referendum: Domenica 12 e lunedì 13 giugno 2011

votare è un diritto ed un dovere e chi non va a votare c’ha la mamma ==>
nello specifico della prossima tornata elettorale un dovere, chè si vanno a toccare temi molto sensibili, dall’acqua pubblica al ritorno al nucleare!
Molto tecnica, resta comunque il riferimento ufficiale, la pagina del ministero dell’interno: ricordate che i referendum sono abrogativi, mai propositivi: quindi se volete esprimervi per un NO al nucleare ed alla privatizzazione dell’acqua pubblica dovrete metter la croce, sulla scheda elettorale, sul SI.
Ricordatevi che la scelta della data ha provocato furiose polemiche: il ministro dell’interno, Roberto Maroni, ha deciso di non accorpare i referendum 2011 ad uno dei due turni delle elezioni amministrative il che avrebbe comportato una minor spesa quantificabile in circa250 milioni di euro.
Eccovi un altro efficace spot elettorale

a) referendum popolare n. 1 – Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione;

b) referendum popolare n. 2 – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma;

c) referendum popolare n. 3 – Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme;

d) referendum popolare n. 4 – Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Di acqua pubblica avevo già parlato in vari articoli, vi segnalo questo in particolare e questo articolo su repubblica; sul nucleare ne ho pubblicati diversi, scegliete voi quale preferite.

referendum: Domenica 12 e lunedì 13 giugno 2011

direi che votare è un diritto ed un dovere: nello specifico della prossima tornata elettorale un dovere, chè si vanno a toccare temi molto sensibili, dall’acqua pubblica al ritorno al nucleare!
Molto tecnica, resta comunque il riferimento ufficiale, la pagina del ministero dell’interno: ricordate che i referendum sono abrogativi, mai propositivi: quindi se volete esprimervi per un NO al nucleare ed alla privatizzazione dell’acqua pubblica dovrete metter la croce, sulla scheda elettorale, sul SI.
Ricordatevi che la scelta della data ha provocato furiose polemiche: il ministro dell’interno, Roberto Maroni, ha deciso di non accorpare i referendum 2011 ad uno dei due turni delle elezioni amministrative il che avrebbe comportato una minor spesa quantificabile in circa 250 milioni di euro.

Ho selezionato per voi questo spot elettorale, etnico e sui generis,  che comunque mi par molto efficace!

a) referendum popolare n. 1 – Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione;

b) referendum popolare n. 2 – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma;

c) referendum popolare n. 3 – Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme;

d) referendum popolare n. 4 – Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale.

Di acqua pubblica avevo già parlato in vari articoli, vi segnalo questo in particolare e questo articolo su repubblica; sul nucleare ne ho pubblicati diversi, scegliete voi quale preferite.

raccomandazioni relative all’incidente nucleare di Fukushima

• Non esiste alcun rischio di esposizione esterna a radiazioni ionizzanti né di contaminazione interna da particelle radioattive per inalazione o per contatto.
• Non sono al momento necessarie misure preventive o terapeutiche. In particolare, non è indicato il blocco dell’accumulo tiroideo di iodio con l’assunzione di ioduro di potassio (KI), trattamento non del tutto esente da rischi, anche se rari.
• Il contatto con soggetti potenzialmente contaminati, perché provenienti dal Giappone, non espone la popolazione ad alcun tipo di rischio.
• Come misura preventiva il Ministero della Salute ha già predisposto il controllo alla frontiera dei cibi prodotti in o provenienti dal Giappone (soprattutto pesci, crostacei, caviale, soia, alghe, tè verde) confezionati dopo l’11 marzo, al fine di garantire la sicurezza nei confronti della contaminazione da ingestione.
ASSOCIAZIONE MEDICI ENDOCRINOLOGI ITALIANI AME NEWS, Marzo 2011

dormire con le scorie nucleari nel letto

Le scorie (nucleari) non sono un problema per la salute, potrei dormire in camera con le scorie nucleari: lo ha  (avrebbe?) detto Umberto Veronesi, secondo quanto riportato domenica 8 maggio 2011 da il misfatto, inserto satirico de il fatto quotidiano; effettivamente Veronesi risulta esser tra i partecipanti del forum on food and nutrition ma vorrei maggiori certezze riguardo a questa sua dichiarazione,  che mi sembra più che surreale.
Anche se di dichiarazioni surreali, ultimamente, ce n’è più di quante se ne vorrebbe!
Voi cosa ne pensate ?

il piano estremo

è di scaricare acqua radioattiva in mare !
Quali danni, nel tempo (considerati i tempi di decadimento della radioattività), potrà generare questa soluzione estrema ipotizzata da Tepco per i danni alla centrale nucleare di Fukushima lo sa solo Dio, par di capire che soluzioni definitive non ce ne siano, si va a naso anche nell’efficiente irregimentato Giappone.
Vi riporto un intervento contro, autore Bruno Tinti (magistrato i cui articoli leggo sempre con piacere), da parte di un non tecnico alcune delle cui riflessioni sono indubbiamente condivisibili; sulle conclusioni, invece, avrei da ridire . . .
di energia nucleare ho già parlato in questi articoli

girare la frittata (riguardo al nucleare)

il danneggiamento della centrale nucleare di Fukushima sta causando seri problemi in Giappone: leggi questo articolo

Sul nucleare, impiegato per produrre energia civile, le posizioni sono duramente contrapposte: c’è chi prova simpatia per il nucleare (l’ambientalista britannico George Monbiot su the Guardian) e c’è chi invece (il fisico tedesco Ralf Bönt su Der Standard)  la pensa diversamente.

Vi esorto a guardare questo video: per riflettere sulla contaminazione nucleare non legata ad incidenti civili (qualcuno ne ha mai parlato? Sono stati valutati i danni generati dalle migliaia di esplosioni nucleari per scopi bellici?).

sushi radioattivo

il ministro della salute Ferruccio Fazio mangia il sushi per dimostrare che non è radiattivo

a volte mi chiedo se sono io ad esser particolarmente ingenuo o se c’è qualcosa che non torna. Perchè, continuo ad interrogarmi, lanciare l’allarme del sushi radioattivo ?
Ma sul serio qualcuno pensa che importiamo il pesce fresco dal Giappone per poi servirlo, in Italia, nei ristoranti giapponesi ?
Va beh, qualche purista potrà obiettare: la maggior parte dei ristoranti giapponesi o dei sushi bar non hanno personale, nè tantomeno chef di origine giapponese, quindi potrà accadere qualunque cosa. . .
Di fatto se c’è un traffico con il giappone è di sicuro quello del nostro tonno, il tonno rosso del mediterraneo, che viene prevalentemente esportato in Giappone chè il mercato nipponico è disposto a pagare cifre ben più alte di quelle che gli Italiani ritengono sensate . . .
Immaginate se negli Stati Uniti smettessero di mangiar pizza perchè a Napoli c’è l’emergenza monnezza e lo scandalo delle mozzarelle alla diossina!?
A me sembra proprio una non notizia, una sorta di disinformazione: come se si volesse alzar la cortina di fumo per nascondere i veri problemi . . .
NdS il pesce fresco dei sushi bar deve esser congelato o abbattuto: se avete dubbi a riguardo, per evitar spiacevoli soprese legate alla presenza del parassita anisakis, evitate di mangiar sushi !

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