gozzo tiroideo

Stephan Vanfleteren è uno dei vincitori del World Press Photo 2013: la sua foto è intitolata PEOPLE OF MERCY scattata a Conakry, Guinea 17 ottobre 2012. Makone Soumaoro, ha 30 anni e ha un grosso gozzo. «Non mi fa male, ma ho paura che il mio collo si gonfi troppo. Spero che non sia un tumore perché sono una casalinga e mio marito e i miei tre figli hanno bisogno di me». La Guinea è uno dei paesi meno sviluppati del mondo. Più del 60 per cento della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno. Il sistema sanitario è di basso livello e la maggior parte della gente non può permettersi le cure.

un classico esempio di voluminoso gozzo tiroideo

Sono specializzato in ecografia del collo per lo studio della tiroide: visita il mio sito web per ulteriori informazioni.

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malattie della tiroide: Campagna di prevenzione dei disturbi tiroidei in Val di Sieve e Valdarno

tiroide

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Ho partecipato alla ricerca condotta dalla Sezione Diagnostica delle Malattie Tiroidee di Careggi sul territorio della provincia fiorentina per identificare le zone a rischio: in quanto medico ecografista ho prestato la mia opera per una campagna di valutazione della prevalenza delle malattie tiroidee nei bambini di età scolare.

Le malattie della tiroide in Italia aumentano di numero ogni anno. Sono sempre più frequenti i pazienti che si scoprono portatori di un nodulo tiroideo o di una patologia funzionale tiroidea, che, alcune volte nasconde un tumore: quindi la sua precoce individuazione è importante per poterlo curare in modo radicale. A sostenerlo sono gli esperti della Sezione Diagnostica delle Malattie Tiroidee di Careggi che ricordano come le stime del Registro Italiano dei Tumori confermano un aumento dell’incidenza della patologia tumorale tiroidea.
‘Il tumore della tiroide è un tumore raro, ma è comunque il tumore endocrino più frequente: se, riconosciuto e identificato in tempo può guarire con un semplice intervento chirurgico’ – afferma il Dr. Riccardo Gionata Gheri, Responsabile della Sezione di Diagnostica invasiva e non invasiva delle Malattie Tiroidee di Careggi – ‘La prima manifestazione del tumore tiroideo è la presenza di un nodulo senza altri sintomi, magari scoperto per caso dal paziente stesso toccandosi il collo. Tuttavia di fronte a un nodulo tiroideo oggi con mezzi relativamente semplici e poco costosi si è in grado di sospettare la presenza di una lesione tumorale. Un esame del sangue, un’ecografia della tiroide e una semplice biopsia del tutto indolore permettono di fare diagnosi: e tutto questo può essere fatto nel giro di pochi giorni. Tuttavia – aggiunge Gheri – la prevenzione è la nostra arma più importante. Bisogna infatti ricordare che i noduli tiroidei sono l’espressione della carenza iodica che affligge la nostra popolazione: per questo correggere la carenza iodica fino da ragazzi può aiutare a ridurre drasticamente il numero dei noduli tiroidei e, in generale, di tutta la patologia tiroidea che poi si esprimerà nella popolazione adulta’.
Nell’ambito della Prima Settimana Nazionale di Informazione sulla Chirurgia della Tiroide (19-23 febbraio), promossa da ESES, European Society of Endocrine Surgeons, con il Patrocinio del Ministero della Salute, dell’Associazione Italiana della Tiroide, della SIMG, Società Italiana di Medicina Generale, della SICE, Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e di Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato, il gruppo di endocrinologi fiorentini coordinati dal Dott. Gheri dell’Azienda Careggi ha deciso di sviluppare un’azione di prevenzione studiando il problema della carenza iodica nella popolazione della provincia di Firenze. Si è così realizzato un’importante sinergia fra gli esperti di Careggi, quelli dell’Azienda Sanitaria di Firenze, le autorità scolastiche e la Società della Salute del Sud Est Fiorentino. Per tale motivo anche quest’anno (come è già avvenuto negli scorsi anni) si sta svolgendo una ricerca sui ragazzi delle scuole medie volta a valutare il grado di carenza di iodio e i suoi effetti. Negli anni passati sono stati studiati circa 800 giovani della Val di Sieve e del Valdarno. I dati scientifici ottenuti sono stati discussi in un Simposio Internazionale svoltosi a Firenze a dicembre passato, grazie al generoso contributo della “Fondazione Romualdo Del Bianco”, che ha visto la partecipazione di esperti venuti da 7 diversi paesi dall’Europa Centrale e dell’Est.
In questi giorni è in corso una valutazione su circa 1200 ragazzi del Chianti fiorentino e di Bagno a Ripoli, cercando così di realizzare una vera e propria mappatura delle zone di rischio endemico di carenza di iodio della provincia fiorentina. Tutti i ragazzi vengono sottoposti a una visita di screening tiroideo, al dosaggio di iodio nelle urine e a una valutazione ecografica (resa possibile dalla generosità di ESAOTE – Firenze).
L’individuazione di queste zone di carenza iodica permetterà di migliorare le strategie per la correzione della carenza stessa, grazie anche alla recente legge che ha introdotto la vendita del sale iodato. Nel contempo questa ricerca individua anche i ragazzi che già presentano una patologia tiroidea, permettendo così un precocissimo inizio del percorso terapeutico.

Aldo PINCHERA, endocrinologo di fama internazionale, è morto

Il professore Aldo Pinchera, endocrinologo di fama internazionale, è morto, la notte di mercoledì scorso, nella sua abitazione di Pisa stroncato da un arresto cardiaco, all’età di 78 anni.

