viagra anti-melanoma

Secondo un team di scienziati tedeschi, la pillola blu (viagra: principio attivo sildenafil) contro l’impotenza maschile potrebbe essere usata per la cura del melanoma: hanno scoperto infatti che il principio attivo del farmaco è in grado (nei topi) di inibire l’immunosoppressione determinata dalle cellule neoplastiche.
I topi malati di melanoma trattati con sildenafil hanno mostrato un incremento delle cellule T, le ”cellule gendarmi” del sistema immunitario che devono difendere l’organismo dall’infiammazione cronica e dal tumore, un tasso di sopravvivenza più lungo e un riequilibrio delle difese immunitarie mandate in tilt dal cancro.
Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Science.

Christiane Meyera et al
Chronic inflammation promotes myeloid-derived suppressor cell activation blocking antitumor immunity in transgenic mouse melanoma model
pnas/doi:10.1073/pnas.1108121108

Vigorin® for Men: alternativa reale al viagra o “auto-terapia” sessuale ?

navigando, senza meta, sul sito di video youtube mi imbatto casualmente nel video pesce d’aprile della BBC sulle piantagioni di spaghetti in Svizzera ed approdo poi serendipicamente ad una pubblicità che sembrerebbe di Viagra ma che invece, a dispetto del titolo, pubblicizza un prodotto alternativo dagli effetti sovrapponibili: di questo farmaco non ho mai sentito parlare.
Esiste, ovviamente, il sito web, multilingue con sezione e-commerce per comprare on-line: a me pare più un integratore (a scorrer la lista degli ingredienti: Arginina, vitamine varie, tribulus terrestris, Schizandra Berry etc ) spacciato per il viagra naturale, molto più economico del viagra o cialis veri . . .
Ovviamente non uno straccio di citazione di studi pubblicati su riviste scientifiche attendibili (Nel 98,3% degli uomini che hanno partecipato ai test con Vigorin for Men si è riscontrato un miglioramento del funzionamento sessuale. Vigorin è un integratore alimentare che contiene ingredienti su base ortomolecolare).
Anche con Vigorin® for Men si sente odore di autoterapia (ma non per dimagrire) !

San Valentino: guida ai cibi afrodisiaci

san Valentino sta arrivando: ho ricevuto svariati inviti per cene romantiche & afrodisiache (con l’accento più puntato sull’afrodisiaco che sul romantico: e mi interrogo sul fatto che il marketing ha deciso che gli innamorati abbiano già bisogno di un sostegno per mantenere accesa la passione) per l’evento.
E quindi sono andato un pò a ricercare per fare il punto.
Google si conferma una risorsa da prender con le molle: Circa 262.000 risultati, i primi siti non hanno nulla di scientifico e pertanto – a mio giudizio –  vanno valutati con molta attenzione.
Trovo un articolo, su AGI, in cui vengono sottolineate le doti afrodisiache di sedano e tartufo e non solo:  l’esperto chiamato in causa è il dott. Andrea Poli, attuale direttore scientifico di  Nutrition Foundation Italy.
Ovviamente vado a ricercare sulla fonte più autorevole, PubMed: 395 articoli, molti esperimenti su topi, qualche interessante spunto (tra cui la pratica, comune in alcune regioni, di contaminare cibi spacciati per afrodisiaci con derivati del sildenafil alias viagra).
Mi par di capire che, a parte il ginseng rosso coreano (ma vi tocca invitare a cena una coreana in menopausa!)  grandi evidenze di cibi che realmente possono rendere piccante il vostro san Valentino non ce ne siano. . .
Se poi volete una lista di cibi afrodisiaci strani, eccovela qui

Sandroni P.
Aphrodisiacs past and present: a historical review.
Clin Auton Res. 2001 Oct;11(5):303-7.
(si parla di Ginseng, chan su/love stone, cantaridina)

Shamloul R.
Natural aphrodisiacs.
J Sex Med. 2010 Jan;7(1 Pt 1):39-49. Epub 2009 Sep 30.

viagra sildenafil

The current body of objective evidence does not support the use of any natural aphrodisiac as an effective treatment for male or female sexual dysfunctions. Potent men and men with ED will continue the search for natural aphrodisiacs despite the current disappointing data on their effectiveness. Care should be taken regarding the fraud addition of sildenafil analogues to natural aphrodisiacs.

