dell’iceberg di pressioni sindacali che si sono attivate negli enti locali, l’Aran ha messo nero su bianco un elenco di 12 voci stipendiali colpite dalla stretta antiassenteismo, in cui rientrano anche indennità di comparto, retribuzione di posizione e di risultato dei titolari di posizione organizzativa, cioè dei dipendenti di categoria D che in virtù di un incarico a termine svolgono mansioni tipiche di un livello superiore, e indennità di direzione e staff per il personale dell’ex ottava qualifica funzionale. Tutte queste voci, insieme con le remunerazioni più specifiche ( turno, orario notturno e tempo potenziato), rientrano nello stop imposto nei primi dieci giorni di malattia dal Dl 112, che salva solo il «trattamento fondamentale».

certificato di malattia

Di quest’ultimo capitolo fanno parte solo stipendio tabellare, tredicesima e progressione orizzontale che, in quanto «forma di carriera esclusivamente retributiva», di fatto si traduce in un aumento del tabellare. Salvi, ma assai più rari, sono anche le retribuzioni individuali di anzianità precedenti alla scomparsa degli scatti a fine anni ’80 e gli eventuali assegni ad personam nati dall’esigenza di mantenere la retribuzione individuale di chi prima occupava posti meglio pagati.
Nella divisione operata dall’Aran,quindi,il confine del trattamento fondamentale esclude l’indennità di comparto, che a una prima lettura della norma alcuni osservatori avevano ritenuto esente dalla stretta. L’indennità, creata nel 2004 (articolo 33 del contratto nazionale del 22 gennaio), nasce per allineare gli stipendi dei dipendenti di Regioni ed enti locali a quelle dell’altro personale pubblico, e quindi è una voce fissa che riguarda tutti (varia dai 390 ai 623 euro all’anno a seconda della categoria). L’Aran, nella sua attività di interpretazione univoca del dettato contrattuale (articolo 45, decreto legislativo 165/2001), la colloca fra i compensi che devono remunerare le «particolari condizioni di rischio o di disagio » della prestazione lavorativa, e quindi fuori dal recinto sicuro del trattamento fondamentale.
Ancora più consistente il bottino della retribuzione dedicata ai titolari di posizione organizzativa, che oscilla da 5.164 a 16mila euro annui, accompagnata da un bonus ulteriore tra il 10% e il 30% risultato. Evidente, in questo caso, il collegamento di tali compensi alle «particolari condizioni» che connotano il trattamento accessorio. Il taglio di queste due voci è quello che garantisce l’effetto sulle buste paga dei dirigenti. Il rigore targato Aran sulle conseguenze in Regioni ed enti locali della misura antiassenteismo arriva all’indomani dell’allarme lanciato dai docenti di scuola sulla stessa norma ( si veda «Il Sole 24 Ore» del 15 luglio 2008). Ma anche nei Comuni il personale legato alla scuola non ha di che rallegrarsi, perché le indennità previste per educatori degli asili nido, insegnanti delle materne ed elementari, docenti di sostegno (dipendenti degli enti locali) operanti nelle scuole statali e docenti dei centri di formazione professionale rientrano nelle voci sforbiciate dall’assenza.

Leggi anche il post sull’articolo 71 del Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta”

Leggi anche il post sulla circolare esplicativa del Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta”

ticket ed esenzioni da modificare (in peggio)

Su questo blog ferve la discussione su quanto sia corretto limitare gli spazi ed i tempi dei dipendenti pubblici malati in relazione all’articolo 71 del Decreto Legislativo 112 del 25/06/2008 “Decreto Brunetta”; altrove si prendono decisioni importanti, la tanto sbandierata eliminazione dell’ICI unita alla drammatica situazione finanziaria (pare nessuno si ricordi che abbiamo un enorme debito pubblico accumulato nei decenni passati e di conseguenza un’enorme quantità di interessi da pagare sul debito che gravano sul bilancio annuale dello stato) ed alla congiuntura speculativa internazionale impongono di far qualcosa: questo qualcosa, ovviamente, sono tagli.
Da la Repubblica Firenze leggo che si prevedono quasi 450 milioni di euro in meno in tre anni per la sanità toscana. «Quando nel 2005 il ministro Storace ci tolse 80 milioni abbiamo faticato moltissimo a far reggere i bilanci – commenta preoccupato lassessore alla salute Enrico Rossi – Adesso si prospetta una riduzione del fondo doppia e per tre anni di fila. Impossibile farcela senza colpire i cittadini». Le previsioni sono nere, la prospettiva è quella di ripartire con i ticket da 10 euro sulla specialistica e soprattutto di cancellare le esenzioni. «Proprio quest´ultima possibilità prospettata nel maxi emendamento al decreto della manovra economica dà la misura di cosa voglia fare il governo – dice Rossi – così si sfascia la sanità pubblica, dando il via libera a quella privata. Già il precedente governo Berlusconi sembrava intenzionato a percorrere questa strada, adesso le cose sono ancora peggiori: si ipotizza addirittura di far pagare i malati oncologici, i cardiopatici, i diabetici». In Toscana il 68% delle prestazioni sanitarie vengono erogate a soggetti esenti.
continua su la Repubblica Firenze