Aldo Pinchera endocrinologo

Partenopeo verace – era nato a Napoli nel 1934 – Aldo Pinchera è stato il fondatore della scuola pisana di endocrinologia. Professore emerito di endocrinologia dell’Università di Pisa e clinico di grande spessore e carisma, Pinchera era famoso per le sue lezioni universitarie, in cui appassionava gli studenti di medicina riuscendo a infondere loro interesse ed entusiasmo, grazie alla capacità di tradurre in linguaggio semplice e lineare la complessità della materia.

Terza edizione della settimana della Tiroide: a Firenze in piazza per la Prevenzione delle malattie tiroidee

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Sabato, 26 maggio 2012 in piazza Duomo, piazza Santa Maria Novella e piazza della Repubblica a Firenze la Fondazione del Centro Oncologico Fiorentino CFO organizzerà presidi per informare la cittadinanza sulle problematiche relative alle malattie tiroidee.
Inserita nell’ambito della Terza edizione  della  settimana della Tiroide, promossa dalle principali associazioni scientifiche europee e mondiali e mirata in primo luogo alla salute della donna e al delicato periodo della gravidanza, l’iniziativa della Fondazione del Centro Oncologico Fiorentino CFO si avvale della collaborazione della Misericordia di Firenze, della P.A.  Fratellanza Militare Firenze.
Dalle ore 10.00 e per tutta la giornata, nei gazebo allestiti per l’occasione, sarà distribuito materiale informativo e consigli per la prevenzione di una malattia dagli indubbi risvolti sociali. Medici specialisti saranno presenti per rispondere alle domande dei cittadini e per consulenze gratuite.
Se siete in giro, magari per il festival del gelato (che è nelle stesse piazze) o per seguire  i cooking show (15.30 – 17.30 – 21.30) del mio amico Arturo Dori, passate a farmi un saluto a piazza Santa Maria Novella !
😉

Le neoplasie della tiroide, incontro di aggiornamento scientifico al Centro Oncologico Fiorentino

il cancro della tiroideGiovedì 10 Maggio 2012, ore 20.30 al Centro Oncologico Fiorentino si parla di cancro della tiroide: Riccardo Gheri, Paolo Trevisan, Carlo Biagini ed Antonio Castagnoli animeranno l’incontro di aggiornamento professionale “Le neoplasie della tiroide“.

Carlo Biagini è il direttore della radiodiagnostica del Centro Oncologico Fiorentino.
Riccardo Gheri è noto a tutti e Paolo Trevisan si dedica alla Chirurgia della tiroide presso il Centro Oncologico Fiorentino con validi risultati.
Antonio Castagnoli ha una larghissima esperienza non solo nella diagnostica e nel trattamento radiometabolico, ma anche, più in generale, sulla gestione di questi cancri.
Evento gratuito, no crediti ECM.

Centro Oncologico Fiorentino
Via Ragionieri, 101 – 50019 Sesto Fiorentino (FI)
Tel +39 055 5301 204
e-mail: carlo.biagini@lacittadellasalute.it

ipotiroidismo ed ipertiroidismo subclinico: la tiroide asintomatica va curata ?

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10 anni per valutare, su oltre 1200 soggetti, se fra coloro che erano classificabili come ipotiroidei od ipertiroidei “lievi” o subclinici (subclinico sta a significare che è presente un’alterazione dei parametri biochimici – TSH, FT3, FT4 – in assenza di distubi clinici direttamente riferibili a tale condizione) vi fosse una maggiore incidenza di mortalità, di depressione o di declino fisico e/o mentale.
In questa popolazione, il 5.3% dei soggetti è risultato avere un ipotiroidismo subclinico ed il 2.8% un ipertiroidismo subclinico.
Tanto l’una quanta l’altra condizione disfunzionale tiroidea non sono risultate essere associate ad un aumentato rischio di morte per tutte le cause (hazard ratio 0.89, 95% CI 0.59-1.35 e 0.69, 95% CI 0.40-1.20, rispettivamente per le due condizioni). Anche le funzioni cognitive, il declino fisico o mentale e la depressione non sono risultate essere condizionate né dall’ipo- né dall’iper-tiroidismo “lieve” o subclinico; sorprendentemente i soggetti con ipotiroidismo “lieve” o subclinico hanno riportato una minor limitazione dell’attività fisica (odds ratio 0.44, IC 95% 0.22-0.86).
Tali risultati pongono quindi degli interrogativi sulla reale necessità di un trattamento generalizzato e non individualizzato di queste particolari disfunzioni tiroidee.

De Jongh R et al.
Endogenous subclinical thyroid disorders, physical and cognitive function, depression and mortality in older individuals.
Eur J Endocrinol 2011; first published on Jul 18. doi:10.1530/EJE-11-0430

tutti gli articoli che parlano di tiroide li trovate cliccando qui

LA TIROIDE PER TUTTI di Massimiliano Andrioli

LA TIROIDE PER TUTTI di Massimiliano Andrioli
Il libro spiega ciò che si deve sapere sulla tiroide, sulla sua funzione e sulle sue patologie (ipotiroidismo, ipertiroidismo, tiroiditi, nodulo, gozzo) in modo semplice e chiaro: per il paziente, non per il medico!
Una valida guida per chiarire alcuni dubbi e per ridurre ansie in chi è affetto da problemi tiroidei.
Parte del ricavato di questo libro verrà devoluto alla TUFH (Taking Up From Here), Onlus impegnata nella cura delle malattie della tiroide in Etiopia (dove queste malattie sono molto diffuse e le terapie scarse).
Massimiliano Andrioli
Medico Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio

www.endocrinologiaoggi.it

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