Oh KJ et al
Effects of Korean red ginseng on sexual arousal in menopausal women: placebo-controlled, double-blind crossover clinical study.
J Sex Med. 2010 Apr;7(4 Pt 1):1469-77. Epub 2010 Feb 5.
Oral administration of korean red ginseng extracts improved sexual arousal in menopausal (NdS: 22 partecipanti allo studio, un pò poche!) women. Red ginseng extracts might be used as an alternative medicine in menopausal women to improve their sexual life.

viagra on-line: il risparmio non è mai guadagno !

leggo – da Repubblica.it – che ogni giorno nel mondo sono inviate 160.000.000.000 (centosessanta miliardi!) di e-mail di pubblicità spam da aziende criminali che si nascondono dietro falsi indirizzi e false ragioni sociali (una sola campagna di spamming sui farmaci può fruttare circa 7.000 dollari al giorno, con ricavi annuali

farmaci

farmaci

che possono raggiungere anche i 3,5 milioni di dollari) che sollecitano, talvolta, l’acquisto di prodotti farmaceutici taroccati e spesso pericolosi.
Patrick Peterson, un esperto americano di lotta anti-spam che per conto della Ironport (un’azienda Usa specializzata nello sviluppo di sistemi di sicurezza per la rete), ha studiato come funziona il commercio mondiale di confezioni di Viagra taroccate e false, o di altri medicinali.
Ha ordinato presso due fornitori rispondendo a messaggi spam. E ha ricevuto per posta dall’una una confezione che era un’imitazione perfetta del Viagra della Pfizer, ma le cui pasticche azzurre non contenevano assolutamente neanche un milligrammo del Sildenafil, il principio attivo della medicina anti-impotenza. Dall’altro fornitore criminale ha ricevuto un sacchetto pieno di pasticche, sempre esternamente identiche alle dosi di Viagra originali, e le ha fatte analizzare: contenevano dosi ben superiori a quelle del vero Viagra, quindi prenderle sarebbe stato altamente pericoloso per il cuore e per la salute in generale.
Attenti al portafoglio, naviganti della rete: il surfing online può essere più pericoloso che camminare soli di notte nel peggior quartiere malfamato del mondo.

un (troppo) arzillo paziente

di oltre 80 anni viene a visita; per fortuna ha portato un pò di precedenti, c’è un reperto a carico del fegato che in passato è stato interpretato quale possibile malattia tumorale, da oltre un anno non fa più accertamenti per cui è rimasto tutto in sospeso ed io mi trovo a riprendere il filo del discorso.

viagra sildenafil

Il paziente, però, non è preoccupato per il possibile tumore: parla e riparla dello sforzo che ha fatto un mese fa, da quel periodo è cambiato tutto . . .
Non approfondisco perchè l’istinto mi dice che non ne vale la pena, ma lui insiste ed alla fine si confida: lo dico solo a lei, dottore, non l’ho detto a nessuno!
Lo sforzo è che un mese fa è andato con una signorina ma non c’ha fatto quella cosa lì, s’è fatto fare solo un servizio e da allora non sta più bene !
Altro che viagra, qui ci vogliono i sedativi 🙂