Decreto Legislativo 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta”: l’articolo 80 su verifica invalidità civile

Un altro estratto importante del discusso Decreto Legislativo 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta”; sono stato perito del tribunale per alcune cause di invalidità civile, ne parlerò estesamente in un altro post.

Piano straordinario di verifica delle invalidita’ civili – articolo 80

1. L’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) attua, dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2009, un piano straordinario di 200.000 accertamenti di verifica nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidita’ civile.

2. Nel caso di accertata insussistenza dei prescritti requisiti sanitari, si applica l’articolo 5, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 1994, n. 698. vedi l’art. articolo-5

3. Nei procedimenti di verifica, compresi quelli in corso, finalizzati ad accertare, nei confronti di titolari di trattamenti economici di invalidita’ civile, la permanenza dei requisiti sanitari necessari per continuare a fruire dei benefici stessi, l’I.N.P.S. dispone la sospensione dei relativi pagamenti qualora l’interessato, a cui sia stata notificata la convocazione, non si presenti a visita medica senza giustificato motivo. Se l’invalido, entro novanta giorni dalla data di notifica della sospensione ovvero della richiesta di giustificazione nel caso in cui tale sospensione sia stata gia’ disposta, non fornisce idonee motivazioni circa la mancata presentazione a visita, l’I.N.P.S. provvede alla revoca della provvidenza a decorrere dalla data della sospensione medesima. Ove, invece, siano ritenute valide le giustificazioni addotte, verra’ comunicata la nuova data di visita medica alla quale l’interessato non potra’ sottrarsi, pena la revoca del beneficio economico dalla data di sospensione, salvo i casi di visite domiciliari richieste dagli interessati o disposte dall’amministrazione. Sono esclusi dalle disposizioni di cui al primo e al secondo periodo del presente comma i soggetti ultrasettantenni, i minori nati affetti da patologie e per i quali e’ stata determinata una invalidita’ pari al 100 per cento ed i soggetti affetti da patologie irreversibili per i quali, in luogo della automatica sospensione dei pagamenti, si procede obbligatoriamente alla visita domiciliare volta ad accertare la persistenza dei requisiti di invalidita’ necessari per il godimento dei benefici economici.

4. Qualora l’invalido non si sottoponga agli ulteriori accertamenti specialistici, eventualmente richiesti nel corso della procedura di verifica, la sospensione dei pagamenti e la revoca del beneficio economico verranno disposte con le medesime modalita’ di cui al comma 2.

5. Ai titolari di patente di guida speciale chiamati a visita per il rinnovo della patente stessa, gli uffici della motorizzazione civile sono autorizzati a rilasciare un permesso di guida provvisorio, valido sino all’esito finale delle procedure di rinnovo.

6. Nei procedimenti giurisdizionali relativi ai verbali di visita emessi dalle commissioni mediche di verifica, finalizzati all’accertamento degli stati di invalidita’ civile, cecita’ civile e sordomutismo, nonche’ ai provvedimenti di revoca emessi dall’I.N.P.S. nella materia di cui al presente articolo la legittimazione passiva spetta all’I.N.P.S. medesimo.

7. Con decreto del ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, sono stabiliti termini e modalita’ di attuazione del piano straordinario di cui al presente articolo, avuto riguardo, in particolare, alla definizione di criteri selettivi in ragione dell’incidenza territoriale dei beneficiari di prestazioni rispetto alla popolazione residente nonche’ alle sinergie con le diverse banche dati presenti nell’ambito della amministrazioni pubbliche, tra le quali quelle con l’amministrazione finanziaria e la motorizzazione civile.

Leggi anche l’articolo 71 del Decreto Legislativo 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta”
Leggi la circolare esplicativa sul Decreto Legislativo 112 del 25 giugno 2008 “Decreto Brunetta”

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