‘Blue Steel’ e ‘Hero’

viagra sildenafil

‘Blue Steel’ e ‘Hero’, due integratori anti-impotenza, venduti online negli Stati Uniti, sono finiti nel mirino dell’agenzia del farmaco Usa che ha avvisato i consumatori sui possibili “seri rischi per la salute” derivanti dal consumo di questi “prodotti illegali” venduti sul web perche’ considerati alla stregua di “farmaci non autorizzati e non sottoposti a prove di sicurezza ed efficacia”. Questi prodotti contengono, inoltre, ingredienti non dichiarati sull’etichetta, che potrebbero danneggiare la pressione degli incauti acquirenti. Dal momento che “nell’etichetta questi prodotti sono indicati come supplementi alimentari naturali, i consumatori possono pensare che siano privi di rischi per la salute”.
Potrebbe dunque manifestarsi seri effetti collaterali o interazioni con altri farmaci” in particolare con i nitrati presenti in alcuni medicinali da prescrizione.
Le analisi chimiche condotte dalla Fda hanno rivelato che ‘Hero’ e ‘Blue Steel’ contengono sostanze simili nella struttura chimica al sildenafil, non segnalate nell’etichetta e che non sono componenti di un medicinale approvato dall’agenzia. Dunque chi abbia comperato questi due integratori è invitato a non utilizzarli e a consultare il proprio medico in caso di eventi avversi collegabili alle pillole. ‘Blue Steel’ e’ venduto in bottigliette da 10 capsule blu o blister da due capsule blu, mentre ‘Hero’ e’ disponibile in blister con due capsule blu. I prodotti sono distribuiti da Active Nutraceuticals o da Marion Group.
Ulteriori informazioni (in inglese): www.fda.gov

viagra (sildenafil)

viagra sildenafil

credo che tutti sanno di cosa si tratta, non foss’altro che per le innumerevoli mail SPAM che cercano di convincerci a comprare the blue pill online (chi non ne ha mai ricevuta una alzi la mano!).

Leggo di uno studio (da il corriere che cita the observer) di  David Glenn, ginecologo specialista alla Queen’s University Belfast, pubblicata su Fertility and Sterility.
Il Viagra danneggerebbe lo sperma e potrebbe impedire (NdS notare il condizionale) agli uomini di mettere al mondo dei figli. Il primo esperimento eseguito da Glenn è stato effettuato su alcuni volontari (NdS 75) a cui sono stati prelevati campioni di sperma poi immersi in una soluzione a base di Viagra in piccole quantità. L’obiettivo era riprodurre un livello di Viagra equivalente a quello rinvenuto nel sangue di chi ha preso un pillola da cento miligrammi. Paragonando il comportamento dello sperma trattato con i campioni standard, i ricercatori hanno visto che il farmaco ha due effetti: lo sperma diventa più attivo, ma viene anche danneggiata la sua struttura, quella per intenderci che contiene gli enzimi utili a distruggere la membrana che circonda l’ovulo femminile e permette così allo sperma di fertilizzarlo. “Il fatto che alcune cliniche private utilizzino il Viagra per incrementare la fertilità è un dato preoccupante; le coppie che si rivolgono a queste cliniche della fertilità hanno già, per definizione, dei problemi nel procreare. Dare al partner maschile qualcosa che gli possa provocare ulteriori problemi non mi sembra la soluzione più adatta visto che con il Viagra la struttura dello sperma si modifica troppo presto per permette agli spermatozoi di arrivare nell’ovulo, che non viene quindi fertilizzato”.

L’articolo ovviamente non fa cenno ad uno studio precedente (Fertil Steril. 2004 Apr;81(4):1026-33) pubblicato sulla stessa rivista  da un gruppo di ricercatori sudafricani le cui conclusioni sono  che il Viagra può esser usato, con successo, per potenziare la motilità degli spermatozoi e per il legame all’ovocita in corso di trattamenti di inseminazione artificiale.

Nasce pertanto un contenzioso tra i 20 volontari sani dello studio sudafricano del 2004 ed i 75 pazienti dello studio più recente: chi avrà la meglio ?
Di certo si tratta di numeri molto ridotti, difficile trarre indicazioni universali quando si tratta di casistiche così ristrette.
Il rischio, mi sembra di intuire, è di fare un bel titolo strillato senza poter trarre conclusioni certe da questi dati.

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